A qualche ora dalla conclusione del Pride romano è forse possibile riflettere su alcune questioni.
La più importante è sul senso attuale e indigeno dei Pride, soprattutto alla luce delle oziose polemiche che la ricorrenza suscita e delle difficoltà incontrate per avere il percorso. A pochi giorni dal Roma Pride, infatti, non era ancora stato indicato ufficialmente da dove si sarebbe partiti e dove si sarebbe arrivati. Tanto per dirne una.
Si diceva il senso. Sebbene eterogeneo e complesso, oggi in Italia è innegabile che sia rappresentato dalla denuncia delle ingiustizie esistenti e dalla richiesta di reale parità e uguaglianza per i cittadini GLBTQ. Dal ribadire che non possono esistere disuguaglianze in base all'orientamento sessuale di qualcuno proprio come non dovrebbero esistere per il colore della pelle, le nostre credenze, la nostra opinione politica. A meno che non vi sia un danno per qualcuno. L'orientamento sessuale non costituisce intrinsecamente un danno per nessuno, perciò non esiste una ragione che non sia pretestuosa per mantenere una situazione giuridica e culturale asimmetrica: chi è eterosessuale gode di tutti i diritti civili; chi invece non lo è, riceve diritti mutilati.
La battaglia deve svolgersi su questi due fronti, culturale e giuridico, difficile dire in che ordine temporale e di importanza. In che misura è la cultura a “imporre” una legge? O è la legge che avvia il cambiamento culturale necessario? Forse è un processo talmente intrecciato da rendere insensate queste domande, ma è indubitabile che la conoscenza sia una condizione necessaria per avviarlo: e allora i detrattori e i critici farebbero bene a conoscere le radici storiche dei Pride, il loro significato, gli orrori, passati e presenti, cui si oppongono; farebbero bene poi a conoscere il peso psichico della discriminazione e combatterlo finalmente, invece di esserne complici. In prima linea (quella della complicità) i nostri politici.
E se qualcuno si scandalizza per un culo scoperto o una provocazione festosa, ha tutta la nostra comprensione: deve già essere tanto difficile campare in un Paese come il nostro per un animo impressionabile!
(DNews, 15 giugno 2009)
lunedì 15 giugno 2009
E con il Roma Pride torna la questione dei diritti mutilati
Postato da Chiara Lalli alle 08:41 24 commenti
Etichette: Diritti civili, DNews, LGBT, Omogenitorialità, Omosessualità, Pride
sabato 5 gennaio 2008
Unioni fra persone dello stesso sesso
Ricevo e posto con piacere (e ringrazio Francesco Bilotta).
AVVOCATURA PER I DIRITTI LGBT
RETE LENFORD
in collaborazione con
PERSONA E DANNO
LE UNIONI FRA PERSONE DELLO STESSO SESSO
ALLA RICERCA DELLE REGOLE TRA PASSATO E FUTURO
con il patrocinio della Regione Toscana
Evento formativo riconosciuto dall’Ordine degli Avvocati di Firenze
FIRENZE, 25-26 GENNAIO 2008
Teatro Saschall, Lungarno Aldo Moro, n. 3
Per informazioni: Studio Legale Ricci (tel. 055.24.76.863; cell. 339.61.97.316)
PROGRAMMA
Venerdì 25 Gennaio 2008
14.00 Registrazione dei partecipanti
14.30 Introduzione
Francesco Bilotta e Saveria Ricci
I sessione - gli ordinamenti giuridici dell’antichità modelli etici e norme giuridiche
14.40 – Coordina e introduce
Giovanni Dall’Orto
Roberta Padovano
Dalle origini al Codice Giustinianeo
Giovanni Dall’Orto
Dalla fine dell’Impero Romano all’Illuminismo
Stefano Bolognini
Dall’800 alla seconda guerra mondiale
Pausa caffè
II Sessione - le unioni fra persone dello stesso sesso nel diritto comunitario e comparato
16.30 – Coordina e introduce
Vittoria Barsotti
Matteo Bonini Baraldi
La normativa comunitaria: pluralismo di valori e pregiudizi nazionali
Carmela Simona Pastore
Le unioni registrate ed i PaCS
Morris Montalti
Separazione dei poteri e riconoscimento del matrimonio
Cocktail
Inaugurazione di collettiva di pittura
Sabato 26 gennaio 2008
III SESSIONE - le unioni fra persone dello stesso sesso nel diritto italiano vigente
9.30 – Coordina e introduce
Francesco Dal Canto
Unioni tra persone dello stesso sesso e Costituzione italiana
Daniela Marcucci Pilli
La famiglia omosessuale nel diritto italiano
Alessio De Giorgi
La normativa della Regione Toscana
Pausa caffè
IV SESSIONE - le unioni fra persone dello stesso sesso nel diritto italiano futuro
11.15 – Coordina e introduce
Francesco Bilotta
Ezio Menzione
I progetti di legge presentati in Parlamento
Antonio Rotelli
I CUS: luci e ombre
Chiara Bertone
Le unioni omosessuali nella realtà italiana
Pausa Pranzo
V SESSIONE - tavola rotonda in forma di processo simulato “le unioni omosessuali alla sbarra”
15.00 – Coordina: Roberto Russo Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Firenze
19.00 – Conclusioni e cocktail di saluto
1. IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO
Le prime 4 sessioni
La prima sessione è dedicata alla retrospettiva storica, la seconda alla panoramica comunitaria-comparatistica, la terza al diritto vigente, la quarta alle prospettive normative future.
La quinta sessione – tavola rotonda/processo simulato
La quinta sessione consisterà in un evento particolare. Al posto di una più tipica tavola rotonda, saranno rivisitati i temi del convegno attraverso la simulazione di un processo avente per tema l’omosessualità.
Il processo seguirà un rito particolare, mutuando alcune norme dal rito penale italiano, altre dal rito statunitense, altre dalla fantasia di chi organizza.
Il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Firenze avrà il ruolo di giudice, in questo caso unicamente direttore del dibattimento, in quanto il verdetto sarà emesso da una giuria composta da persone di età molto diversa fra loro. Avvocati veri si divideranno i ruoli di accusa e difesa. Un nutrito numero di testimoni sarà chiamato a deporre.











