lunedì 2 marzo 2009

IVF mothers can name ANYONE as 'father' on birth certificate

Già, ecco quello che succede in Inghilterra: IVF mothers can name ANYONE as 'father' on birth certificate, Daily Mail, 02nd March 2009.
In sintesi:

The new rules state: 'The women receiving treatment with donor sperm (or embryos created with donor sperm) can consent to any man or woman being the father or second parent.' The only exemption is close blood relatives.
Apriti cielo! (qui la notiziola in sintesi su Il Corriere della Sera di oggi).

31 commenti:

Anonimo ha detto...

Eh eh... apriamo l'ombrello che fra poco comincia a piovere...
Mi ciedo: ma nel caso che una donna rimanga incinta "naturalmente" si applica lo stesso criterio?
France

Anonimo ha detto...

Ecco perchè odio gli anglo-sassoni...
antimoderno

paolo de gregorio ha detto...

Anti-moderno, forse non ti è ancora chiaro che: a-noi-non frega-molto di-quello-che pensi-degli anglo-sassoni.

Leilani ha detto...

Eh. E' bello sapere che esiste un mondo diverso là fuori.

Anonimo ha detto...

Eh, siamo indietro in un sacco di campi!

In Israele si possono vendere gli organi, qui no: vietato!

Negli Usa si può scegliere il sesso del figlio in provetta, qui no: quel che capita!

In Svizzera (e altrove) ci si può suicidare con un kit apposito, qui no: devi arrangiarti!

Negli Usa Obama reintroduce il diritto di abortire fino al nono mese, qui no: se non ti sbrighi a toglierti l'impiccio in tre mesi (e magari hai un ciclo irregolare e i mesi passano in fretta) ti tocca tenerti il figlio.

In Inghilterra se sei musulmano puoi avere gli assegni familiari anche per le altre 3 mogli, qui no: ti tocca dividere un (misero) assegno per tutte le mogli che hai.

In Africa puoi far infibulare tua figlia come da tradizione, qui no: è un reato anche quella simbolica (7 gocce di sangue ecchessarammai!)

Quasi quasi emigro!

Anonimo ha detto...

@ anonimo

"In Svizzera (e altrove) ci si può suicidare con un kit apposito, qui no: devi arrangiarti!"

no, qui ti tocca morire magari davanti alle telecamere, nei più atroci dolori, mentre i benpensanti moralisti tonacati e affini pontificano che
1: sei fortunato a soffrire, perché è l'essenza della vita
2: piuttosto dobbiamo impegnarci a sviluppare procedure di assistenza ecc. ecc. senza muovere neanche il dito mignolo da anni (dacché vanno pontificando, appunto).


"Negli Usa Obama reintroduce il diritto di abortire fino al nono mese, qui no: se non ti sbrighi a toglierti l'impiccio in tre mesi (e magari hai un ciclo irregolare e i mesi passano in fretta) ti tocca tenerti il figlio."

qui da noi, invece puoi fare comodamente lo stesso (abortire quando vuoi), basta trovare un medico connivente, magari che risulta ufficialmente obiettore, e pagarlo sottobanco profumatamente in una clinica privata.



"In Inghilterra se sei musulmano puoi avere gli assegni familiari anche per le altre 3 mogli, qui no: ti tocca dividere un (misero) assegno per tutte le mogli che hai."


qui da noi se sei musulmano, sei un potenziale terrorista che picchia sua moglie e violenta le donne per cultura, per cui puoi essere segnalato dal tuo vicino alle autorità competenti.


"Eh, siamo indietro in un sacco di campi!"


mi sa proprio di sì.

potessi emigrare (io)!


G

Leilani ha detto...

Tesoro, tu DEVI emigrare.
Se non vuoi farlo per te stesso, fallo per me.

paolo de gregorio ha detto...

Anonimo, consolati: a differenza di quei paesi, qui in Italia se sei portatore sano di alcune gravissime malattie genetiche, e non vuoi generare un figlio già in fase terminale alla nascita, puoi solo molto eugeneticamente decidere di non procreare, ma non puoi procreare cercando di trasmettere al più (ma almeno) un solo gene malato.
Da noi, poi, a differenza di , se hai il coniuge non fertile e vuoi generare un figlio con il seme di un altro puoi farlo (legalmente e comodamente) solo commettendo adulterio, ma non puoi farlo legalmente se non vuoi commettere adulterio.

Qui no, quindi non emigrare!

Anonimo ha detto...

Ecco l'odiata scienza puttana: fa di tutto perchè il signorino sia soddisfatto, in modo da conquistare i suoi favori.....ma lasciateci a noi stessi, sarebbe meglio non aver bisogno di voi e delle vostre provette. "Vade retro", squallido scienziato!! E poi c'è l'Istituzione-puttana, nel nome dei "diritti del singolo", distrugge ogni buon senso, ogni consuetudine del popolo. "Vade retro", squallido politico!!
antimoderno

filippo ha detto...

Chi non vuole l'aiuto delle provette, semplicemente non vi ricorre, nessuno lo costringe.
Parimenti non dovrebbero esservi ostacoli per chi, invece, l'aiuto in questione lo desidera.

Si chiama libertà di scelta, dovrebbe stare alla base di una libera e civile convivenza tra persone comunque diverse per idee e convincimenti personali.

Anonimo ha detto...

Don't feed the animals

paolo de gregorio ha detto...

"Ecco l'odiata scienza puttana: fa di tutto perchè il signorino sia soddisfatto, in modo da conquistare i suoi favori."

Messaggio subliminale forse per informarci, ma non ci tenevamo, che nel momento di cliccare su "Pubblica commento" il Nostro potrebbe aver sperimentato un orgasmo.

libe ha detto...

già, proprio non gli si riesce a far capire, ai cattolicisti come l'anonimo in questione, il concetto di libertà. Poverini, sono stati rimbambiti da piccoli, che ci vuoi fare. Peccato che poi il peggio sia per tutti noi, e non solo per loro, che tanto loro non fanno proprio un cavolo di quello che predicano, solo che si nascondono: si fa ma non si dice, l'eterna ipocrisia cattolica! Tant'è che per Eluana spessissimo, davvero più di quanto mi aspettassi, ho sentito dire che il Papà era solo in cerca di visibilità, che sennò faceva lo stesso, ma come fanno tutti: senza giudici e senza giornalisti. Quanto non li sopporto più, questi integralisti cattolici!

E comuqnue, ecco un altro ottimo motivo per amare e ammirare gli anglisassoni. E soprattutto per resistere in questo maledetto posto cattolici-avvoltoi-ipocriti, cercando con tutte le mie forze di lottare per la libertà: di scelta e di coscienza.

Magar ha detto...

E poi c'è l'Istituzione-puttana, nel nome dei "diritti del singolo", distrugge ogni buon senso, ogni consuetudine del popolo.

Davvero? Se è così, Antimoderno, l'Istituzione quasi quasi inizia a starmi simpatica...

Peccato che il più delle volte, da noi, le istituzioni distruggano i diritti più elementari dell'individuo in nome delle "consuetudini del popolo", o altre boiate simili.

Anonimo ha detto...

Il discorso di Filippo non fa una piega. Se uno vuole usa l'inseminazione artificiale altrimenti no. Sembra perfetto. Il problema è che DOPO averla usata si generano un sacco di problemi in cui tutta la società viene coinvolta. E quindi anch'io, che me ne starei con l'inseminazione, gravidanza e parto naturali, vengo coinvolto. Perchè poi c'è da pensare a che status deve avere la coppia, Se chiamare papà una delle due donne-genitori, come in questo caso. In seguito a questo viene stravolto un consolidato "modus" di relazioni sociali, ecc. Il singolo ha un vantaggio, ma la collettività? Perchè nessuno pensa alla collettività? Che importanza ha che un singolo abbia dei vantaggi se la collettività va in sofferenza? Ecco perchè questo tipo di scienza mi sta antipatica. Loro sono in grado di dire: "bene, siamo in grado di fare questo. Siamo bravi, eh?". Ma le conseguenze ce le ciucciamo noi.
Al tipo che mi rimprovere per la Englaro, faccio notare che ho sempre sostenuto il "non intervento" medico. Quindi la mia coerenza anti-scientifica è salva!!
antimoderno

Anonimo ha detto...

Già la Englaro....ora mi fai pensare alla Englaro. Per me andrebbe benissimo non salvare nessuno e lasciare che ognuno vada incontro al suo destino, ma mi rendo conto che abbiamo tutte queste macchine...tutta questa tecnologia....Per cui facciamo che la salviamo e se entro 10-15 giorni si riprende bene, altrimenti ....addio.
anti

Marcoz ha detto...

Io farei 15-20 giorni, almeno, e senza contare i festivi.

filippo ha detto...

Per quale motivo la collettività "va in sofferenza" se parte dei suoi singoli componenti si affida a metodiche di procreazione assistita?
Se poi la coppia che ricorre alla PMA è costituita da due donne, solo per questo ne deriverebbe uno "stravolgimento" sociale?
E, anche ammesso, sarebbe forse il primo esempio di stravolgimento sociale nella storia dell'uomo?

Anonimo ha detto...

Guarda Filippo, siamo nella semplice diversità di opinioni. Io penso che non ci siano guadagni per la collettività nel dare un figlio a due signorine, e tu si.
Mi sembra che la cosa sia semplice.
antimoderno

paolo de gregorio ha detto...

Il guadagno per la collettività non c'entra niente in questo tema. Per analogia, non c'è nessun guadagno per la collettività nel leggere le opinioni tecnologicamente espresse di a-m, eppure non trovo oltraggioso che sia libero di formulare una frase.

filippo ha detto...

La diversità di opinioni non costituisce un problema, e nello specifico potrebbe alla fine risultare solo apparente.
Intanto siamo passati velocemente dal concetto di "danno" arrecato alla collettività a quello di "mancato guadagno".
Considerato che la collettività altro non è che la somma dei singoli che ne fanno parte, il guadagno di ogni singolo componente della collettività è da considerare ipso facto come un guadagno per la collettività stessa.
Quindi se due signorine che ottengono un figlio con la fecondazione assistita traggono un guadagno, questo è un guadagno per tutta la collettività.
A meno, naturalmente, di dimostrare che tale guadagno è stato ottenuto al prezzo di un danno arrecato ad altri componenti della collettività stessa.

Anonimo ha detto...

Il danno per la collettività risiede nella rottura della consolidata prassi umana per cui i figli sono il frutto di una scopata. Ci sono poi due genitori: uno è maschio e uno è femmina.
La collettività non è la semplice somma degli individui, ma è molto di pù....
Inoltre, mi chiedo:" come collettività,abbiamo bisogno di tutto ciò? abbiamo bisogno di fare un favore a una signorina che desidera un figlio? abiamo bisogno di esseri umani?" Evidentemente la mia risposta è no.
Per non parlare poi della indicibile violenza della scienza....magari non appare, ma prelevare ovuli, conservare spermi....è tutto molto violento.
antimoderno

Anonimo ha detto...

Ma la cosa divertente è vedere come molti in questo blog danno un valore liberatorio a tutte queste storie....alla capacità scientifica che dovrebbe fare chissàcchè. Non si rendono conto (i poveretti) che non c'è alcun valore liberatorio in tutto ciò...la scienza, non può liberare l'uomo, può solo renderlo più schiavo.
a-m

Anonimo ha detto...

La corretta reazione umana a una notizia del genere (cioè che due donne avranno un bambino, ecc) sarebbe quella di prendere i fucili e distruggere i laboratori che compiono queste....(aggettivo a scelta). Noi non ci rendiamo conto della misura della nostra dipendenza, perchè ormai è normale delegare tutto. Alla salute ci pensa il medico, al lavoro ci pensa il governo, al cibo ci pensa il supermarket, ecc. Al contrario, la libertà è potersi occupare di tutto ciò in prima persona. Siamo una collettività di schiavi...ma tant'è....
a-m

paolo de gregorio ha detto...

No ma poi che ci venga a parlare di interesse della collettività questo tizio è sublime: per un tipo che sogna di vivere (ma non lo fa!) spaccandosi la schiena nei campi per poi bene che vada recarsi dal vicino per sperare di fare qualche baratto (ma non lo fa?) la collettività non potrebbe estendersi più che a una minuta enclave. Nel suo mondo a-tecnico non esisterebbe nemmeno la parvenza del concetto di collettività come la sta usando qui, e invece egli ne fa addirittura un vessillo delle sue scorribande.

Per i bambini presenti (solo quelli che non hanno ancora afferrato, cioè pochi): puntualizzo che non è in discussione il principio che quando si gode dei vantaggi di essere un gruppo si hanno anche doveri verso quel gruppo. Ma è abbastanza lampante che un minatore lo sappia bene durante le sue otto ore di lavoro massacranti che si sta mettendo (fin troppo) al servizio esclusivo della collettività. Quello che noi non chiediamo al minatore - che fornisce a tutti gli a-moderni del mondo gli strumenti con cui essi vivono e cui come appurato non sanno rinunciare - è di essere al servizio degli stessi e nostro 24 ore su 24, magari anche quando dorme. Una volta che il lavoratore ha pagato il suo tributo allo Splendido lo riteniamo libero di ricercare la felicità, senza che quell'eunuco gli rompa ulteriormente le scatole.

Anonimo ha detto...

Paolo, i bambini si fano trombando. Questo è il meglio che ci poteva capitare. E' proprio l'assoluto migliore.
Che poi arrivino degli individui che fanno si che questo non sia più vero sottopone la cosa al giudizio di ognuno di noi.
Il mio è negativo.
Fossi in te me ne farei una ragione.
Ciao.
a-m.

filippo ha detto...

Con un improvviso dietro-front siamo nuovamente tornati dal concetto di "mancato guadagno" per la collettività a quello di "danno", che consisterebbe nella rottura di una "consolidata prassi umana" secondo cui esisterebbe un solo modo per mettere al mondo un nuovo individuo.
I circa tre milioni di individui nati nel mondo dal 1978 ad oggi con metodiche di fecondazione assistita testimoniano della sostanziale falsità di questa affermazione.
Se pertanto la signorina in questione vuole un figlio e la scienza medica è in grado di darglielo, non esistono motivi validi per negarglielo, a meno che ciò non configuri un danno per la collettività un po' meno soggettivo della rottura di "consolidate prassi sociali" che, nel corso della storia umana, sono state infrante in continuazione senza alcun effetto deleterio anzi, basti pensare a certe consolidate prassi sociali vigenti in passato come la schiavitù, la servitù della gleba, la sottomissione della donna al marito, cancellate senza rimpianti dal nostro patrimonio di "consolidate prassi sociali"....

Una nota: se la collettività è "molto di più" della somma dei suoi individui, in cosa consiste, senza polemica, questo "molto di più"?

Anonimo ha detto...

Filippo, mi dici cosa ci guadagno io dal fatto che questi fanno figli in provetta?
E poi io non sono un politico, non pretendo che quello che dico diventi legge. Osservo i mutamenti sociali e me ne sto qui inerme e impotente. La società vada dove gli pare, mi interessa poco. Se vogliono farli, che li facciano. Se vogliono trapiantarsi organi dei maiali, che lo facciano. Se gradiscono il grano OGM che lo mangino.
L'uomo non sa dove sta andando e il "progresso" è una bufala.
"La collettività è molto di più dell'insieme di individui". Intendevo dire che è anche tutte quelle consuetudini che li tiene insieme, che li fa diventare "uno".
a-m

filippo ha detto...

Pare di capire che, anche se con una punta di malcelato e compiaciuto qualunquismo, si conviene sul discorso che "non fa una piega" relativo alla libertà di scelta cui si accennava alcuni post addietro.
Non crediamo di poter pretendere di più e certo non riteniamo di poter modificare il modo di pensare del nostro interlocutore, ne' in realtà ci interessa più di tanto.
Che ognuno possa essere libero di fare le proprie scelte, questo è ciò che conta veramente.
E nella libertà di tutti è possibile trovare il guadagno di ciascuno di noi.

Anonimo ha detto...

Ecco Filippo, proprio così. Io, molto semplicemente, vorrei tenere bada lo strapotere della scienza.
La "scienza" ci permette di "barare" al gioco della vita. Ovvio che attualmente tutti siamo dei "bari". Tutti abbiamo a lavatrice, il computer, la macchina....ma sarebbe bello che in alcuni ambiti si lasciasse l'umano poter essere umano....tutto qua.
a-m

paolo de gregorio ha detto...

"Paolo, i bambini si fano trombando."

E le parole si comunicanoo facendo librare le corde vocali. Quindi facci il piacere di disintegrare quel tuo insopportabile computer!