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sabato 10 maggio 2014

Di vaccini e di domande insensate





Joyce Carol Oates ha ricevuto anche molte altre risposte. Jenny McCarthy, nominata da Mnookin e da altri, è una fan della campagna contro i vaccini.
La correlazione tra vaccini e autismo non meriterebbe nemmeno la domanda. Tuttavia continua a essere posta e addirittura a costituire il fondamento per decisioni assurde.
(10 Outrageous Things You May Have Heard About Vaccines).

venerdì 28 marzo 2014

Autismo e vaccini: una firma contro i falsi allarmi

http://darryl-cunningham.blogspot.it/2010/05/facts-in-case-of-dr-andrew-wakefield.html

Bugie e allarmismi ingiustificati sulla presunta relazione tra autismo e vaccini continuano a riemergere, ultimo in ordine di tempo il caso di una denuncia al tribunale di Trani. Proprio questo ultimo evento ha spinto scienziati ed esperti di politiche sanitarie a scrivere una lettera alle cariche istituzionali responsabili della salute pubblica in Italia su cui è aperta la raccolta di firme.

L’esistenza di un rapporto tra l’insorgenza dei disturbi dello spettro autistico e il vaccino trivalente contro morbillo, rosolia e parotite è stata smentita ripetutamente, a qualunque livello governativo, scientifico e internazionale. La ricerca che lo sosteneva, basa
ta su dati falsi e risultati manipolati, è stata ritirata, e il suo autore radiato dall’ordine dei medici. Nessuno degli oltre 20 studi condotti negli ultimi 13 anni ha trovato una relazione causale tra vaccino e autismo.
Eppure, bugie e allarmismi ingiustificati di tanto in tanto riemergono ancora, trovando purtroppo ancora spazio sui media, con pericolose conseguenze sulla salute pubblica, come dimostrano le recenti epidemie di morbillo nel Regno Unito e in alcune parti degli Stati Uniti.
Ultimo in ordine di tempo, almeno in Italia, è il caso dell’indagine contro ignoti aperta dal tribunale di Trani in seguito alla denuncia dei genitori di un bambino autistico, denuncia alla quale sembra aver dato supporto addirittura un’associazione di consumatori.
Questo ennesimo caso di disinformazione e allarmismo ha spinto un gruppo di medici, epidemiologi, scienziati ed esperti di politiche sanitarie a prendere carta e penna e scrivere una lettera aperta al ministro Lorenzin e alle principali cariche istituzionali responsabili della salute pubblica in Italia per chiedere “opportuni provvedimenti per informare correttamente la popolazione, evitare che siano sparse paure ingiustificate e pretestuose quando non palesemente false” e al tempo stesso offrire “un giusto sostegno alla pratica vaccinale, segno di progresso, civiltà e protezione della salute pubblica”. Se, come noi di “Le Scienze", siete convinti che la lotta alla disinformazione e all’allarmismo nel campo dei vaccini, e più in generale della salute pubblica, sia anzitutto un dovere civico, vi invitiamo ad aggiungere la vostra firma in calce alla lettera-appello e ad aiutarci a diffondere l’iniziativa

Le Scienze, 28 marzo 2014.

giovedì 27 marzo 2014

Vaccini. Isterismo ad libitum

È di domenica la notizia che la procura di Trani avrebbe aperto un’indagine conoscitiva per accertare la “possibile connessione” tra vaccino – quello contro morbillo, rosolia, parotite – e autismo (“Possibile connessione vaccino-autismo, la Procura di Trani apre un’inchiesta”, Adkronos, 23 marzo 2014).
“Gli accertamenti sono partiti dopo la denuncia dei genitori di due bambini ai quali è stata diagnosticata dai medici una sindrome autistica che, secondo le denunce, potrebbe essere stata causata proprio dai vaccini”. Fin d’ora ci sarebbe qualche motivo di preoccupazione, ma il peggio deve ancora venire.
“Lo scopo dell’inchiesta è capire se esiste una correlazione tra l’insorgere della sindrome e la vaccinazione. I bimbi interessati hanno circa tre anni. In Italia ci sono state diverse sentenze di condanna da parte di tribunali che hanno riconosciuto il nesso di causalità”. Che lo scopo di una inchiesta giudiziaria possa essere capire qualcosa che non le spetta e che, soprattutto, è stato già capito è inquietante. Che vi siano state alcune sentenze di condanna perché sarebbe stato riconosciuto il nesso di causalità è ancora più angoscioso.
La correlazione tra vaccini e autismo è un riflesso condizionato. Una bava sul lato del labbro quando qualcuno dice “vaccino”. Un residuo indelebile di un articolo di Andrew Wakefield pubblicato nel 1998 da Lancet, tenuto in vita grazie alla buona disposizione umana alla fobia e alla credulità. La paura permane, nonostante quell’articolo sia stato smentito, nonostante non vi sia alcuna evidenza del rischio, nonostante tutte le presunte dimostrazioni siano miseramente crollate.
Eppure è ancora possibile che siano messe su inchieste o indagini per accertare qualcosa di accertato. È frequente ascoltare genitori che si domandano se vaccinare i propri figli e non molto meno frequente intercettare proposte di riduzione delle vaccinazioni in nome di chissà quale effetto collaterale.
Potremmo usare un’analogia se siamo troppo profondamente condizionati dal nesso vaccino-autismo. Mettiamo che qualcuno scriva un articolo sul rischio che gli omogeneizzati all’albicocca causino il diabete. Giustamente i genitori smettono di far mangiare ai propri figli gli omogeneizzati a quel gusto, lo dicono agli altri genitori e giurano che mai più faranno correre un simile pericolo a nessun bambino al mondo.
Poi però quell’articolo viene smentito, e addirittura si scopre che l’autore si trova in una situazione di conflitto di interesse (ha un’azienda dove si producono omogeneizzati al gusto di albicocca ma che albicocca non sono, perciò sicuri). La smentita non è occasionale, ma sistematica e incontrovertibile – e questo è ovviamente il punto principale, ben più importante dei possibili interessi economici implicati.
La correlazione però continua a spaventare i genitori e, ancor peggio, lo studio sulla pericolosità continua a essere citato dai tribunali, da alcuni pediatri e da genitori angosciati e sicuri che quanto accaduto al figlio è colpa di quell’intruglio maledetto. Ci dev’essere un colpevole in questa storia! Sulla pericolosità dei vaccini l’isterismo non si placherà mai. O forse solo quando gli effetti saranno talmente spaventosi da indurre anche i fautori del peggior naturalismo a riconsiderare le sciocchezze spacciate per verità (tenute nascoste dagli interessi delle multinazionali).
In questa vicenda spaventa anche la confusione dei piani: il tribunale chiamato a rispondere a domande alle quali non può rispondere. In modo analogo al recente caso Stamina, la risposta dipenderà dall’interpretazione del giudice, in una visione della scienza pericolosamente simile a un dibattito sul colore delle tende da mettere nei terrazzini di un condominio. Rosso vale come blu, giusto? Sarà la maggioranza a decidere, e nel dibattito dovremo rispettare le regole della par condicio: prima parla quello a favore del rosso, poi quello a favore del blu, poi votiamo.
Fa davvero paura.

Il Mucchio.

lunedì 24 febbraio 2014

«Sospendere l’obbligo vaccinale per l’età evolutiva, progetto di legge di M5S»

Il Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Lombardia ha depositato un progetto di legge regionale dal titolo “Obbligo vaccinale: sospensione  per l’età evolutiva” che propone di sospendere l’obbligo di vaccinazione per l’età evolutiva, considerate le già elevate coperture vaccinali raggiunte nel territorio lombardo. La proposta istituisce un osservatorio pubblico che valuta, semestralmente, l’andamento epidemiologico delle malattie per le quali è sospesa l’obbligatorietà e da facoltà al Presidente della Regione di ripristinare l’obbligo vaccinale in caso di pericolo per la salute pubblica.
Il progetto di legge è qui. Io rimando a questo, tanto più o meno bisognerebbe dire sempre le stesse cose.

venerdì 9 marzo 2007

Tantum potuit religio...

«Stakes are raised in the battle to beat polio», New Scientist, n. 2594, 8 marzo 2007, p. 6:

Violence and misinformation are threatening the World Health Organization’s efforts to eradicate polio. Last month Abdul Ghani Khan, a senior Pakistani doctor, was killed by a remote-controlled bomb shortly after urging villagers to vaccinate their children. In Pakistan, Afghanistan and among Muslim communities in India, some local clerics have denounced vaccination as a pro-western plot to sterilise Muslims. The same rumours stopped vaccination in northern Nigeria in 2003, causing an international surge in polio cases.
In Pakistan, some clerics who command a loyal local following have even declared that preventing epidemics is contrary to Islamic law, and have described people infected with polio as “martyrs”. In response, senior Muslims in Pakistan have issued pro-vaccination fatwa decrees. Some mothers are reportedly getting children vaccinated secretly for fear of local reprisals.
Meeting in Geneva last week, the WHO and the four countries where polio is still circulating – India, Pakistan, Afghanistan and Nigeria – renewed their pledge to eradicate the disease. This will cost a projected $575 million, on top of the $5.3 billion already spent worldwide on eradicating polio (New Scientist, 27 January, p. 3).
“We are facing our best and perhaps our last chance to eradicate polio,” new WHO director-general Margaret Chan told the meeting. The meeting set no target for eradication, however – two previous deadlines, in 2000 and 2005, have been missed.

giovedì 15 febbraio 2007

Niente autismo dai vaccini

Arthur Caplan ha scritto un articolo sulla leggenda metropolitana che pretende di individuare nel mercurio contenuto in alcuni vaccini la causa della crescita dei casi di autismo negli ultimi vent’anni («Fact: No link of vaccine, autism», Philadelphia Inquirer, 6 febbraio 2007). Si tratta di una sciocca fantasia confutata da tempo, ma che ancora oggi continua a causare tragedie:

What must it be like to spend a huge amount of time every waking day trying to change public health practice – only to find out that you were wrong?
That is precisely what has happened to the proponents of the theory that mercury in vaccines – contained in the preservative thimerosal, which once was used (and is used no longer) in vaccines – is responsible for a nearly 20-year explosion in autism and other neurological disorders among American children.
This urban legend has had very real – and terrible – consequences. It has led, and continues to lead, many parents to avoid getting their kids and themselves vaccinated against life-threatening diseases. The failure to vaccinate has caused many preventable deaths and avoidable hospitalizations from measles, whooping cough, diphtheria, flu, hepatitis and meningitis. And fear of vaccines puts each one of us at risk that we, our children or grandchildren will become part of a deadly outbreak triggered by someone whose parents avoided getting their child vaccinated for fear of autism.
Recent research on many fronts in medicine and science has nailed the coffin shut on the mercury-in-vaccines-causes-autism hypothesis. The connection is just not there. Perhaps the key fact, which has garnered little attention, is that thimerosal has been removed from vaccines in this and other countries for many years, with no obvious impact on the incidence of autism. The most recent data point toward a correlation with nothing at all to do with vaccines: the increasing age at which people (particularly men) have children seems to be associated with an increase in autism and other neurological problems.
Still, some of the most fervent anti-vaccine critics cannot let go. They continue to tell devastated parents of children with autism that vaccines are to blame. Others are still out on the lecture circuit peddling books and articles that bash vaccines and invoke mercury as a problem. Still others pepper the Internet with the false message that vaccines and autism do go hand in hand – it is just that the government, or the pharmaceutical companies, or organized medicine, or all of them, are keeping the truth from us all.
Da leggere anche il resto.