Visualizzazione post con etichetta Michel Foucault. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Michel Foucault. Mostra tutti i post

sabato 5 settembre 2009

Quel che non si perdona ai gay

Vittorio Lingiardi, «Omofobia. Il “muro” del risveglio felice» (L’Unità, 4 settembre 2009, p. 17):

Se, in passato, lo «scandalo» era la devianza omosessuale, oggi ciò che preoccupa e spaventa, fino all’odio, è la possibilità di una normalità omosessuale e della sua realizzazione affettiva, persino familiare […] ciò che gli omofobi (siano essi balordi da strada o intellettuali a modo) non possono sopportare è quel sapore di felicità che nell’ormai lontanissimo 1978, Michel Foucault notava quasi incidentalemente in un’intervista: «Se si vedono due omosessuali, o meglio due ragazzi che se ne vanno insieme a dormire nello stesso letto, in fondo li si tollera, ma se la mattina dopo si risvegliano col sorriso sulle labbra, si tengono per mano, si abbracciano teneramente, e affermano così la loro felicità, questo non glielo si perdona. Non è la prima mossa verso il piacere ad essere insopportabile, ma il risveglio felice».