Su Il Corriere della Sera di ieri spiccava un articolo dal titolo La Binetti: esaudite le mie preghiere sul decreto.
Il contenuto è facile immaginarlo, tra invocazioni a Dio alla Provvidenza allo Spirito Santo. Ormai siamo quasi abituati a lasciare un seggio anche a Gesù in Parlamento. Oltre alle raccomandazioni celesti a proposito di un decreto legge (e oltre al fatto che il contenuto sembrerebbe degno della promozione e non della bocciatura da parte dello SS) quello che colpisce è la normalità con cui la giornalista (Virginia Piccolillo) si rivolge a Paola Binetti.
Crede di essere stata esaudita?, domanda in apertura (e circa la speranza che lo SS scendesse al Senato per contrastare il decreto). E si è rivolta a Dio?, prosegue qualche riga dopo. E ancora: Pensa alla Provvidenza?; In quale altra occasione ha ringraziato Dio per l’aiuto ricevuto?
La risposta a questa ultima domanda merita di essere riportata: Nel referendum sulla fecondazione assistita. Caspita se avevo pregato molto. E mica solo io! Avevamo tutti contro e invece vincemmo.
Io sono molto angosciata. Credo che invocherò il Grande Cocomero.
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lunedì 24 dicembre 2007
Paola Binetti e lo Spirito Santo
Postato da Chiara Lalli alle 15:41 11 commenti
Etichette: Dio, Paola Binetti, Provvidenza, Spirito Santo
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