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sabato 5 maggio 2007

Un Hatù per Volontè

Luca Volontè scrive a proposito della presenza di Andrea Rivera sul palco di San Giovanni («L’insulto alla Chiesa e al Papa una vergogna tutta italiana», Il Gazzettino, 4 maggio 2007, p. 15):

Ci sarebbe da chiedersi cosa ci facesse lì, uno come lui. Poco noto, per nulla originale e tutto fuorché comico. Forse che lavorare in ruoli di ultimo piano dalla Dandini sia un Hatù per far carriera?
Aiutatemi: ho un gravissimo dubbio. Quell’«Hatù» è un gioco di parole con atout? Sembrerebbe di no, in fondo che ci azzecca una marca di preservativi col far carriera? Allora è uno strafalcione dell’Onorevole capogruppo? Ci siamo abituati, è vero, però questo dimostrerebbe che il nostro Luca ha meno dimestichezza con l’ortografia francese (e con le regole della briscola, e con quelle del bridge) che con... No, non è possibile. Dev’essere una battuta che non riesco ancora a capire. È per forza così. Sono sicuro. Sì.

giovedì 3 maggio 2007

La strategia del pazzo

La dismisura della reazione dell’Osservatore Romano (sulla quale rimando al definitivo giudizio di Malvino, e alla reductio ad absurdum di Usbeck) alle battute di Andrea Rivera è tale, da non poter essere che consapevole e intenzionale. Ma perché? Reazioni così scomposte hanno un costo: perfino Giuliano Ferrara prende – momentaneamente – le distanze (rubrica delle lettere, Il Foglio, 3 maggio 2007, p. 4).
Vengono in mente quei tizi che alla minima contrarietà danno in escandescenze, paonazzi, con la schiuma alla bocca, urlanti invettive e minacce. E tu, e tutti quelli che ti stanno attorno, pensate che sono matti, e che non sanno vivere; ma la volta successiva parlerete dolcemente, in loro presenza, e non li contraddirete. Se solo sapeste che era quello che volevano, fin dall’inizio...

mercoledì 2 maggio 2007

La chiesa non evoluta di Andrea Rivera

Rocco Buttiglione, a commento delle affermazioni tanto scioccanti di Andrea Rivera:

Una mancanza di rispetto a tutti i lavoratori cristiani ed a tutti gli uomini che amano il dialogo e la libertà. [Chiedo] agli organizzatori della manifestazione ed ai sindacati che la hanno organizzata se questo è il modo in cui pensano di dare seguito alle parole inequivocabili del Capo dello Stato e se questo è il modo in cui pensano di dare il loro contributo ad isolare i violenti.
I violenti? Ah Buttiglio’, ma non hai proprio niente di serio da fare? Che desolazione.