venerdì 19 marzo 2010

Preservativi il perbenismo e la sicurezza


L’installazione di distributori di preservativi nel liceo Keplero di Roma ha suscitato le prevedibili critiche da parte del Vaticano. D’altra parte il papa aveva dichiarato, durante una visita in Africa, che il preservativo non risolve il problema dell’Aids, perciò è coerente non essere felici per la distribuzione di oggetti non risolutivi! Inutili in effetti per chi predica la castità, ma indubitabilmente utili e consigliabili per chi ha rapporti sessuali.
L’associazione di studenti Scuola zoo.com ha lanciato l’iniziativa dei “distributori di sicurezza” a fine gennaio e con lo slogan: “se vuoi amare fallo con la testa”.
La Lega italiana lotta all’Aids (LILA) partecipa al progetto con la campagna Yes we condom, finalizzata a informare e a prevenire le malattie sessualmente trasmissibili. L’uso del preservativo, infatti, protegge dalla trasmissione di varie patologie, tra cui l’Hiv. Informazione e prevenzione sono proprio le parole chiave per la lotta contro queste malattie, che l’Organizzazione mondiale per la Sanità considera una delle priorità di salute pubblica. Eppure l’informazione difetta e il perbenismo ha spesso la meglio sulla salute e la sicurezza. È impressionante che dall’ultimo sondaggio tra quasi 600 studenti dei licei emerga che circa la metà pensa che l’Aids si trasmette con un bacio o con una puntura di zanzara, e un quarto non sa che ogni rapporto senza preservativo è a rischio.

DNews, 19 marzo 2010.

45 commenti:

Anonimo ha detto...

...e quindi dalla supervisione cattolica ci trasferiamo alla supervisione scientifica....e questo sarebbe un bene? e poi, cara Lalli, che sarebbe il perbenismo? Il perbenismo, per me, è quello degli amanti che "perbenino" fanno all'amore con il preservativo...ah, i tempi dell'amore selvaggio...
anti-moderno

Gemelle a rotelle ha detto...

I perbenisti sono quelli come te, caro anonimo.

E' incredibile che la vita delle persone, dai ragazzi nelle scuole alle popolazioni africane, sia messa in pericolo da una "legge non scritta" inventata da una organizzazione che si definisce religiosa. Il LORO pregiudizio ha ucciso e continua a uccidere.

Marcoz ha detto...

Spero soltanto che i ragazzi non si sentano (inconsciamente) in dovere anche di crivellarsi di piercing e di ricoprirsi di tatuaggi, per far collimare l'immagine di sé con quella di un utilizzatore di preservativi.

Anonimo ha detto...

E' difficile trovare un senso nei discorsi di antimoderno, sembra il classico commentare tanto per dir qualcosa per far vedere che si è passati, ma senza accertarsi di aver detto qualcosa di attinente con l'argomento.

Anonimo ha detto...

Si vede che non sai leggere cose profonde, caro anonimo....il senso del mio discorso non potrebbe essere più chiaro....dalla prigione (o ideologia) cattolica, si passa alla prigione (o ideologia) scientifica....è più chiaro ora? Esiste qualcos'altro? Probabilmente per te no....
anti-moderno

fux89 ha detto...

"dalla prigione (o ideologia) cattolica, si passa alla prigione (o ideologia) scientifica....è più chiaro ora?"

Chiarissimo. Ed è una stupidaggine.

Layla ha detto...

antimoderno, sempre meglio 'sta fantomatica prigionia scientifica di una condanna a morte per non essersi mai ingabbiati l'uccello.
(scusate la finezza...)

Science ha detto...

@ antimoderno

> amanti che "perbenino" fanno all'amore con il preservativo...ah, i tempi dell'amore selvaggio...

Gli human immunodeficiency virus (HIV per gli amici) ringraziano sentitamente.

Anonimo ha detto...

Toh, guarda quanta gente vive nella paura....tzk, tzk...non è un bel vivere...ma è il risultato dell'approccio scientifico. Si smette di avere paura dei fulmini del Dio Thor e si ha paura di qualcosaltro, qualche piccolo fastidioso virus, qualche nemico invisibile...e allora si chiede aiuto a Papà lo scienziato saccentone....sempre paura, e con la paura non si è liberi, si smette di dipendere dal prete e si diventa dipendenti dal medico. Non c'è molta differenza...
anti-moderno

annarosa ha detto...

Sieroconversione di chi usa SEMPRE (e quanti saranno mai?) di condom:1,14 % in un anno
Sieroconversione di NON utilizzatori di condom:5,75 % in un anno
-S Weller; Davis; K; Cochrane Review Abstracts (2004)

fallimenti dell'uso di condom in 6 mesi: 16%
-Stone E et al. J Acquir Immune Defic Syndr Hum Retrovirol. 1999 Apr 15;20(5):495-501

Qui altri dati
http://www.inferdigitum.com/public/site/presentazioni/profilattico.pdf

Anonimo ha detto...

Allora dobbiamo dire agli adolescenti di non aver paura delle malattie anzi di infischiarsene, e se vogliono fare sesso consigliare di farlo senza il goldone? altrimenti siamo schiavi della scienza?
A me sembra una posizione decisamente ridicola.
pier

Anonimo ha detto...

a-m, mi spiace ma il tuo primo post era perlomeno oscuro; poi un po’ ti sei ripreso (dicendo fesserie, secondo me, ma pazienza)
Visto che però la maggior parte dei tuoi interventi (se non tutti) sono del tipo: dato un problema a piacere X, la religione non è una risposta, la scienza neanche, etc etc mi piacerebbe sapere, sempre che gli autori del blog vogliano perdonare una digressione incentrata sull’ anti-moderno pensiero, cosa proporresti nel caso in esame: cosa bisogna fare per limitare la diffusione dell’ HIV? Come dovrebbero comportarsi ragazzi, genitori, istituzioni o chiunque altro sia coinvolto nella questione?

Franco

Giuseppe Regalzi ha detto...

"Sieroconversione di chi usa SEMPRE (e quanti saranno mai?) di condom: 1,14% in un anno".

Annarosa, magari sarebbe corretto specificare che questo dato si riferisce a persone che hanno regolarmente rapporti sessuali con un partner sieropositivo, non ai generici utilizzatori di condom, non trovi? Altrimenti si rischia di dare un'informazione decisamente fuorviante...

Anonimo ha detto...

Franco, è semplice. Devono ...essere liberi!!. Cioè devono adoperare la propria testa, istinto, capacità di giudizio, volontà, intuizione, ecc.
Quando vai al ristorante e ti danno del cibo, che fai? L'analisi spettrografica? Ti fai dare i certificati dell'ufficio di igiene? No. Assaggi e se ti sembra andato a male lo rifiuti. Altrimenti mangi e se ti sentirai male....amen. Ti curerai dopo. Ora, è tipico della nostra società avere introdotto queste forme di "igienismo" che prevedono l'uso di queste cose tipo il preservativo....ciò indica una mentalità asettica, i pulitini, i perbenino, quelli un pò schizzinosi, timorosi, indecisi, che vogliono la garanzia che non si ammaleranno mai, che fanno le cosine giuste....
Questione di gusti. Questi per me sono peggio dei malati di AIDS. Sono malati e non sanno di esserlo.
Vivere comporta anche il rischiare di ammalarsi e morire.
Se vivi nella paura sei già morto. Se non comprendi che il sesso è un qualcosa che è sempre stato fatto senza preservativi, se non comprendi la necessità di sviluppare te stesso la sensibilità necessaria per affrontare la TUA vita....ovvio che ti devi affidare ad altri (medici, farmacie, e quant'altro). Però a quel punto non sei più libero e diventi dipendente da altri.
In più l'effetto positivo del preservativo è quasi irrilevante. Proviamo a pensare un momento all'africa dove ci dicono il problema AIDS è forte. A quest'ora dovrebbero essere tutti morti!! E' ovvio che c'è una componente di CAPACITA' INDIVIDUALE, di SISTEMA IMMUNITARIO FORTE. Praticamente se uno non ha un sistema immunitario forte si può ammalare anche se non ha rapporti sessuali. Dunque il preservativo è un palliativo. E' la stessa mentalità della cintura allacciata mentre guidi: crea solo fastidio nel povero guidatore.
Quindi la risposta alla tua domanda su cosa bisogna fare per limitare la diffusione dell'AIDS è: mantenere un forte sistema immunitario. Come si fa ad essere forti? E' una bella domanda in un mondo in cui tanti sono deboli....
anti-moderno

Anonimo ha detto...

a-m,
la tua risposta, anche se in piccola parte condivisibile, non è molto soddisfacente
posso anche essere d’accordo che vivere nella costante paura di qualcosa / tutto non sia proprio una bella cosa; e anche condividere la preoccupazione che una troppa igiene possa portare ad avere più persone malate (non ricordo in che occasione, né dove, di una ricerca che indicava come probabile fattore di aumento delle allergie la troppa igiene nella quale vivono certe persone)
quello che non va nel tuo ragionamento è l’assolutismo di fronte ai problemi e la mancanza di prospettiva
non mi puoi dire che un raffreddore e l’aids sono la stessa cosa; ed il non aver paura di niente, se adottato in maniera indiscriminata, non è più coraggio ma coglionaggine
come spesso accade, generalizzare, in un senso o nell’altro, porta a ragionamenti che non stanno né in cielo né in terra
mi può anche dare fastidio la cintura in macchina, ma investendo 20 secondi della mia vita riesco a ridurre drasticamente il rischio di avere conseguenze drammatiche in caso di incidente: si può chiamare paura? La tua risposta quale sarebbe, andate a piedi?
Stesso discorso per il preservativo: investire 5 minuti di “paura” per evitare di rovinarsi la vita in maniera definitiva non mi sembra che si possa chiamare igienismo
Ti lascio anch’io con una domanda: se un domani venisse prodotta LA “pillola definitiva” che permette di avere un sistema immunitario in grado di fronteggiare qualsiasi malattia, la prenderesti?

Franco

p.s. per gli anonimi: ma una firmetta, anche di fantasia?

Anonimo ha detto...

Mi spiace andare nel filosofico, ma purtroppo spesso i discorsi ti ci portano inevitabilmente.
La tua logica, Franco, è impregnata della visione casuale della vita. Per te, ad esempio, "casualmente" tizio ha preso l'AIDS, come caio ha sbattuto nel muro con la macchina. Di conseguenza pensi che per combattere il "caso" si debbano mettere in atto tutta una serie di accorgimenti che riducono o attenuano la portata dei fenomeni, così almeno si sta più tranquilli ci si sente più sicuri.
Nella mia visione delle cose questo genere di accorgimenti sono superflui o inutili, in quanto siamo noi "causa" della nostra vita, siamo noi completamente responsabili di quello che ci accade. Di conseguenza se non mi ammalo di AIDS, significa che non voglio ammalarmi di AIDS, ma se mi ammalo di AIDS, significa che volevo ammalarmi.
Capisco che è una logica un pò dura, ma io la vedo così.....
Per quanto riguarda la pillola per il sistema immunitario, nessun problema. La scienza medica non può inventare niente del genere. Come può una pillola sostituirsi al sole, al vento, al freddo, a salire le montagne, al correre, al nuotare, al caldo, al cibo sano, al riposo, all'amore, alla lotta, alla sofferenza, al piacere, ecc, ecc?
anti-moderno

annarosa ha detto...

a Giuseppe

Io ho messo il link con tutti i dati e le indicazioni bibliografiche che ognuno è libero di cercare. Purtroppo mi accorgo ora che non funziona perchè è rimasto incompleto.

Non credo che si tratti di chi ha rapporti SOLO con sieropositivi, anzi (difficile pensare che ci sia uno studio che faccia una rilevazione del genere, anzi, difficile pensare a una situazione sociologica del genere...)

"È convinzione comune che il sesso protetto riduca il rischio di trasmissione HIV del 95%. C’è un margine residuo di rischio dato da eventuali errori d’impiego del preservativo o materiali difettosi, o ancora dai cosiddetti “rischi minori”, dove l’uso del preservativo di norma non è utilizzato (sesso orale, contatti tra mucose, contatti con il sangue). Un’analisi Cochrane (Weller et al, 2006) condotta su un campione di eterosessuali ha evidenziato un’efficacia profilattica dell’80%. Non esistono analisi Cochrane sull’affidabilità dei preservativi nei rapporti omosessuali maschili"
Questo è preso dal sito LILA: "TERAPIA E TRASMISSIONE DELL’HIV: 2 TEMI COLLEGATI
Giugno 2009 – Position Paper di LILA e NADIR"

Come vedi il rischio del 5% è addirittura ottimistico anche per i signori della LILA che pubblicizzano i condom come "sicuri" ai ragazzini delle scuole.

Anonimo ha detto...

@ antimoderno

"- La c'è pur troppo la vera cagione, - diceva; - e son costretti a riconoscerla anche quelli che sostengono poi quell'altra così in aria... La neghino un poco, se possono, quella fatale congiunzione di Saturno con Giove. E quando mai s'è sentito dire che l'influenze si propaghino...? E lor signori mi vorranno negar l'influenze? Mi negheranno che ci sian degli astri? O mi vorranno dire che stian lassù a far nulla, come tante capocchie di spilli ficcati in un guancialino?... Ma quel che non mi può entrare, è di questi signori medici; confessare che ci troviamo sotto una congiunzione così maligna, e poi venirci a dire, con faccia tosta: non toccate qui, non toccate là, e sarete sicuri! Come se questo schivare il contatto materiale de' corpi terreni, potesse impedir l'effetto virtuale de' corpi celesti! E tanto affannarsi a bruciar de' cenci! Povera gente! brucerete Giove? brucerete Saturno?
His fretus, vale a dire su questi bei fondamenti, non prese nessuna precauzione contro la peste; gli s'attaccò; andò a letto, a morire, come un eroe di Metastasio, prendendosela con le stelle. "

A.Manzoni, I Promessi Sposi, cap 37


per brevità ho omesso il passo immediatamente precedente, ma il succo è: la "logica" di anti moderno= la "logica" di don Ferrante.


Logica mia, secondo la logica di a-m: comunico a tutti di essere immortale. Io non voglio morire, pertanto non morrò. Chiunque muoia è solo perché questa è stata la sua volontà.

G

Giuseppe Regalzi ha detto...

Annarosa, tu citavi Weller e Davis, Cochrane Review Abstracts, con le cifre 1,14 e 5,75; lo studio è questo (come vedi ci sono le due cifre che hai dato tu), e parla chiaramente di "serodiscordant couples", cioè coppie eterosessuali sessualmente attive in cui uno dei partner è sieropositivo e l'altro no. Amen.

Anonimo ha detto...

G, ma esiste o no l'inconscio?
E comunque per tornare al tema del post, il preservativo risolve il problema? Io non credo in queste ricettine uno+uno=due...d'altra parte è il metodo scientifico che non va alla radice del problema, perchè non conosce la radice del problema!....prendiamo il mal di testa....la ricetta per il mal di testa è: prendi un moment. Osserviamo il fatto. Cosa fa il moment? Blocca i recettori nervosi per cui il mal di testa non viene più registrato dal sistema nervoso centrale. Possiamo dire che la medicina ha scoperto la vera causa del mal di testa? No, ha semplicemente trovato un trucco per ingannare il sistema nervoso centrale: Ma il mal di testa è ancora lì, solo che tu non lo senti più.
Questa dalle mie parti si chiama: sintomatologia, cioè cura dei sintomi.
Ora, come posso dare credito a un qualcuno che non mostra di aver trovato la causa di un problema?
La stessa cosa con il preservativo...è un trucco, un "nulla", che però viene mostrato come una "specie" di soluzione....ma non è la reale soluzione. I nodi restano inattaccati e inattaccabili.
anti-moderno

annarosa ha detto...

Bene, Giuseppe, hai dimostrato che non ho letto bene le fonti.

Ma della nota della Lila che mi dici?
"Compito di chi fa prevenzione è rendere nota l’esistenza di tale
rischio e fornire le informazioni necessarie affinché esso sia gestito con le modalità più consone in relazione alle persone cui le informazioni stesse sono rivolte"

Ti sembra che la pubblicità cui fai pubblicità lo faccia?

non sarebbe il caso di accennare al fatto che la sicurezza NON è garantita?

Giuseppe Regalzi ha detto...

Annarosa, una campagna di questo tipo punta necessariamente sull'impatto visivo immediato. Aggiungere che la sicurezza non è garantita vanificherebbe completamente il messagio, che - ricordiamolo - è rivolto a giovani che, per la maggior parte, avranno comunque rapporti sessuali. Spiegazioni più estese - p.es. su cosa significa realmente una riduzione dell'80% del rischio (se fai un giro in rete scoprirai legioni di persone che credono che significhi che nel 20% dei rapporti ci si becca il virus - e non è così, ovviamente) - non possono essere contenute in un manifesto. Naturalmente mi auguro che ci sia un "secondo tempo" della campagna, nelle sedi opportune; che ci deve essere anche perché poi bisogna insegnare a usarlo, il preservativo. Comunque la LILA nel position paper è del tutto consapevole dei rischi residui, e questo fa ben sperare.

Ateo Anticlericale ha detto...

@ annarosa

"non sarebbe il caso di accennare al fatto che la sicurezza NON è garantita?"

Anche le cinture di sicurezza non garantiscono la sopravvivenza in un incidente stradale.

Quindi, per coerenza, mi aspetto che annarosa proponga l'ELIMINAZIONE delle cinture di sicurezza dalle automobili.

Ateo Anticlericale ha detto...

@ antimoderno

"Ora, è tipico della nostra società avere introdotto queste forme di "igienismo" che prevedono l'uso di queste cose tipo il preservativo....ciò indica una mentalità asettica, i pulitini, i perbenino, quelli un pò schizzinosi, timorosi, indecisi, che vogliono la garanzia che non si ammaleranno mai, che fanno le cosine giuste..."

Guarda che di posti luridi e privi di assistenza sanitaria purtroppo nel mondo ce ne sono tanti.

Ma chissà perché ho la sensazione che invece preferisci continuare a vivere dove l'igiene è un fatto normale e dove sai che se ti viene, ad esempio, una banalissima appendicite potrai farti operare invece di morire perché ti è marcito mezzo intestino.

paolo de gregorio ha detto...

@ Annarosa

Mi fa piacere che citi e appoggi degli studi in cui si dimostra che l'uso del preservativo riduce il rischio di contagio. Sarai a questo punto senz'altro d'accordo che il Papa dicendo che il preservativo peggiora il problema dice il falso (se per ignoranza o avversione del vero non ci è dato stabilirlo).

Hai citato i tuoi dati, oltre che qui, cosa che ho trovato utile, giusta e istruttiva, anche nei molti siti di cattolici integralisti che sostengono il contrario di quanto hai qui affermato?

Anonimo ha detto...

Comunque questa storia dell'AIDS è veramente utile per mostrare la situazione in cui ci troviamo noi occidentali del 2000.
Prendiamo due affermazioni.
La prima è: "Il Dio Zeus lancia i fulmini". La seconda: "l'AIDS è causata da un virus".
Naturalmente alla prima non si crede e alla seconda si, perchè è suffragata da riscontri scientifici, ecc.
Se io, da bravo eretico, dico: "il virus non è la causa dell'AIDS, ma l'effetto della malattia, cioè il virus viene "attratto" dalla condizione (disgraziata, debilitata) della persona", non vengo creduto perchè non ho prove. Ma se ci pensi neanche la medicina ha le prove. Loro hanno solo verificato che i due fenomeni, virus e malattia, sono contemporanei.
Purtroppo l'oscurantismo è tale che dobbiamo ascoltare solo una versione. Il monopolio intellettuale è un disastro....
anti-moderno

Anonimo ha detto...

@ anti-moderno

devo notare come non hai risposto alla domanda che ti avevo posto (non ti ho chiesto se credi che verrà inventata tale medicina, ti ho chiesto COSA FARESTI nel caso fosse inventata) quindi insisto riproponendo tosto la quaestio: se un domani venisse prodotta LA “pillola definitiva” che permette di avere un sistema immunitario in grado di fronteggiare qualsiasi malattia, la prenderesti?

Il resto delle baggianate che scrivi non merita risposta

Ateo Anticlericale ha detto...

@ anti-moderno

"Se io, da bravo eretico, dico: "il virus non è la causa dell'AIDS, ma l'effetto della malattia, cioè il virus viene "attratto" dalla condizione (disgraziata, debilitata) della persona", non vengo creduto perchè non ho prove. Ma se ci pensi neanche la medicina ha le prove. Loro hanno solo verificato che i due fenomeni, virus e malattia, sono contemporanei."

Giusto. Io è da anni che dico che le pistole sono totalmente innocue. La polizia si ostina a dire che se spari a qualcuno lo uccidi. Ma è tutta una balla, infatti loro hanno solo verificato che i due fenomeni, sparo e morte, sono contemporanei.

Hume docet :-)

Anonimo ha detto...

Non prenderei mai nessuna pillola per nessun motivo. Non credo nella scienza. Non credo che la scienza possa combinare niente di buono. Anzi credo che la scienza sia negativa. Perchè? Perchè si crede positiva. Ahi, ahi, ahi.....si crede positiva....errore fatale....
Va bene questa come risposta?
anti-moderno

Cachorro Quente ha detto...

"E' la stessa mentalità della cintura allacciata mentre guidi: crea solo fastidio nel povero guidatore."

Oppure del paracadute quando si cade dall'aereo. Tra l'altro non c'è nessun trial controllato a doppio cieco che dimostri una maggiore probabilità di sopravvivenza con il paracadute piuttosto che senza.

Anonimo ha detto...

ok, la risposta è eauriente; ed è quella che mi aspettavo

avevo pensato anche io ad un paragone con il paracadute ma dubito che possa aiutare a capire l'errore nel ragionamento
finisco questo semi-OT con 3 considerazioni

- vista la filosofia di a-m non mi stupisco di non averne mai visti prima (e probabilmente non ne vedrò più in futuro, contento lui...)
- questa filosofia è, a tutti gli effetti, equiparabile ad una religione tradizionale (si basa su uno o più dogmi indimostrati)
- come spesso accade alle religioni, ad una disamina di questi dogmi compaiono incoerenze ad ogni occasione - "la scienza è negativa perchè si crede positiva" "il pensiero di a-m è negativo perchè si crede positivo"

passo e chiudo

franco

Anonimo ha detto...

Ma che brutta pubblicità...perchè non fanno mai vedere due ragazzi normali con in mano un preservativo? Sembra che gli unici a fare sesso siano gli adolescenti tinti, tatuati e pieni di pezzi di ferro in faccia...

Ateo Anticlericale ha detto...

@ anti-moderno

"Non prenderei mai nessuna pillola per nessun motivo."

Certo, certo, come no...

Sta di fatto che il dolore sia un eccezionale sistema per far cambiare radicalmente idea alle persone (talebani cattolici, antimoderni, ecc.).

Se avrai mai la sfortuna di ritrovarti inchiodato in un letto ad urlare (e non in senso metaforico) per il dolore, ad esempio per un cancro, l'unica cosa di cui ti importerà sarà che ti imbottiscano il più possibile con qualsiasi sostanza in grado di attenuarlo.

Parlare è molto facile...

Anonimo ha detto...

Ateo-anticlericale (e aggiungiamo anche anti-anti-moderno), l'oppio esiste da millenni. Non l'ha inventato la scienza....:)
anti-moderno

Ateo Anticlericale ha detto...

@ anti-moderno

"l'oppio esiste da millenni. Non l'ha inventato la scienza"

Allora spera di non essere allergico alla morfina.
In caso contrario, sarei veramente curioso di vedere quante ore dureresti prima di implorare tra le lacrime che ti diano qualcosa per cercare di ridurre il dolore.
Come già detto, parlare è molto facile...

In secondo luogo, la Scienza non inventa ma scopre.

paolo de gregorio ha detto...

@ Anti-mod

"l'oppio esiste da millenni. Non l'ha inventato la scienza"

Interessante. E cosa esattamente ti spingerebbe a fare uso di oppio? Non ti sentiresti un po' che ti stessi "bevendo" una leggenda come quelle che contesti? Non staresti un po' barando? Non mi dirai poi che ti sei provato tutti i vegetali della terra per convincerti di cosa ti sarebbe utile per non sentire dolore...

Anonimo ha detto...

Paolo, abbiamo (noi umani) sempre indagato e trovato. Non contesto la voglia di scoprire dell'uomo-scientifico. Abbiamo tecnologie, conosciamo il mondo, gli effetti dei vegetali....è normale che sia così. Credo ci si fraintenda.
La mia critica (se così si può chiamare) è:
1) all'esagerazione, cioè al voler disporre di tutto a qualsiasi costo (vedi inseminaz. artif).
2) al credere che se non c'è la scienza e i suoi progressi non vivi (negando quindi il fatto che abbiamo vissuto millenni di già)
3) al monopolio di fatto che esercitano scienze come la medicina allopatica
4) al non rendersi conto che entro un certo limite ciò che ci dà un vantaggio, poi ci incatena
5) al non rendersi conto che questa strada ci conduce verso una specie di "uomo sintetico"
Magari ce ne sono anche altre....
anti-mod

paolo de gregorio ha detto...

@ A-M

1) Il confine a "esagerazione" lo poni tu, immagino (tipo: oppiacei sì, gomma no).

2) Mah, straw man. Si può vivere tranquillamente anche senza, e nessuno lo ha mai contestato. Non ho mai fino in fondo compreso perché non ti cibi di bacche e radici, cosa che ti farebbe probabilmente vivere meno a lungo, ma ti renderebbe molto più libero.

3) Solita minestra. Sarei curioso di sapere perché prima non hai detto che ti fideresti del rosmarino per alleviare il dolore.

4) L'essenziale è che il limite cerchi di individuarlo io e non me lo indichi tu. Un pezzo di gomma da indossare è al di là del limite solo nella mente di un ossessionato compulsivo.

5) Meglio invece l'uomo fumato, giusto?

Considerazione globale: mi sembra che alla fine la tua predica sia un modesto invito al rifiuto globale nella pretesa o presunta incapacità o impossibilità di autogestirsi, tutta da dimostrare. E' più probabile che ciò sia una manifestazione, più che della collettività, tua del non saper conciliare una vita personale armoniosa con un atteggiamento di apertura verso le innovazioni. Ne concludo che dopo che io e te abbiamo postato qui, io mi sento in pace e soddisfatto con me per aver avuto l'occasione di scambiare opinioni mentre probabilmente tu ti senti frustrato dalla sensazione di esserti reso schiavo del computer.

fux89 ha detto...

Anti-moderno, com'è che utilizzi un computer? Dove sono i piccioni viaggiatori e i segnali di fumo?

Anonimo ha detto...

Paolo, dimenticavo le enormi spese collettive a cui ci chiama questa follia scientista...spreco di risorse inutile...un giorno ci renderemo conto della stupidità di spendere milioni di euro per "la sanità", le guerre, le prevenzioni....questa civiltà, non ce la possiamo permettere (e ci stiamo arrivando).
Per il resto l'idea del modesto invito alla moderazione, è vero è questo. Abbiamo una bocca enorme, arriverà qualcuno o qualcosa che ci stopperà. Del resto ambedue viviamo in questa società e non facciamo gli ipocriti: la società è ferma, non ci sono novità energetiche, sociali, culturali....in ormai quasi 50 anni siamo fermi, riproduciamo un contesto stantio fatto di produzione, consumo e morta lì. Non so che aria respiri tu, a me sembra proprio che tutta la società stia aspettando "il colpo", perchè ormai sono anni che ci riempiono di allarmi: l'inquinamento, la sovrappopolazione, ecc tutti problemi irrisolti che accantoniamo come la cameriera che mette la polvere sotto il tappeto. Coraggio di affrontare dei temi caldi=zero, novità importanti=zero.
Non è vero che il computer mi turba, invece mi diverto moltissimo....tu non comprendi il mio spirito, io non ho niente da recriminare alla capicità inventrice dell'uomo (a meno che non violenti la natura), è sulla sua capacità di auto-riflessione che ho forti dubbi. Ma soprattutto mi spaventa il fatto che ritiene le sue logiche esatte!!
anti-moderno

paolo de gregorio ha detto...

Vedi anti-moderno, alla fine del discorso è difficile convenire che la diffusione di un affare di gomma sia una vera minaccia per la sostenibilità.

Tutti qui convergiamo per disquisire degli interessanti temi proposti, ma purtroppo prima o poi a ciscuno di noi è capitato di cadere nella tentazione di divagare ed enunciare principi generali; ma nel caso tuo è sconvolgente la regolarità con cui lo fai.

Se tu fossi rimasto in tema temo che non avresti saputo sostenere la tua tesi ed è per questo che ti sei aggrappato al problema (reale) della sostenibilità. Guardacaso, poi, un problema studiato a fondo proprio da alcuni dipartimenti che usano quel metodo scientifico che tanto spesso hai deriso.

Il problema, e in fondo lo dici implicitamente persino tu, non è il metodo in sé, lo studio scientifico in sé, ma l'utilizzazione della tecnica che si fa, che è un problema molto più sociologico che scientifico. In questo quadro, per me, il condom è tutt'altro che un elemento peggiorativvo del problema e casomai il contrario.

Il discorso "inquiniamo troppo e quindi il preservativo fa male" è un non sequitur non a livello scientifico, ma "filosofico", caro il mio filosofo. :)

Anonimo ha detto...

Del profilattico io contesto la meschinità dell'idea, la pochezza, la superficialità...ma soprattutto il fatto che abbiamo una categoria che si erge a educatore....ma educatore de che? Non ti sai neanche educare per te stesso, vuoi educare i ragazzi...? Ma lascia perdere...è tutta una farsa....un cercare di farsi belli mentre in realtà hai il cervello di una gallina (non tu, Paolo, ma "la società")
anti-moderno
P.S. ogni tanto vedo che tu, Paolo, alludi a un uso di droghe da parte mia. Forse pensi che sono un rasta che ascolta il reggae, si fa dei bei cannoni e poi si lancia in queste filippiche contro gli omosessuali e per una vita naturale. So che esiste qualcosa del genere ma non sono uno così. Ho la necessità di una lucidità di analisi che le droghe non ti permettono.

paolo de gregorio ha detto...

@ Anti: Con la mia allusione alle droghe non stavo assumendo (che bel gioco dio parole) su di te, ma sottolineavo in che vicolo ti eri cacciato per aver tentato una disperata risposta ad un altro commentatore.

Il resto della tua ultima disquisizione sul preservativo lo trovo quasi qualunquistico, e in più io non riesco a seguirlo. Ci potrei mettere dentro "cioccolata", o "playstation", o tanto altro al posto di preservativo e filerebbe allo stesso modo. Chi si erge a educatore può senz'altro sbagliare, ma per fortuna nella società di oggi chi lo fa è prevalentemente una persona che ha studiato qualcosa dell'uomo e dei suoi bisogni, e non persone che per necessità di sopravvivenza vedrebbero nel ragazzo poco altro che un animale da lavoro da sfruttare.

France ha detto...

Si, OK, che il profilattico protegga dalle malattie sessualmente trasmesse', in confronto al sesso non protetto, e' ovvio.
Pero' forse un bel distributore di profilattici puo'servire anche a scopi meno avventurosi quali, per esempio, evitare gravidanze indesiderate. O ce lo siamo scordato? Poi ci vuole una bella educazione sessuale per imparare a come usare bene il tutto. Io vivo in Olanda e qui cominciano a fare ed sessuale nella scuola elementare fin dal gruppo 1 (4-6 anni).

Anonimo ha detto...

Sono l'anonimo del 19/03 e ad antimoderno devo dire che del suo discorso scorgo tutto fuorché la profondità, anzi mi sembra l'apoteosi del qualunquismo eletta a filosofia di vita.
E' la scienza che lui aborrisce tanto, fino a prova contraria, ad aver permesso l'accelerazione del progresso umano degli ultimi tre secoli con tanto del miglioramento delle condizioni di vita non solo dal punto di vista medico, ma anche sociale, visto che di pari passo con l'evoluzione tecnica e tecnologica è avanzato anche il progresso sociale, progresso che difficilmente si sarebbe concretizzato senza le possibilità estese a sempre più persone grazie al progresso tecnico e scientifico. Se la modernità lo angustia tanto può chiedere a qualcuno di inventargli la macchina del tempo e tornare nell'era prescientifica, visto che il succo del suo pensiero, stringi stringi, è "si stava meglio, quanto si stava peggio"