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sabato 22 settembre 2007

Censurate il Piccolo Ateo!

Comunicato stampa del 20 settembre 2007:

È inaccettabile che in alcune scuole italiane sia permesso distribuire e far circolare documenti che discreditano il cattolicesimo e mettono in ridicolo i credenti. L’articolo de Il Giornale denuncia un fatto gravissimo.
Lo affermano i Deputati di Forza Italia fondatori e membri dell’associazione “Valori e Libertà”: Isabella Bertolini, Patrizia Paoletti Tangheroni, Gabriella Carlucci, Simonetta Licastro Scardino, Giuseppe Cossiga.
Abbiamo intenzione – sottolineano i Parlamentari di Forza Italia – di presentare immediatamente un’interrogazione parlamentare indirizzata al ministro Fioroni per indurlo a verificare ed eventualmente bloccare la diffusione di un libercolo gravemente offensivo per il sentimento religioso di migliaia di famiglie italiane.
Ci chiediamo cosa succederebbe se un simile affronto venisse diretto contro l’Islam e i fedeli musulmani. Altro che vignette su Maometto.
Come minimo l’istituto scolastico sarebbe messo a ferro e fuoco e l’autore del documento condannato a morte. Ovviamente non chiediamo reazioni di questo tipo.
Di certo chiederemo al governo che negli istituti scolastici italiani si rispetti il sentimento religioso di centinaia di migliaia di genitori che hanno tutto il diritto di chiedere che i propri ragazzi non vengano traviati e condizionati da testi offensivi e denigratori.
Il testo originale del Piccolo Ateo, di Calogero Martorana, è disponibile sul sito dell’Uaar. Una versione ampliata, a cura di Andrea Tufoni, si trova sul sito Anticatechismo. L’articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana è ampiamente reperibile in Rete; ne riporto qui i primi tre commi:
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

lunedì 23 luglio 2007

Stupidario Welby 1

Inaugura lo Stupidario Welby Isabella Bertolini (Eutanasia: Bertolini (FI), «rischio di legittimazione», Prima, 23 luglio 2007), Vice Presidente dei Deputati di Forza Italia, che commenta la sentenza su Mario Riccio:

Il proscioglimento a favore del dott. Riccio crea un pericolosissimo precedente: si rischia una legittimazione dell’eutanasia nel nostro Paese per via giurisprudenziale. Da oggi in Italia si crea una impunità di fatto per chiunque vorrà porre fine all’esistenza di un altro individuo, gravemente malato, che lo abbia richiesto. Noi faremo di tutto per impedire l’approvazione della legge sul testamento biologico, provvedimento ambiguo e pericoloso, attraverso il quale si tenta di introdurre legalmente l’eutanasia in Italia.

sabato 16 giugno 2007

Il Gay Pride discrimina la famiglia (sic!)

Isabella Bertolini, Forza Italia afferma che “questa maggioranza discrimina la famiglia e chi tenta di difenderla”.
Luca Volontè, capogruppo Udc alla Camera commenta il numero annunciato dei partecipanti, sostenendo che i 200 mila preventivati dagli organizzatori sono solo una “ottima mossa comica”. E se la prende anche con il segretario del suo partito, Lorenzo Cesa, affermando che l’adesione che il governo dà al Gay Pride “è un atto di disprezzo verso le famiglie italiane” (Oggi il Gay Pride in piazza, impazza la polemica, ANSA, 16 giugno 2007).

Meglio leggere La bandiera della laicità di Michele Serra. Forse non basta a bilanciare l’insensatezza dei succitati, ma almeno ne attutisce l’effetto.
Roma Pride
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giovedì 30 novembre 2006

Nun te piace ’o presepe?

Da Repubblica.itNatale, l’invito della Cdl ai cattolici “Boicottate chi non vende il presepe”», 30 novembre 2006; grazie a Yoshi):

Boicottaggio. Questa la parola d’ordine lanciata dalla Cdl contro i grandi magazzini che, quest’anno, non venderanno il presepe natalizio. Nel mirino di alcuni prestigiosi esponenti del centrodestra catene come Ikea, Rinascente, Standa, Oviesse colpevoli di aver abbandonato la tradizione in nome delle vendite.
L’invito è rivolto ai «cattolici» e alle «persone di buon senso» e il più agguerrito sostenitore della campagna-contro è Luca Volontè, capogruppo Udc alla Camera: «L’esclusione della vendita del presepe in Italia, da parte di Ikea, Rinascente, Standa, Oviesse e di altri gruppi multinazionali, è il risultato di una vergognosa colonizzazione messa in atto per sradicare l’identità cristiana e per togliere a un paese cattolico come il nostro un simbolo secolare che rappresenta il natale».
Secondo l’esponente centrista «siamo di fronte all’ennesima prova di un relativismo laicista che finisce per spianare la strada all’estremismo islamico». Quindi il monito: «I consumatori sappiano che, insieme ai prodotti a basso costo, da queste aziende si acquista anche l’eutanasia culturale del paese».
«Una vergognosa colonizzazione messa in atto per sradicare l’identità cristiana»: caro Volontè, ma colonizzazione di chi? Dei musulmani? Degli Svedesi? O forse delle renne di Babbo Natale? Poteva almeno specificare da che parte arriva la minaccia! Così non sappiamo da che parte volgerci: a sud, a nord, a ovest... E mentre giriamo su noi stessi, disorientati, ecco che già una mano assassina si allunga alle nostre spalle e – ZAC! – il presepe non c’è più, e con lui se n’è andata anche tutta la cultura italiana, morta di questa mala morte, condannata dall’equazione ferrea: Italia − Presepe = 0.
I colleghi di Volontè – ehi, c’è anche il senatore-professore! – aggiungono il carico da novanta:
Stessi toni da crociata per Gaetano Quagliarello di Forza Italia e Alfredo Mantovano di Alleanza Nazionale, che accusano Ikea di «evidente pregiudizio anticattolico» e concludono: serve «un sano boicottaggio natalizio». E l’azzurra Isabella Bertolini si spinge a definire l’iniziativa di Ikea «laicismo esasperato che, in nome di un finto rispetto per altri credi religiosi, offende la cultura del nostro paese».
Le critiche trovano concorde il vescovo di Imola, Tommaso Ghirelli secondo il quale «chi vende è padrone di vendere quello che vuole, ma sarebbe più moderno vendere tutto invece di togliere». Eliminare il presepe, poi, e «proprio in Italia», paese a «tradizione cattolica», il paese dove «San Francesco ha inventato il presepe», è un segnale negativo. L’alto prelato definisce «improvvida» la scelta dei magazzini di non vendere il presepe.
Che angoscia! Che terrore! Per alleviare lo stress, l’intera redazione di Bioetica ha deciso di darsi quanto prima allo shopping...

mercoledì 22 novembre 2006

Se non fosse triste sarebbe comico

Il polverone sollevato dalla fiction Il padre delle spose (Banfi, fiction su amore gay: polemica, Tgcom, 22 novembre 2006).

Riccardo Pedrizzi: Nell’epoca del governo Zapaprodi era scontato che anche la tv di Stato si trasformasse in Zaparai.

Luca Volontè: Grillini si rassegni: la Rai deve pensare a offrire servizio pubblico, non a dedicare un canale digitale alla comunità gay italiana.

Isabella Bertolini: È vergognoso, ma purtroppo fa parte di un preciso disegno della propaganda laicista di chi oggi governa il Paese, proporre l’apertura di un canale pubblico digitale Rai dedicato alla comunità gay.

Roberto Cota: Discriminazione al contrario.

Luca Borgomeo: È davvero sorprendente che Raiuno decida di trasmettere in prima serata una fiction dove l’amore lesbico tra due donne viene presentato come la cosa più naturale del mondo.
Davvero è così tanto importante con chi uno va a letto? Zaparai?? Discriminazione? Ma soprattutto: come al solito nessuno si prende la briga di sprecare qualche parola per giustificare la condanna di un amore omosessuale. Cosa ci sarebbe di tanto orrendo? E perché?

Qui il commento del Circolo Mario Mieli: Bella fiction, ma...