al|le|àn|zaNon riesco proprio a rassegnarmici. Ogni volta che trovo scritta o mi capita di ascoltare l’espressione «alleanza terapeutica» usata per negare la possibilità che un paziente possa vedere rispettate dal medico le proprie volontà, mi sento quasi male per la rabbia. L’ultimo esempio è su Avvenire di stamattina (ma nel frattempo chissà quante altre volte sarà già stata ripetuta), in un articolo che ci informa su un convegno della solita cricca di integralisti (Roccella, Casini, Binetti, Mantovano etc.; cfr. Pier Luigi Fornari, «Legge sul fine vita. “Tre i punti fermi”», 8 novembre 2008, p. 13):
s.f.
1 patto che impegna due o più stati alla reciproca assistenza in caso di guerra o in pace, per fini militari o politici: stringere, stipulare, contrarre un’a.; rompere un’a.; l’a. tra l’Austria e la Germania; a. atlantica
2 estens., unione, coalizione fra più persone, gruppi o partiti, per il raggiungimento di scopi comuni: a. parlamentare | estens., accordo, patto d’amicizia
C’è convergenza anche sul fatto che le volontà del paziente devono essere espresse all’interno dell’alleanza terapeutica e non sono vincolanti. E dunque […] l’ultima parola spetta al medico.La mia volontà deve capitolare, è quella del medico che prevale; un altro può controllare il mio corpo, scegliere al posto mio, imponendomi i suoi valori, i suoi desideri, le sue idee; e questa viene chiamata alleanza.
Qui siamo al di là persino del newspeak orwelliano; forse Edward Lear sarebbe un paragone più azzeccato. Nonsenso, non-pensiero. Qualcuno avrà orecchiato quelle parole, avrà trovato gradevole il loro suono, le avrà usate a sproposito; e gli altri – le roccelle, i casini, le binetti, tutto il circo integralista – dietro, a ripetere con fracasso, a moltiplicare per centomila l’assurdo. Ogni tanto qualcuno (non la Roccella, certo, ma gli altri forse sì) avvertirà come uno stridore, una vaga incongruenza; e subito ricaccerà indietro il dubbio – l’integralista, si sa, è un animale gregario.
Se proprio si vuol parlare di alleanza, si indichi in questo modo l’alleanza fra i miei valori, i miei fini personali, e i mezzi tecnici, il sapere specialistico del medico. La parola giusta per quello che intendono gli integralisti è un’altra; ma non suonerebbe altrettanto piacevolmente...
sud|di|tàn|za
s.f.
1 condizione di suddito
2 fig., stretta dipendenza, subalternità psicologica











