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martedì 11 aprile 2017

Omeopatia ieri e oggi secondo la Stampa



Dopo questa prima versione, il pezzo è stato corretto (cioè tagliato senza specificare quali parti e perché). Oggi è sparito.

Aggiornamento. Ora è diventato così...



lunedì 22 agosto 2011

Homeopathic pill overdose!

"We're risking our lives for science," wrote Fuglesang in an opinion piece for newspaper Svenska Dagbladet, signed by the organisation Vetenskap och Folkbildning (VoF), a non-profit organisation working towards promoting popular science education, and discrediting false science.

This act is an effort to get the inefficiency of homeopathic medicine, commonly used in Sweden today, on the agenda.

Fuglesang and nine others took ten times the recommended dose of homeopathic sleeping pill Coffea Alfaplex.

"Either we die, and for the first time the effect of homeopathy will be proven. Or we survive, in which case we expect Swedish politicians to rethink their stand on alternative medicine's use in healthcare," they wrote in Svenska Dagbladet.
Fuglesang survives homeopathic pill overdose.

venerdì 19 agosto 2011

Doppio cieco faidate

Avevamo accennato ai due post di Blog(0) e alla reazione indispettita di Boiron qualche giorno fa.
La discussione si è allargata e un commento di ieri merita davvero attenzione (Guglielmo Pepe, Facile accusare lomeopatia). Le argomentazioni sono esilaranti e trascendono la questione omeopatica: qualunque fosse l’argomento della discussione, gli argomenti avanzati da Pepe sono fantastici!
Cominciamo da un passaggio nel post:

Dico questo da difensore dell’omeopatia e dell’Oscillococcinum, il prodotto messo all’indice dal blogger, avendone verificato l’efficacia, non su di me che pratico la medicina integrata (scelgo, in base ai consigli medici, tra farmaci allopatici e MNC) bensì sui miei familiari. E da anni l’Oscillococcinum è nell’armadietto delle medicine di casa.
Vale la pena leggere anche i commenti. Qui ci basti riportare il commento del 18 agosto, 22.13:
3) Gli effetti dell’omeopatia ci sono, anche limitati, su diverse patologie. Non c’entra la aneddotica, la testimonianza personale e familiare, anche se i numeri contano: quando milioni di italiani si curano con le MNC vorrà dire qualcosa. Quando migliaia e migliaia di medici, riconosciuti dagli ordini professionali, le praticano, significherà qualcosa. Siamo tutti fessi, credenti (con tutto il rispetto di chi ha fede religiosa), “bocconi”, stupidi, cretini e altro come, amabilmente, hanno scritto alcuni lettori che preferiscono usare il paraocchi, senza guardarsi intorno per vedere come cambia il mondo medico-scientifico. A parte che di recente, e se non sbaglio su Lancet, sono stati pubblicati gli effetti positivi della meditazione e della preghiera, considero questa critica risibile: la stragrande maggioranza delle persone che seguono le MNC, è laica, atea, insomma non crede per nulla nei miracoli. E poi, perché tanto astio da parte degli oppositori alle MNC? Cos’è questa mancanza di rispetto verso gli altri che si affidano ad altre terapie? Perché si sbeffeggiano migliaia di professionisti che fanno il loro lavoro in modo serio, etico, responsabile? Perché tanto livore? Sinceramente non riesco a trovare risposte.
Un esercizio interessante: sostituire “omeopatia” con “creazionismo”. Capito!, sciocchi evoluzionisti? (Funziona quasi alla perfezione...).

mercoledì 10 agosto 2011

Boiron e omeopatia e Blog(0)


La francese Boiron se la prende con Blog(0). La colpa di Blog(0) è quella di avere scritto di omeopatia (post 1 e post 2).
E pensare che Blog(0) è anche stato piuttosto gentile nel commentare l’inganno omeopatico. Se l’omeopatia è una bolla di sapone non è mica colpa di Blog(0)!
I due post sono da leggere, diffida o non diffida (questa sarebbe quasi da ridere).

giovedì 29 novembre 2007

Omeopatia: fanatismo e inutilità

L’omeopatia non produce risultati migliori dell’effetto placebo. Sulla base di 5 studi clinici Ben Goldacre, medico e divulgatore per The Guardian e The British Medical Journal, spara a zero sull’omeopatia. In un commento su The Lancet, autorevole rivista medica, Goldacre demolisce le false credenze riguardo ai presunti benefici dell’omeopatia, enorme contenitore in cui confluiscono interessi commerciali, cattiva informazione e vera e propria ignoranza scientifica.
Ciò non significa che l’omeopatia non possa presentare una qualche utilità clinica, ma che è necessario chiarire la natura e la modalità di tale beneficio – che potrebbe essere definito “naturale” o casuale. Sono inoltre in agguato effetti collaterali e rischi nei rimedi omeopatici. Che vanno dall’eccesso di medicalizzazione al fornire una risposta sbagliata a condizioni che non possono essere risolte con la medicina, tradizionale o omeopatica che sia: malumori, stress o malesseri determinati da problematiche relazionali. Il motto “c’è una pillola (omeopatica) per ogni guaio” è falso. In assenza di una corretta informazione costituisce addirittura una violazione del consenso informato e dell’autodeterminazione dei pazienti, nonché un ritorno al logoro paternalismo medico.
Ma i rischi del fanatismo omeopatico non si fermano qui: i sostenitori, mettendo in discussione la medicina basata sull’evidenza, spesso non adottano misure profilattiche importanti (molti fautori dell’omeopatia si oppongono al vaccino contro la rosolia per i propri figli, ad esempio, o alla profilassi medica in generale) con effetti devastanti. Ne deriva anche un problema di salute pubblica, conseguenza della messa in discussione delle diagnosi e delle terapie proposte su base scientifica.
Un altro aspetto rilevante riguarda i finanziamenti pubblici alla ricerca e la possibilità di rimborso per terapie che non funzionano. In un contesto di allocazione di risorse limitate – onnipresente guaio dei sistemi sanitari pubblici – distinguere cosa funziona da cosa non funziona diventa un problema cruciale.
Novelli untori al contrario, cioè di quelli che “andauano ungendo le muraglie” accusati di diffondere la pestilenza, i maniaci dell’omeopatia si sottraggono alla dimostrazione della sua inutilità invocando ragioni mistiche e misteriose.
Non è in discussione la libertà individuale – anche quella di curarsi nei modi “sbagliati”. Ma per garantire che una simile libertà sia davvero tale, è necessario assicurare una corretta informazione e una approfondita comprensione dei meccanismi che soggiacciono alla omeopatia. Nella percezione comune, invece, l’omeopatia è spesso percepita come una valida alternativa alla medicina basata sulle evidenze scientifiche.

(I nuovi alchimisti omeopati dell’era globale, E Polis).