giovedì 28 agosto 2008

Giornalismo o catechismo?

La storia è una storia a lieto fine: una coppia, Manuela e Massimo, vogliono dei figli (La cicogna porta 3 gemelli a una mamma talassemica, La Nuova Sardegna, 28 agosto 2008, di Silvia Sanna). Lei è talassemica: ricorrono alla riproduzione artificiale.

In casi del genere sarebbe consigliabile ricorrere alla diagnosi genetica di preimpianto che in Italia è vietata. Tanto per ripetere fino all’ossessione l’assurdità del divieto indigeno: la diagnosi genetica di preimpianto offre – offrirebbe – a quanti sono in condizioni simili a quella di Manuela la possibilità di non trasmettere la patologia al nascituro. Ma in Italia è stata vietata con la legge 40, poi le nuove Linee Guida hanno aperto una claustrofobica e controversa finestra; ma questa è un’altra storia. Nel pezzo di questo non si parla perché ci sono questioni più importanti e rimedi più efficaci.

Nascono 3 gemelli: devono stare un mese in incubatrice.
A lasciare sbigottiti è la ricostruzione del “viaggio della speranza” compiuto da Manuela e Massimo. Scrive Sanna:
non a spasso nei corridoi di prestigiose cliniche all’estero, semplicemente là dove ti guida l’istinto quando hai un favore importante da chiedere. Manuela e Massimo scelgono la Spagna e lei fa un voto alla Madonna della Moreneta. La Madonna nera di Montserrat deve avere ascoltato e preso nota delle sue preghiere, così oggi la prima dei tre gemelli si chiama Morena Maria. Ma c’era da ringraziare anche la santa Maria Francesca di Napoli, «quella delle gravidanze impossibili», - raccontano Massimo e Manuela. Ecco allora Francesco.
Beatrice, la terza, non ha preghiere o promesse alle spalle, ma ha un nome beneaugurante: dal latino beatrix, colei che dona la felicità.
Ognuno è libero di credere a ciò che vuole, anche alle ipotesi più inverosimili (sarebbe stato interessante mettere alla prova la fiducia nei miracoli qualora i gemelli fossero nati neri...). Sarebbe però augurabile che un giornalista non si limitasse a riportare soltanto una credenza eliminando i problemi medici e i rischi della vicenda. Lasciar intendere che se fai un voto alla Madonna il tuo desiderio di avere un figlio sarà coronato dal successo (e che se ti concentri eviterai anche il rischio di trasmettergli la patologia) è quasi criminale.
Un pezzo del genere non sfigurerebbe nelle pagine più retrive dell’Osservatore Romano. O in un articolo di Luca Volontè.
E non finisce qui: quando Sanna racconta che Manuela e Massimo hanno scelto di portare avanti la gravidanza trigemellare (“il numero perfetto”) nonostante i medici li avessero avvisati dei rischi, questi rischi vengono liquidati e ridicolizzati riportando la risposta dei futuri genitori:
«Ci siamo detti che quando un viaggio è già iniziato non puoi lasciare qualcuno per strada. Loro erano partiti in tre, e in tre dovevano arrivare al traguardo». Un accenno ai rischi di aborto, alla possibile sofferenza fetale e alle conseguenze di una nascita prematura sarebbe stato doveroso.
Non basta un voto alla Madonna; e alimentare una simile credenza è scellerato. Alla oscena legge 40 si aggiungono le superstizioni. Chissà quando si ritireranno fuori le sanguisughe o la bile nera!

(Persona e Danno, 28 agosto 2008; foto: Madonnina)

6 commenti:

Leilani ha detto...

Perchè, ovviamente, fossero stati buddisti non ne sarebbe sopravvissuto nessuno. E' la fede che decide, people...

Queen ha detto...

Che tristezza....

paolo de gregorio ha detto...

A dire la verità, dalle poche informazioni presentate, non saprei se dire che la fecondazione assistita e la diagnosi preimpianto possano entrarci qualcosa: tutto quello che sappiamo è che un genitore è talassemico. L'altro potrebbe essere sano (non microcitemico), nel qual caso il rischio di figli talassemici non sussisteva affatto. Casomai, immagino, il problema era proprio il portare avanti una gravidanza essendo talassemica, con i rischi del caso. Ognuno è libero di pensare che siano state le preghiere a fare effetto: per coerenza però, a quel punto, si deve ammettere che in altri casi è volontà di Dio far morire milioni di persone tra indicibili sofferenze, perché non tutte le storie, come sappiamo, hanno un lieto fine.

Non dimentichiamo però che, portando all'estremo questo affidarsi esclusivo alle preghiere, c'è stato anche qualche genitore che ha fatto morire un figlio diabetico.

Stride ripensare a quanti nell'enclave cattolica più integralista accusano tante coppie di voler avere figli a tutti i costi con sfacciato egoismo, per esempio quando chiedono di potersi rivolgere alla fecondazione assistita. Lo stesso desiderio assoluto di genitorialità, mi pare, sia stato ciò che ha guidato questa coppia, arrivata fino al punto di chiedere un miracolo (nientemeno).

In riferimento a questo modo di fare giornalismo sarebbe bello poter sperare che si sia solo voluto riportare, per dovere di cornaca, il punto di vista dei protagonosti; ma la cosa riesce difficile.

Ci si chiede infine se le incubatrici salvifiche siano state costruite da un miracolo...

ukitel ha detto...

A me invece preme di far notare la questione di comodo e cioè che in questo caso le madonne e la fecondazione assistita vanno d'amore e d'accordo, mentre invece solitamente la chiesa condanna questa tecnica così com'è, perché manca l'atto sessuale, fino al punto di dire che non dovrebbero affatto nascere così i bambini...
Allora cos'è questo? Un messaggio della madonna che vuol farci capire che quella tecnica la si può usare?

M.M.2000 ha detto...

Citazione di ukitel:
"Allora cos'è questo? Un messaggio della madonna che vuol farci capire che quella tecnica la si può usare?"
Dipende se poi dopo non si esula in altre cose che non c'entrano nulla, ma servono per raggiungere altri obbiettivi.

Anonimo ha detto...

sono la mamma dei tre gemelli volevo precisare che io ho fatto due soli cicli di stimolazione ormonale.... non ho fatto nessuna fecondazione in vitro...Poi si la medicina mi ha aiutato ma come potete dire che non é un miracolo la nascità di tre bambini prematuri sanissimi che ora hanno 14 mesi e sono più grandi dei loro coetanei....é un miracolo portare avanti una gravidanza di questo tipo per una talassemica...che ha fatto durante la gravidanza una sacca di sangue ogni tre giorni...cardiopatica...problemi di osteoporosi...tiroidei...ect.. Posso dire ad alta voce che ho passato una gravidanza serena e bellissima e nonostante il pancione mi lavavo e vestivo da sola cosa che persone sanissime hanno delle gravidanze singole allettate. Questo é il miracolo....della mia madoninna che ci protegge sempre...