Succede ogni volta. È successo anche con il coming out di Tim Cook. Molti hanno commentato e commentano scambiandolo per outing (ovvero non sono io a dichiarare il mio orientamento sessuale, ma sei tu a renderlo pubblico – azione spesso connotata da intenzioni molto diverse, più prossime allo sputtanamento o alla denuncia dell’ipocrisia politica di chi ha posizioni conservatrici e di condanna dell’uguaglianza; l’esposizione della legittima riservatezza che si vuole mantenere sulla propria vita privata può invocare ragioni più o meno condivisibili, ma è comunque molto diversa dalla decisione di fare coming out).
Next, 31 ottobre 2014.











