Sostiene Eleonora Porcu («Bugie sulla legge 40 per disorientare le coppie», Avvenire, 26 aprile 2007) che «la legge 40/2004 sulla Procreazione medicalmente assistita (Pma) è oggetto di una campagna mediatica di informazione che sistematicamente la ritrae come una legge iniqua e insensata». Un esempio? Eccolo:
Tra i divieti della Legge 40/04 che hanno suscitato maggiori polemiche c’è, infine, quello della diagnosi genetica preimpianto (eliminazione degli embrioni geneticamente imperfetti). Questa metodica ha indubbiamente compiuto progressi scientifici straordinari negli ultimi anni ed in larga parte ad opera di un gruppo di ricercatori italiani. Sappiamo bene tuttavia che pochissimi centri sono in grado di fornire questo servizio, che resta prevalentemente dedicato non alle coppie sterili ma a quelle con malattie geneticamente trasmissibili. È quindi sorprendente che l’opinione pubblica, talvolta comprensibilmente confusa da informazioni non univoche, sembri avere l’assoluta, straordinaria convinzione che la Legge 40/04 impedisca la sistematica valutazione genetica degli embrioni che in realtà non è mai stata fatta come prassi di routine nella stragrande maggioranza dei centri non solo in Italia, ma neanche all’estero.Uno magari potrebbe essere grato alla Porcu perché non ha tirato fuori le solite frasi prive di senso sull’eugenetica nazista; ma non è che l’argomento usato sia assai migliore. Sostiene la Porcu che l’opinione pubblica stia protestando per avere indietro qualcosa che in realtà non c’è mai stato: la valutazione genetica per ogni embrione impiantato. Ora, io questa lamentela non l’ho mai sentita; ma se la Porcu ha qualche sondaggio d’opinione che conferma la cosa, sarà anche così. Solo che la nostra dottoressa ha nel frattempo spostato destramente l’attenzione dall’accusa, questa sì fondatissima, che si muove da sempre alla legge 40: che chi ha una malattia geneticamente trasmissibile non può più in Italia effettuare una diagnosi di preimpianto (e anzi se non è anche sterile non può nemmeno entrare in un centro di Pma), e tutt’al più potrà poi abortire a gravidanza inoltrata, se le cose dovessero andare male.
Ma c’è di peggio: perché il messaggio della Porcu, neanche troppo nascosto, è questo: care coppie sterili, perché protestate? Ciò che proibiamo non riguarda voi, ma quegli altri. Che vi importa di loro? I vostri interessi non sono toccati!
È l’eterno appello del clerico-fascismo all’egoismo sociale, alla guerra fra i poveri; lo stesso appello che convocherà tanti ingenui al grande sabba del 12 maggio, dopo averli convinti che i loro miseri privilegi sono messi in pericolo dalla sventurata minoranza di turno.













