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domenica 29 aprile 2007

Nomination proposta per Roberto Calderoli

Al prestigioso premio che porta il suo nome, il nome del Sommo Cavadenti Padano inopinatamente prestato alla politica.
Roberto Calderoli commenta la nuova legge in tema di immigrazione al vaglio:
«Dopo gli ultimi casi di cronaca nera, protagonisti gli immigrati, ora mi sento di dire che se mai dovesse essere approvata quella legge ricorreremo al referendum abrogativo» (Calderoli: «È colpa degli immigrati», E Polis, 29 aprile 2007).
Merita il premio (per l’ennesima e non certo ultima volta) per essere riuscito a coprire di ridicolo un avvenimento drammatico come la morte di una ragazza, morte tanto assurda come quella di Vanessa Russo.

martedì 26 dicembre 2006

Grillo Parlante (a vanvera)


Torno sul commento di Beppe Grillo stimolata da due circostanze.
La prima è il riconoscimento assegnatogli da Malvino, Il Gran Premio Stronzo d’Oro. Meritatissimo. Assegnazione quasi plebiscitaria (anche leggendo i commenti nel blog di Grillo è facile intuire le reazioni che le sue parole, banali prima ancora di essere offensive, hanno suscitato).
Tuttavia, è quasi inevitabile, mi addolora che Stefano Lorenzetto (incastrato dal mio compare) non abbia sfidato la top ten delle merdacce.
Proporrei almeno un premio di consolazione (certo, sarebbe molto affollato).
La seconda è il tentativo di cavare qualcosa di buono anche dalle circostanze più tetre.
Quanto pensassi di Grillo e delle sue pornografiche riflessioni su Welby avevo già detto. Pollice verso. E il buono dove sarebbe?
Nella limpida evidenza che il principio di autorità è fallace e stupido. Nel ricordarsi di fregarsene della reputazione di chi parla per concentrarsi sulle parole. Antipatia o simpatia, stima o disprezzo, non dovrebbero intaccare l’analisi razionale dei pareri di volta in volta offerti alla pubblica piazza.
A conferma di ciò, ci tocca riconoscere che Roberto Calderoli (proprio lui in persona!) ha avuto un atteggiamento dignitoso riguardo al rifiuto dei funerali religiosi a Welby: “mi sento obbligato però ad intervenire, appellandomi al Vicariato, perché torni sulla sua posizione di non voler concedere le esequie religiose al povero Welby” (Italia. Domani a Roma funerale laico per Piergiorgio Welby, Vivere & Morire, 23 dicembre 2006).

domenica 10 dicembre 2006

La vergogna è tutta di Roberto Calderoli!

Il buon Dio ha fatto Adamo ed Eva e non Adamo e Giuseppe o Eva e Carla, per cui qualunque riconoscimento di famiglia fra Adamo e Giuseppe o tra Eva e Carla è un atto contro il buon Dio, contro la natura e soprattutto contro la famiglia, quella vera basata sull’amore e non sul solo rapporto sessuale. Abbiamo rifiutato, come nazione, gli ogm, gli organismi geneticamente modificati, in campo alimentare, ma poi andiamo ad autorizzare gli odg, gli organismi deviati non geneticamente. Vergogna!
Io ho proposto l’ennesima assegnazione del Prestigioso Premio Calderoli al suo degno ispiratore...

giovedì 2 novembre 2006

Roberto Calderoli: ordine e disciplina

Napoli è «una fogna che va bonificata», infestata da «topi da
eliminare con qualsiasi strumento, e non solo fingere di farlo perchè
magari anche i topi votano... Qualsiasi trasferimento di risorse a
questa città, che rappresenta un insulto del paese intero, sarebbe
assurdo e ingiustificato».

L’ho pensato, ed era stato già assegnato: ancora una volta il
Prestigioso Premio Calderoli va al suo ispiratore!!

venerdì 17 marzo 2006

Il premio Pinocchio a Roberto Calderoli

Il pretesto è il confronto televisivo tra Berlusconi e Prodi. Poi, come un fiume in piena, Roberto Calderoli non ci risparmia riflessioni personali su altri argomenti.

Altro che chiarezza quella di ieri sembrava la finale del premio Pinocchio. Mi hanno fatto un po’ ridere e un po’ pena, l’avevo detto che era un trappolone. Silvio Berlusconi lasci perdere questo tipo di confronti e vada per le strade e per le piazze a parlare direttamente con la gente. Sarà sufficiente una stretta per far sentire al cittadino che la sua mano è onesta ma decisa, di chi ha i numeri per governare il Paese.
Una sfida all’americana? Semmai americani a Roma, come il Nando Moriconi di Sordi. Tutti abbiamo visto almeno una volta i confronti in Usa e mai si è avuta l’impressione che i candidati si muovessero in una specie di acquario come è accaduto da noi. La politica è fatta di cuore, anima, gesti, perfino smorfie e sudore, sennò siamo di fronte alla plastica.
Dicono che così si evitano le bugie? Le bugie si smascherano in un confronto aperto. Pensano questi signori che il popolo sia così scemo da farsi infinocchiare così?
Ho detto “Mamma mia”. Se fossi stato un telespettatore davanti alla televisione che non sapeva come votare, non avrei scelto nessuno dei due. Vedere persone che hanno qualità e che conosco da tanto tempo incastrate in una trasmissione del genere. Meglio un litigio come può avvenire qui a Matrix, in cui la gente vede chi ha gli attributi per governare un Paese. Ogni volta che vedo trasmissioni di quel tipo, mi sembra il Premio Pinocchio perché raccontano di quelle balle incredibili, anche riferendo dati che numericamente non stanno né in cielo né in terra.

[Gli immigrati in fila sono] irregolari che vanno espulsi; è disturbante che a presentare le domande non ci fossero solo i datori di lavoro come prevede la legge, ma irregolari che quindi vanno espulsi.
[La nuova legge elettorale che lui stesso ha scritto è] una porcata fatta volutamente per mettere in difficoltà una destra e una sinistra che devono fare i conti con un popolo che vota. Sono poco orgoglioso di quella legge. L’ho scritta io ma è una porcata.

Forse dico una bestialità e parlo a titolo personale ma sia Saddam che Milosevic erano gli unici che potevano tenere a bada situazioni che altrimenti sarebbero uscite fuori controllo.
Avrebbero potuto tenere a freno anche la sua lingua? (da La legge elettorale è una porcata anche se l’ho fatta io, il Giornale.it, 16 marzo 2006)