giovedì 11 settembre 2008

Una giornata con Eluana

Per chi ancora non l’avesse letto: Piero Colaprico, «Un giorno nella stanza di Eluana» (La Repubblica, 10 settembre 2008, p. 1). Eccolo tutto. Per sapere di che cosa stiamo parlando.

Eluana Englaro oggi ha i capelli corti. Dire che se ne sta a letto è già un mezzo inganno, perché, quando la si vede, quando la si osserva, si percepisce qualcosa che potrebbe essere anche la forza di gravità: qualcosa che non la lascia semplicemente adagiata tra le lenzuola, ma sembra risucchiarla giù, verso un altro luogo, mentre la ragazza, inerme in tutto, non può opporsi. Gli occhi, che nelle foto pubblicate dai giornali, sono spesso ironici e lucenti, colpiscono.
Sono strabici, perché questa forza oscura e le ferite cerebrali hanno vinto i muscoli, ormai appannati. Anche le giunture sono anchilosate, lo si vede dai polsi che escono dalla camicia da notte candida. Diteci com’è Eluana oggi, perché fate vedere le sue vecchie foto e non mostrate com’è adesso? Sono richieste anche legittime, quelle dei lettori nei blog e nei forum (non tutte, certo, perché in qualcuno si percepisce una curiosità che sconfina in un territorio meno nobile). Ma Eluana non è speciale. Se frequenti gli ospedali, sai che appartiene a una nuova umanità disgraziata, che si sta moltiplicando grazie ai progressi della medicina, quella degli esseri umani in stato vegetativo.
Solo in Italia sono circa tremila persone e in qualche modo si assomigliano tutti: alternano momenti di veglia (stanno con gli occhi aperti) a momenti di sonno (stanno con gli occhi chiusi), emettono suoni, gemiti, sospiri senza alcuna attinenza con quanto accade intorno al loro capezzale. I neurologi sostengono che non esiste alcuna possibilità di entrare in contatto con loro, perché non reagiscono in maniera intelligente. Possono avere un soprassalto se c’è un rumore, o una smorfia se si fa loro del male, si tratta però di riflessi. Respirano da soli. Ma se su quegli occhi aperti si avvicina la punta di una matita, restano aperti: nessuna minaccia li muove o li chiude. Perciò la giornata di Eluana, intesa come giornata, non esiste: esiste il non-mondo di Eluana.
Oggi questa donna di 36 anni sta al secondo piano della clinica, in una stanza da sola, dove siamo entrati anche noi. Non raramente è in penombra, con suor Rosangela quasi sempre accanto a lei. Lo fa dal 7 aprile del 1994. Prima, per quasi due anni, Eluana, finita fuoristrada con l’auto, spedita d’urgenza in rianimazione, a poco più di vent’anni – tanti ne aveva... – era stata ricoverata nel reparto di lungodegenza riabilitativa dell’ospedale di Sondrio. Risultati della rianimazione? Deprimenti. Ma «faremo il possibile», aveva promesso il primario di Sondrio.
Le hanno in effetti tentate tutte. Anche in questo caso, miglioramenti pari allo zero. Un giorno una compagna di scuola di Eluana è andata a trovarla proprio mentre la spostavano dal letto, usando un paranco: «Come se fosse un sacco di patate, lei che non voleva farsi mettere le mani addosso da nessuno...». Lo shock è stato tale da tenere questa ragazza lontana dall’ospedale per un bel po’.
Ogni briciola di quella speranza invocata qualche settimana fa in una lettera fraterna anche dal cardinal Tettamanzi è sparita in fretta. E non da sola. Anche la mamma di Eluana, restando accanto alla figlia, «si è consumata». Non compare mai, nelle interviste o in pubblico, perché si è ammalata di cancro e sta malissimo. Papà Beppino le fa da scudo, come fa da scudo alla figlia. I medici gli avevano suggerito: «Pensa alla tua vita, per Eluana non puoi fare più nulla, ci pensiamo noi». Ma questi Englaro, a dispetto di tutto, erano e sono una famiglia unita: e il papà non ha mai mollato per pensare a sé stesso, perché «Eluana intendeva la vita come libertà di vivere, tra noi c’era come un patto di rispetto reciproco delle nostre volontà». Parlando della figlia, l’ha definita «un cristallo». I pezzi di quel cristallo, i cocci della fragilità di una creatura, forse potranno avere sepoltura grazie a un tribunale, o forse no.
Al momento, accanto alla ragazza in questo stato «da 6082 giorni, 16 anni sette mesi e ventitré giorni», come scandisce il papà, ci sono i peluche, le sue foto al mare e sugli sci, i cassetti sono colmi di quegli abiti, di quella biancheria che la mamma esausta e piangente ha continuato a comprare, perché voleva che la figlia, bella, fosse bellissima. La sua bellezza ancora traspare, una bellezza di porcellana, dove qualcuno scorge il soffio della vita, e qualcuno no: ne intravede solo il diafano ricordo, un fantasma traslucido. Ma d’altra parte, gli stessi medici, al papà che chiedeva lumi, non avevano risposto: «Non abbiamo risposte, non abbiamo soluzioni»? Sua figlia, gli avevano detto, è una «non-morta, con gravi handicap».
Tutti, compresa e forse soprattutto la suora, e anche il professor Carlo Defanti, il neurologo che si è detto disponibile a staccare il sondino di questa sua paziente, hanno spiato la quotidianità di questa «non-morta». Mai un cenno, mai hanno percepito uno sguardo, mai una sensazione che qualche cosa della sua volontà, della sua energia sprizzasse all’esterno del guscio della pelle. E così non restano da fare che alcune cose pratiche. C’è stato chi, nelle polemiche venate di crudeltà che caratterizzano questa vicenda umana, clinica e giuridica, si è spinto sino a dire che Eluana fa anche ginnastica. La situazione è, in sintesi, questa.
Ogni pomeriggio alle 17 una sacca beige, con dentro un «pappone», un composto di nutrimenti e medicine, viene pompato, attraverso il sondino nasogastrico, direttamente nello stomaco di Eluana, che ha perso la capacità di deglutire, non potrebbe cioè essere imboccata. Questo pasto dura dodici ore. Poi viene sostituito dalla sacca dell’acqua, per l’idratazione. Per evitare le piaghe – e non se n’è mai formata una, tanto è efficiente l’amore di suor Rosangela – Eluana viene spostata dal letto.
E qua non c’è il paranco, come nell’ospedale, e non ci sono infermieri che protestano per la fatica: questa religiosa con spalle da artigliere l’abbranca, circonda con le sue forme e la sua forza quel fragile essere dalla testa ciondolante, mette Eluana a sedere sulla carrozzella, per un paio d’ore circa. Quando non ci sono giornalisti e fotografi (sarebbe vietato fotografare e pubblicare chi è incapace di intendere e volere, ma non si sa mai), la trasporta nel piccolo giardino, con panchine di pietra e fiori profumati. Comunque, Eluana va sorvegliata a vista, perché se non è imbracata, può cadere in avanti.
Poi c’è la fisioterapia passiva, cioè «le mani altrui», un concetto che per Eluana equivaleva a una violenza, la toccano, la muovono, danno tono per quel che si può ai muscoli inerti come gomma. Succede anche tre volte al giorno, il tempo deve passare, le cure si devono eseguire. Ed è così che «la mamma si è consumata come una candela accanto alla figlia», lamentandosi perché «non l’hanno lasciata morire». Lo stesso papà Beppino, vincendo il pudore che tante volte lo frena, una volta ha detto al cronista che «Sati è morta dentro quando è morta Eluana, e poi è sopravvissuta a se stessa, distruggendosi».
Eluana, nel letto, senza fame, senza sete, senza riconoscenza, senza affetto (lo affermano i neurologi) resta ignara di questa battaglia e di questi dolori dei suoi amatissimi genitori, e pure dei tanti pensieri e delle emozioni che causa la sua tragedia. Il papà, invece, convinto, forse anche da socialista vecchia maniera, che «la sola libertà è dentro la società» non ha accettato quel concetto di «portatela a casa, la facciamo morire di nascosto». Ancora ieri ripeteva: «Da quello che si è creato clinicamente, solo clinicamente si può uscire».

110 commenti:

imma todisco ha detto...

Ho composto una poesia per Eluana
e prego qualcuno di leggergliela.
Ringrazio. Un saluto

Per Eluana

Onde del mare infrangono scogli
e levigano pietre.
Foglie si staccano dagli alberi
e volano lontano senza rumore.
Il tempo porta via lacrime,
dolore, ma non il tuo sorriso.

Imma Todisco

Anonimo ha detto...

Forse lo scopo dell'autore era diverso ma io dopo questo toccante racconto non ho piu' nessun dubbio: la vita di Eluana fa parte del mistero che non e' nelle nostre mani. La sua sofferenza ha un senso per tutti noi, di piu' -- per quelli che vogliono fare la grande violenza su Eluana togliendole l'alimentazione. E' la paura del mistero della vita a guidarli, la paura di guardare al di la' dell'efficienza di una vita attiva. Eluana piu' viva che mai perche' e' amata e puo' insegnare molto alla nostra societa' che eliminerebbe tutte le persone "difette" e scomode perche' non producono e interpellano pesantemente la nostra coscienza.
Grazie

Anonimo ha detto...

Il Sig.Beppino Englaro dovrebbe vergognarsi di voler uccidere la propria figlia, troppo comodo dire che è morta 16 anni fa.
Io lascerei lui senza mangiare!!!!!!!!!!!!!
Forza Eluana!!!!!!!

Lucia

Gianco ha detto...

Per Lucia:
Tu che parli di "vergogna", con che coraggio dici al sig. Englaro, con quello che vive, "troppo comodo"?
Questo è un tema che divide: si può essere contrari alla scelta fatta dai cari di Eluana in una situazione così difficile e si può ritenere sbagliata e ingiusta la sentenza della Cassazione. E' giusto parlare, anche accalorarsi e manifestare la propria protesta. Ma quando si parla di certi drammi umani e delle persone che li vivono, io dico che ci vorrebbe un po' di pudore e un po' di compassione e carità cristiane.
Gianco

Anonimo ha detto...

Io ho visto mia nonna, malata di alzheimer, stare cosi per quasi due anni e per quanto ho notato un minimo di reazione ce l'aveva anche in uno uno sguardo,anche se era immobile e la dovevamo imboccare. Mi sembra inutile far morire una persona... Conosco dei volontari che hanno una casa famiglia, che hanno adottato un bambino di 4 anni con gravi malformazioni a livello neurologico fin dalla nascita, che sta molto peggio di Eluana perchè non solo è in stato vegetativo, ma neanche puo' stare seduto su una carrozzella ma sta in un passeggino:loro lo trattano come tutti gli altri bambini della casa famiglia, che è composta per lo piu' da bambini diversamente abili... Mi sembra assurdo aver accudito per 16 anni una ragazza in questo stato e poi lasciarla morire di inedia. Che ne sappiamo noi, che ne sanno i genitori se lei ha ancora delle sensazioni, dei sogni, anche se è impossibilata a comunicarcelo? dal momento che esistono le cure mediche è giusto che si continui ad alimentarla ed è solo l'egoismo umano che dice di porre fine a quella che chiamiamo sua "non vita".

Mirella Proietti da Roma

Anonimo ha detto...

Voi tutti parlate, parlate.. accusate il padre, sostenete che questa è vita.. ma vi siete mai chiesti cosa questa ragazza vuole davvero??? Io non vorrei mai finire così, mai!!E non mi importa di sapere che per voi è vita, per me non lo è e una società veramente democratica deve rispettare i diritti di tutti!Se capiterà a voi, agirete diversamente. Eluana non voleva essere attaccata a delle macchine. Perchè violentare la sua volontà? E perchè gli pseudo cattolici ipocriti di questo Paese dei campanelli vogliono sempre imporre le loro convinzioni agli altri?
Ognuno deve essere libero di decidere della propria vita e della propria morte! Lei aveva deciso in un certo modo, suo padre è il portavoce delle sue idee, tenerla in vita contro la sua volontà è ingiusto,è una violazione dei diritti della persona ed è anche, questo sì, egoista, cosa che non è certo il padre, che da anni lotta per salvaguadare la figlia e le sue idee!
Vergognatevi di voler imporre la vostra visione del mondo agli altri! Lei e suo padre a voi non impongono nulla, perchè invece voi li obbligate a seguire il vostro volere? Siete voi i veri egoisti!

Anonimo ha detto...

Anonimo si dia una calmata con quanto pensa poichè non c'è una vera prova che voler morire per non stare in coma sia davvero la volontà di Eluana.Inoltre ipocrita è un insulto e mi sembra stia esagerando.Qui si parla di una ragazza sofferente e della sua storia e non si rivendicano con rabbia i propri pensieri attraverso insulti e mischiando situazioni religiose e che altro?
Eluana ha detto una volta,davanti ad un suo amico,in coma,che lei non avrebbe mai voluto vivere così,ma avrebbe preferito morire.Quanti anni aveva allora Eluana? Sapeva per esperienza diretta quello che stava dicendo? Quante opinioni abbiamo noi che poi cambiamo? Eluana non ha bisogno di respiratore,è viva.Farla morire d'inedia sarebbe una gravissima crudeltà.Mi rendo conto che vederla in questo stato vegetativo deve essere una fortissima sofferenza per il padre,tuttavia egli non può per eliminare la sua sofferenza eliminare Eluana.

Giuseppe Regalzi ha detto...

Ultimo anonimo (ma costa tanto aggiungere almeno un nick in fondo ai vostri commenti?): è falso che Eluana abbia detto una sola volta che lei non avrebbe mai voluto vivere così; l'ha detto e ripetuto più e più volte, in circostanze diverse e compiendo gesti anche forti che mostravano chiaramente la forza delle sue convinzioni. Leggiti la sentenza della Corte d'Appello, dove troverai buona parte delle testimonianze relative.

Anonimo ha detto...

ho scritto un post per eluana potete leggerlo nel mio blog

http://mopattopeo.splinder.com

mopattopeo

Anonimo ha detto...

whemestMa non si può lasciarla morire di fame o di sete. A tutti si dà da mangiare o da bere. Lei non muore per gli handicap, morirà semplicemente per quella fame e quella sete alla quale noi la condanniamo come ciascun altro di noi, sano, morirebbe! Questa è la verità! Perchè ci preoccupiamo dei bambini che muoiono di fame e di sete in Africa se dar da mangiare e bere è una medicina estrema?

Anonimo ha detto...

Qualcuno disse, su quello di cui non possiamo parlare, meglio tacere.

Anna

Anonimo ha detto...

la mia famiglia ha accudito mia madre per più di 40 anni a casa.
e a tutti quelli che dicono che eluana non sente niente io dico siete sicuri di questo al di là di ogni ragionevole dubbio. se ne siete sicuri allora condannate Eluana a morte. io non sono sicuro. per questo dico Eluana non deve morire in un modo così atroce.
Non si può condannare a morte Eluana solo per il fatta di non essere morta nell'incidente.

Anonimo ha detto...

"...Possono avere un soprassalto se c’è un rumore, o una smorfia se si fa loro del male, si tratta però di riflessi..."

Caro Giuseppe,
lo dici tu stesso scrivendo - anche se poi senti l'esigenza di giustificare che "si tratta però di riflessi" - ... "se si fa loro del male" una smorfia la fanno, giusto?

Dunque, quanto soffriranno, seppur solo "di riflessi" come vuoi dare a intendere, se li lasciamo morire di fame e di sete?

Ancora. Cito l'intestazione del vostro sito, che coraggiosamente avete chiamato "Bioetica" (l'etica della vita è questa?):
"Su se stesso, sul proprio corpo e sulla propria mente, l'individuo è sovrano"...

...A parte che non condivido questa affermazione - ma questo forse importa poco, anche se dovrei soffermarmi tanto quanto ti sei dilungato tu nel tuo pezzo - come spiegate allora che su questa povera donna il vero 'sovrano' in realtà sia stato suo padre, che ha deciso per lei tutto, persino quando e come dovrà morire?

Matteo

Giuseppe Regalzi ha detto...

Matteo, non capisco il discorso sui riflessi. Se c'è un riflesso vuol dire che la percezione del dolore è assente.
Hai poi letto con disattenzione, visto che attribuisci a me l'articolo di Piero Colaprico.
Per la volontà di Eluana vedi il mio commento precedente, qui sopra.

grà ha detto...

Si recò da lui uno dei capi della sinagoga, di nome Giairo, il quale, vedutolo, gli si gettò ai piedi e lo pregava con insistenza: "La mia figlioletta è agli estremi; vieni a imporle le mani perché sia guarita e viva". Gesù andò con lui.dalla casa del capo della sinagoga vennero a dirgli: "Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?". Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: "Non temere, continua solo ad aver fede!".

grà ha detto...

Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava. Entrato, disse loro: "Perché fate tanto strepito e piangete? La bambina non è morta, ma dorme". Ed essi lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della fanciulla e quelli che erano con lui, ed entrò dove era la bambina. Presa la mano della bambina, le disse: "Talità kum", che significa: "Fanciulla, io ti dico, alzati!". Subito la fanciulla si alzò e si mise a camminare; aveva dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. Marco 5,21-43

Anonimo ha detto...

A me francamente sembra un OMICIDIO "autorizzato"..io penso che se una persona nello stato di Eluana NON ha la possibilità di comunicare apertamente e chiaramente le proprie volontà e se non può dire in qualsiasi modo "voglio morire" questa persona deve essere lasciata vivere!! Welby aveva la possibilità e aveva espressamente dichiarato di volere lasciare questo mondo, lei non lo può fare, e se lo stato vuole fare qualcosa di utile, che crei delle strutture dove, anche per 30 anni queste persone vengano seguite, in modo che sia Dio a decidere quando dovranno morire!!! per quanto riguarda suo padre io lo vedo come un assassino che si nasconde dietro una finta legge inesistente per uccidere sua figlia. grazie a tutti. Pillo

fiordaliso ha detto...

secondo me Eluana e' viva..se fa' movimenti e se il suo cuore batte..e' viva! e farla morire non e' giusto..ma ci siamo domadati se lei capira' il gesto?... solo il padre pero' pio' capire la situazione,e solo lui sa' cose' bene per la figlia..io psso solo dire che qualunque cosa accada ,Dio accoglila in te come una principessa,perche' lei e' una principessa con la sua bellezza..il destino crudele l ha strappata via alla sua famiglia...lei aveva una vita davanti e non e' giusto...signor.Englaro io sono con lei,sei stato forte e lo sarai ancora di piu'...le dia un bacio da parte mia e un forte abbraccio a lei..by Zaira Fiuggi (Fr)

Anonimo ha detto...

Mi fanno paura, tutti quelli che GRIDANO che la vita è sacra, che Eluana è viva, che non si può far morire di fame. Mi fate molta, molta puara. La questione è drammatica, ma anche semplice. Semplice come sono sempre le questioni di LIBERTA'. Questa riguarda la libertà di poter rifiutare una terapia. Di poter, se vuole, morire senza subire una terapia come questa. E che questa SIA una terapia e non semplicemente un'alimentazione lo hanno stabilito i medici e i tribunali, con indagini circostanziate e razionali. Troppi fanatici urlano "E' viva!" senza aver fatto alcun approfondimento.
Io ho paura, di questa gente, che vuole imporre la propria visione del mondo a discapito della libertà di tutti noi.
Ringrazio e sono grato fino alle lacrime al sig. Englaro, perché ha condotto una battaglia straordinaria di civiltà, creando un fondamentale precedente. Se la vita mi volesse un giorno riservare un destino tragico e allucinante come quello di Eluana, grazie a lui potrò finire i miei giorni in maniera naturale, senza macchinari che mi tengano nel limbo in maniera artificiale.

Anonimo ha detto...

vorrei solo che tutti quelli che dicono no alla morte di eluana avessero un figlio in quella situazione....cambiereste subito idea...e io ci sono passata...è facile parlare, ma mettetevi nei loro panni...non è vita nè per i genitori nè per eluana...vedere un figlio in quella situazione...e tu sei impotente...è solo l'amore vero di un padre che permette di dire "toglietele l'alimentazione"

Anonimo ha detto...

è una questione molto delicata...difficile da dover giudicare per chi la vive al di fuori come noi che postiamo commenti io mi sento di fare una riflessione..io semmai dovessi trovarmi nella stessa situazione di Eluana preferirei morire..ma per evitare alla mia famiglia il dispiacere straziante nel vedermi in quello stato giorno per giorno, l'agonia lenta che procurerei a loro mi fa piangere al solo pensiero mentre scrivo questo post..comprendo il dolore per quel padre....comprendo la lotta...una cosa mi fa pensare..ed è il respiro di eluana.Se io respiro senza macchinari..io sono VITA..con un soffio..Dio creò l'uomo..Non mi sento però di giudicare nessuno..esprimo solo un mio pensiero.
Daniela.

Anonimo ha detto...

Eluana non è morta, dorme. Vergognatevi voi tutti che vorreste deliberatamente sprofondarla nel sonno eterno. In nome di chi, di cosa, vi arrogate questo diritto?
Francesca

Anonimo ha detto...

Non strumentalizzate politicamente il dramma di Eluana!

Anonimo ha detto...

Il padre sostiene le volontà di Eluana davanti alla società e pretende che la stessa prenda una posizione.
Sta dando uno scopo alto alla vita di Eluana, La società politica dal suo canto è solo preoccupata degli equilibri di potere si sono messi in gioco. Ognuno si sta appropriando del caso di Eluana e lo misura a se stesso, a cosa è bene e cosa è male - cosa è vita e cosa è morte, cosa conviene o meno. Eluana è la patata bollente che rimbalza da una sede legale all'altra. Eutanasia o testamento biologico? Questo confine determina un interesse politico enorme che niente a a che fare con la storia personale di Eluana. Il mondo politico preferirebbe che il padre di Eluana si arrendesse come fece Welby, sfinito nel rivendicare il proprio diritto a decidere per la propria vita. Preferirebbe che ognuno lavasse i propri panni sporchi in casa senza far emergere una questione etica che in una società civile DEVE necessariamente essere discussa. La Pietà a cui si appellano molti è un'ipocrisia dietro cui nascondersi per non rispondere. Il padre di Eluana sta dando alla vita di sua figlia quel significato che ormai ha perso da anni, eleggendola a simbolo di questa dignitosa richiesta di diritto al libero arbitrio della propria vita che deve essere diritto per tutti quelli che lo desiderano. Come lei.
odorosa@yahoo.it

Anonimo ha detto...

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Woitila ed Eluana

In questo Paese di prepotenti esistono due modi di trattare lo stesso problema a seconda del soggetto che vi è implicato. Nel caso di Eluana da diciassette anni in coma, della quale si distribuiscono fotografie della sua bella giovinezza e si nasconde all'opinione pubblica lo stato fisico in cui si trova dopo diciassette anni di prigionia del letto e di coma. Non esiste una foto di come è adesso. Sarei contrario alla sua divulgazione ma è una mascalzonata cercare di mostrarla al pubblico com'era per impietosirlo.Tutto cinicamente calcolato quasi a dire: ma come si fa a sopprimere una cosi bella ragazza!! Si fingono ipocriti sentimenti di comprensione e di solidarietà verso il padre e la famiglia ma nello stesso tempo si indicano in loro gli assassini che hanno deciso di recidere una vita con la copertura di una sentenza della Magistratura. Tutte le istituzioni dello Stato sono state mobilitate per impedire che si realizzi la volontà di chiudere un ventennio di sofferenza. Anche il Presidente della Repubblica sollecita una legge che regoli il testamento biologico sapendo benissimo che una legge, fatta all'indomani di questa tragedia nazionale montata dal Vaticano e dalla destra italiana, sarà restrittiva dei diritti fondamentali della persona. Ma forse vuole dare un contentino alla Conferenza Episcopale Italiana. L'Italia è uno Stato sempre più concordatario e l'uso dei patti lateranensi e degli accordi del 1984 da parte del Papato sta diventando davvero assai pesante e tale da alterare profondamente la Costituzione e le prerogative dello stato repubblicano. Il fiato sul collo del Vaticano è diventato assai pesante. Si è rotto un equilibrio che riguarda la sfera dei diritti dal momento che un Ministro minaccia di ritorsione e di farla pagare cara a quella struttura che eseguirà la sentenza della Magistratura e la volonta di Eluana e della sua famiglia.
Leggo una nota dell'Uaar del 2007: "

L’eutanasia e Wojtyla
Non accenna a placarsi la polemica sugli ultimi giorni di vita di Giovanni Paolo II. Un articolo pubblicato su MicroMega, a firma di Lina Pavanelli, sostiene che, alla luce della dottrina cattolica (e dello stesso Wojtyla), la mancata alimentazione del papa, con il conseguente anticipo della sua morte, può essere definita una pratica eutanasica. Immaginabili le proteste cattoliche, a cui ha risposto oggi, su Repubblica, proprio il direttore di MicroMega, Paolo Flores d’Arcais, con un articolo dal titolo I medici, l’eutanasia e la morte di Wojtyla.

Insomma, Papa Woitila ha ricevuto il trattamento che oggi si nega ad Eluana. L'ha ricevuto avendone meno bisogno, meno titoli, dal momento che è rimasto lucido fino alla fine e soltanto negli ultimi mesi il male che lo affliggeva disturbava seriamente le sue funzioni di Capo della Chiesa.

La Chiesa Cattolica è l'unica Chiesa al mondo ad avere uno Stato ed a vivere come Stato dentro un altro Stato con il cordone ombelicale dei concordati.

Credo che sia giunto il momento di una forte iniziativa dei laici ed anche dei cattolici laici dal momento che non abbiamo fatto il Risorgimento e la Resistenza per consegnarci in catene ad una gerontocrazia di potenti prelati che incidono potentemente in ogni campo dalla scuola alla sanità e divorano sempre più grandi risorse ed ora aizzano al linciaggio di tutti coloro che hanno operato per una fine serena delle sofferenze di Eluana.

Pietro Ancona

Presidente Umanitaria

http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
www.spazioamico.it

Antonio ha detto...

ai cari di eluana:sappiate che Dio, nel suo misticismo usa questi suoi adorati figli come strumenti di pace nel mondo, senza di essi il mondo sarebbe distrutto!grande è il mistero di Dio e nessun uomo può comprenderlo,togliere fine a questo sarebbe fare le opere del nemico.Atroce è stata la morte di Gesù in croce,atroce è stata la sofferenza di sua madre maria santissima...ma lei ha accettato comprendendo il grande mistero di Dio,pur essendo semplice ed umile donna dei tempi passati ma sempre immensa è stata la sua sofferenza in questa prova...era suo figlio!...eluana non è una sofferenza per la famiglia e per il mondo visto che la questione è pubblica,ma ricordate che è uno strumento di dio.Se gli togliete la vita lei sarà sempre una prediletta agl'occhi del signore se non gli togliete la vita è sempre una predletta agli occhi del Signore e in più con la sua sofferenza potrà salvare migliaia di anime perchè Dio che è amore infinito ed immenso,ha bisogno di persone come lei...

Anonimo ha detto...

Grazie infinite sig. Pietro Ancona, per la sua citazione sul caso Wojtila, ennesima dimostrazione (se mai ce ne fosse bisogno) della profonda ipocrisia della morale cattolica. La pratica con cui si vuole "togliere il cibo e l'acqua" a Eluana (come con toni drammatici vanno ripetendo gli alti prelati) è una pratica infatti molto diffusa, moltissime famiglie, straziate dal dolore, vi ricorrono grazie a medici caritatevoli per rispettare le volontà del malato. E a quanto pare anche il papa precedente lo ha fatto.
Però deve restare sempre tutto nascosto, l'ipocrisia cattolica si basa proprio su questo, sul tenere la polvere sotto al tappeto. E allora i prelati lanciano accuse e strali sul divorzio (loro, che non sono sposati) perché due persone, anche se si odiano, DEVONO restare insieme per legge. Salvo, ovvio, chi ha molti soldi: in quel caso basta ungere le ruote giuste e la SACRA ROTA provvede all'annullamento.
L'aborto: GUAI! Molto meglio che si continui con le pratiche clandestine, e pazienza se muoiono le donne che vengono operate dalle mammane... Certo, chi ha molti soldi puo' anche prendersi un aereo e andare ad abortire in un paese civile, che discorsi.
L'inseminazione artificiale: stessa cosa.
LIBERTA'. Io non capisco come le menti possano essere così onnubilate dal bigottismo e da quei 4 concetti che vengono appiccicati dalla chiesa.
Io non contesto chi ci crede: per carità, fate pure. Per me sono superstizioni millenarie, scopiazzate qua e là, ma va benissimo, è una cosa anche affascinante, che mi ha portato a leggere più volte la Bibbia.
Ma il voler limitare la MIA libertà PER LEGGE è una cosa aberrante. Noi (noi laici, noi che difendiamo la libertà dell'individuo) non pretendiamo mica PER LEGGE che per tutti venga interrotta una terapia. Per carità. Se volete, per me potete restare attaccati a una macchina per l'eternità, in nome della sacralità della vita.
E' proprio questo il punto. Voi, volete per legge impormi un qualcosa che io reputo orrendo e tragico. Mentre noi vogliamo solo essere liberi di scegliere.
Voglio essere io a fare una scelta così importante.
Gianluca

diamovoce ha detto...

per rispondere al commento sopra di me:
- è tuo sacrosanto diritto scegliere come morire.
il problema vero del caso englaro è un altro. mi rifaccio alle parole di s. crisafulli, che è un uomo in condizioni simili a eluana e che si è risvegliato dallo stato vegetativo, quello di eluana, anche ai di lui familiari avevano detto che non si sarebbe risvegliato più, e addirittura, peggio di eluana, sarebbe morto nel giro di qualche anno (sito www.salvatorecrisafulli.it solo se avete i nervi forti. è pieno di testimonianze dirette e "pesanti" tra cui un sondaggio compiuto da malati terminali e di patologie neurodegenerative in cui il 99% del campione, al contrario di ciò che si dice, vuole essere mantenuto in vita fino all'ultimo. la tesi di crisafulli è che i sondaggi che dicono il contrario sono fatti su campioni sani e non sui diretti interessati che sono i malati) : se oggi viene uccisa (usiamo un altro verbo se non vi piace) eluana, sapete quante eluane verranno uccise? tutti i genitori (o familiari) che si sono stancati di tenere, pensare, accudire o quel che sia, per le ragioni più umane e comprensibili di questa terra, potrebbero dire che x ha detto a y che lei sarebbe voluta morire. tanto come puoi controllare che sia vero?
- più in generale: togliamo sta parola "permanente". in una nota di chiarimento del ministero del welfare della sanità quella parola, si dice, è stata eliminata per lo "stato vegetativo", che è il caso di eluana. (fonte: http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_06/eluana_scheda_termini_be372e2c-f47c-11dd-952a-00144f02aabc.shtml)

dunque.
io sono contrario all'assassinio (ho riusato di nuovo questo termine). ma finisce qui. se lei vuole morire, o ha eventualmente espresso questa sua volontà, allora si vada avanti. ma si aspetti l'esito delle indagini della procura.
a tal proposito il fratello del crisafulli oggi ha rivelato che il padre di eluana si sarebbe inventato tutto...
mai giudicare quest'uomo, anche se avesse inventato tutto, perchè non ci troviamo nelle sue condizioni.
ma non facciamo passare per pietà quello che sta succedendo in quella clinica.

Anonimo ha detto...

Quasi quasi mi sbattezzo..

Spero che questa scelta, un giorno, se mai sarà necessario, mi renda immune dalla prepotenza dei cattolici e dei loro ministri.

ema ha detto...

Eluana, vola via, se vuoi, se puoi. Ti sei bagnata per troppo tempo in mezzo alle piume degli angeli, che ritornare qui sarebbe come sprofondare in un sonno ancora più oscuro. E benedetti siano i tuoi genitori, i tuoi angeli custodi, dalla terra, e tu la loro piccola, consumati, eppure perfetti, vi vedo, splendenti, da qualche parte, in qulache tempo, migliore.

Alessandro il moderato ha detto...

Ringrazio diamovoce per il link del sito di Salvatore Crisafulli,non l'ho conoscevo ma l'ho trovato molto interessante, e soprattutto è la testimonianza propria di diverse persone e famiglie che queste o peggiori situazioni le stanno vivendo quotidianamente.
Il caso Englaro è davvero molto delicato, e sta andando avanti praticamente da 10 anni( l'incidente è avvenuto nel 92, ma la "battaglia"fra il signor Beppino e i vari organi giudiziari per interrompere la terapia inizia circa nel 99). Ma chi è che ha realmente ragione?Possiamo davvero dirlo con molta "semplicità" come azzardava qualcuno?Esistono fonti estremamente autorevoli da entrambe le parti, e perfino le varie fazioni politiche italiane, tanto unite nelle quotidiane scaramucce con gli avversari(con siparietti da asili nido,ma lasciamo perdere,questo è un altro tema...),denotano forti scissioni all'interno degli stessi partiti.Non è quindi la solita battaglia fra destra e sinistra, ma forse contrariamente a ciò che si puo pensare,non è manco una lotta Chiesa contro laicità.Ovvio che le due posizioni sono note a tutti,la Chiesa difende la vita sempre e comunque,anche in casi in cui il concetto di VITA tocca il concetto di relativo;i laici invece difendono l'individuo,e piu' precisamente la sua LIBERTA' di scegliere autonomamente cosa fare della sua esistenza(concetto inoppugnabile, ma chi sa' esattamente quale sia la volontà di una persona che non puo esprimercela da ormai 17 anni?).Un dubbio cruciale quindi che non puo' che risolversi con il classico "IN MEDIO STAT VIRTUS"...
Ora però lasciatemi esprimere la mia vera opinione.
Questa situazione va avanti quasi da 20 anni,che senso avrebbe interromperla ora? le suore che la hanno da sempre accudita si sono prese carico di tutto e sono quelle che forse piu di tutti noi possono parlare, perchè noi parliamo e basta, dopo aver letto un giornale o visto un documentario, loro da 17 anni "imboccano",lavano e fanno tutti i lavori piu umili per Eluana e gli altri malati quindi tanto di cappello per loro, e massimo rispetto,che tu sia cristiano o laico!
Infine una riflessione,che non ho ancora mai sentito fare,che porteà sicuramente molte critiche,ma che secondo me ha del razionale.
Fermo restando che la mia idea resta sempre quella di continuare a far vivere Eluana....ma se proprio bisogna "farla morire"(è brutto, vero, ma diciamo le cose come stanno,in parole povere è cosi...), perchè non farlo con un metodo veloce e VERAMENTE indolore, piuttosto che con una lenta agonia di 2 settimane???Effettivamente non nutrire e non idratare una persona, quello sì che è disumano!Ma un'altro modo proprio non esiste?O esiste e nessuno ne parla, forse perchè invade il "politicamente corretto", e in un paese civile e occidentale pratiche come l'iniezione mortale che fanno ai carcerati americani restano sempre e comunque delle barbarie? Ripeto, la mia volontà è quella di continuare a far vivere Eluana, la mia era solo una ipotesi alternativa, se per forza si dovesse arrivare alla scelta di interrompere la terapia. E soprattutto NON sono a favore della pena di morte, quindi non vorrei che i soliti ignoranti, dopo aver letto magari con poca attenzione questo post comincino ad insultarmi. Ho fatto un ragionamento, ve lo butto la...provate a discuterne e vediamo cosa ne esce fuori. Ricordando pur sempre che si tratta di un post sulla Bioetica("...disciplina recente che si occupa delle questioni morali che sorgono parallelamente al rapido progredire della ricerca biologica e medica.." grazie wikipedia!) quindi evitate di insultarvi fra ferventi cattolici e anticlericali sfegatati! La vita di una persona ha una sola faccia!

Anonimo ha detto...

"tutti i genitori (o familiari) che si sono stancati di tenere, pensare, accudire o quel che sia, per le ragioni più umane e comprensibili di questa terra, potrebbero dire che x ha detto a y che lei sarebbe voluta morire. tanto come puoi controllare che sia vero?"

In una società civile a questo penserebbe una bella legge sul testamento biologico.
Personalmente, rispondo a chi continua a parlare di vita. Qual'è la concezione di vita su cui si sprecano tante parole da ogni parte? E' un fatto puramente meccanico? Leggo "respira, quindi vive" "le batte il cuore, quindi vive". Siete davvero sicuri che questa sia vita? Io non ne sono sicuro. Mettete da parte i presupposti per i quali la vita divinamente infusa è superiore all'individuo che la possiede, e provate a pensare di più a cosa significhi essere privati di tutto fuorché della respirazione.
Ognuno poi la pensi come vuole.

Professor Woland

Anonimo ha detto...

è vergognoso voler far vivere una persona che è in questo stato da 17 anni!!!!
CHE VITA è!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
FORZA PEPPINO NON MOLLARE

Anonimo ha detto...

I POLITICI CHE SI FACESSERO I CAVOLI PROPI, CHE PENZASSERO A COSE PIù SERIE

diamovoce ha detto...

citando il commento di anonimo (credo tre post più su), non credo che una legge sul testamento biologico risolverebbe questo. esistono testamenti fasulli già per gli immobili immaginati per persone che nemmeno vengono considerate vive (è un campo minato andiamoci piano con queste dichiarazioni. qua chi per una tesi chi per un'altra facciamo i gradassi perchè non siamo in quella situazione. E Dio ce ne scampi.).
Inoltre non tutti fanno testamento. Che fai nel caso non ci sia?
Come osserva ancora crisafulli, englaro è riusciuto ad ottenere la tutela della figlia nel 1997 non solo per questioni monetarie ma anche per questioni di vita o di morte. Nel 1999 si presenta a un tribunale chiedendo per la prima volta la morte della figlia, in quanto tutore. Quella volta i giudici rifiutano. Ma osserva sempre crisafulli, se oggi eluana muore, la sentenza diventa un precedente. E può essere un pericoloso precedente.
Lo dico da interno, che "lavora" con i testamenti. Me ne passano sotto gli occhi di falsi e, quando me ne accorgo li rimando al mittente, ma altri di cui non mi accorgo? Un olografo ci vogliono due secondi a scriverlo falso ed a farlo passare per vero... Ed in Italia esiste anche quello orale. In realtà il fondamento giuridico di ciò che sta succedendo ad Udine è proprio questo.
A me, ed a tanti disabili che testimoniano attivamente sul sito di crisafulli e dalle colonne dei blog di repubblica, questa situazione fa paura.
Tralasciamo per un attimo il discorso credenti o non credenti.
Non c'è bisogno di essere credenti per vedere le meraviglie del creato e la sacralità della vita.
Poi si può avere rispetto di un padre che non ce la fa più a tenere la figlia in quello stato. Non approverò mai la cosa, ma certo non mi sento di giudicarlo perchè non so cosa farei al suo posto.
Ma sicuramente non avrei alzato, per rispetto di quella ragazza che, come non voleva "essere messa le mani addosso", non sarebbe voluta essere usata da un padre che la vuole rendere "un simbolo" per sue battaglie confessionali (la politica è peggio della fede. basti vedere le guerre create da 300 anni a questa parte da tutti quei "laici" a partire dai rivoluzionari francesi illuministi, continuando con napoleone, tutto l'800 e le due guerre del 900... altro che inquisizione.)
rispetto per il padre ma niente toni di vittoria sociale.
la morte di un uomo per fame non è mai una vittoria. semmai il contrario.

Anonimo ha detto...

Penso che della vita di Eluana non se ne freghi nessuno tranne il padre.
In nome di questa storia disumana in Italia si sta ancora facendo politica penso che sia ora di finirla di intromettersi nella sofferenza di un uomo come il padre di Eluana che sta chiedendo il diritto allo stato di poter finalmente liberare la figlia dalle orribili torure che sta subendo da tutti ormai.
Nessuno dovrebbe intromettersi nella vita e nelle scelte di quest'uomo perche'quello che sta chiedendo e'un suo sacrosanto diritto.

Francesca ha detto...

Ho una domanda PER TUTTI COLORO CHE SONO D'ACCORDO A SOSPENDERE QUESTO TIPO DI TRATTAMENTO.

Il suicidio, allo stesso modo, non potrebbe essere un diritto?
Scegliere se vivere o morire.
Non importa quali siano le motivazioni, la decisione spetta all'individuo giusto?
Perchè non commercializziamo kit per il dolce suicidio, così chiunque soffra può decidere di uccidersi.

Questa mi sembra logica a dispetto di alcuni ragionamenti.

Anonimo ha detto...

la vita di eluana non si e spenta, è ankora viva anche se non arrivnao stimoli al cervello il suocorpo è vivo..perche spegnere la propria vita. io penso che sia un grave errore spegnere al vita ad una ragzzaa..lasciamola vivere ..ognuno ha il diritto di vivere. sarebbe una morte ingiusta e precoce..lasciamo vivere Eluana..
Eluana sei e sarai sempre nei nostri cuori..

Anonimo ha detto...

Si sta creando una spaccatura tra credenti e non, ma credo che il problema sia molto più semplice, molto più umano.

Abbiamo la matematica certezza che Eluana non percepisca niente? Probabilmente non capisce, ma chi ci dice con certezza che non percepisca ad esempio una carezza, il suono di una voce che le risulta familiare e quindi la fa stare bene?

Ecco, se percepisse queste cose varrebbe la pena di vivere questa che tanti definiscono non-vita?

Io dico di sì. E allora, nel dubbio, non potendo rispondere alla domanda con matematica certezza, perchè farla morire?

Poi...di fame e di sete! Un colpo di pistola farebbe meno male...

Mari ha detto...

Lasciate morire in pace Eluana..la sua vita si è spenta tempo fa.. 17 anni di alimentazione forzata non sono forse accanimento terapeutico? Il suo corpo viene tenuto in vita ma le cellule del suo cervello sono necrotizzate.. una grave handicappata che viene trattenuta su questa terra da mani umane. Se davvero credete lasciate che questa creatura possa tornare al cielo dove appartiene e quello stronzo di berlusconi che ha detto che lui come padre non la lascerebbe mai morire.. voglio proprio sapere in quale modo possa mettersi con una tale sfacciataggine a giudicare il dolore di un uomo e con quale semplicità è riuscito a mettersi nei panni di quest'uomo che vuole solo che sua figlia muoia completamente, sì perchè la cara eluana è già morta 17 anni fa.. e poi lasciatelo finalmente al suo dramma senza farne una questione di stato ma in silenzio rispettando quest'uomo che io apprezzo con tutta me stessa per aver accompagnato sua figlia in tutti questi anni e per darle la mano mentre si accinge ad essere abbracciata da Dio!

Anonimo ha detto...

Sono discorsi doloroi ma è' facile parlare senza aver provato, il coma è il nulla per il malato un buco nero per la famiglia che assiste.
Vivere ore, giorni, mesi, anni in attesa del miracolo che non accade; consapevoli che se il passare delle prime 48/72 ore è positivo tutte le ore successive sono quelle che affievoliscono la speranza.
Alcuni fortunati si svegliano dal coma (mio marito dopo un mese). Ci si aspetta racconti di luci, di calore, di musiche celestiali ... e invece c'è solo un racconto di niente: del niente assoluto, niente ricordi, niente emozioni, niente dolore. Ci si aspetta che ci si alzi dal letto e la vita riprenda da dove si era interrotta. Invece c'è il decadimento fisico, l'incapacità a stare in piedi, a mangiare da soli, a lavarsi i denti, la funzionalità muscolare decade così come tante altre.
Mio marito da quando è stato in grado di parlare si riferisce al periodo del coma come "quando ero morto". E' proprio così, chi ci è passato lo sa: il coma non è una forma di vita,è una forma di morte.
Non è possibile paragonare la morte alla vita, ma il coma dopo 17 anni non può essere vita.
Eluana penso a te come ho già fatto negli anni. Beppino, coraggio, l'amore per tua figlia lo hai già dimostrato in tutti qs anni.

Anonimo ha detto...

Voglio lasciare un abbraccio infinito d'amore ai genitori di Eluana, perchè penso che abbiano lottato con un eroismo fuori dal comune, pur di fare uscire da un'agonia lunga diciassette anni quel povero fiore dallo stelo ormai irrimediabilmente spezzato.
Io penso che Dio sia misericordia, e che Gesù non lascerebbe Eluana su di una croce inventata dagli uomini, per rallentare il processo in atto della sua morte.
Di cosa abbiamo paura? Se si ha fede sappiamo che Eluana finalmente avrà finalmente modo di uscire da un bozzolo ormai inutile, smetterà di esistere in questa realtà di cose finite, illusorie e contaminate dal Male, e volerà come la rondine più gioiosa e festosa nella dimensione di quella vita eterna che Cristo ha promesso a tutte le sue creature.
Cosa temiamo? Che lei non sia accolta dal Redentore? Che i suoi genitori non meritino di essere altrettanto accolti nell'abbraccio di Cristo? Genitori trafitti, cuori che sanguinano da diciassette anni... se ci penso non so come hanno potuto sopportare tale croce, come non siano impazziti, come non si siano suicidati per la disperazione... invece hanno lottato per staccarla dalla croce che gli uomini le hanno attaccato addosso, e guardando il volto di papà Englaro vedo lo sguardo che avrebbe Eluana e penso a quello che tramite lui Eluana vorrebbe gridare.
Credo in Dio, credo in un Dio che non ci vuole martiri, è Satana che ci fa martiri, non Dio.
Se Eluana avesse novant'anni forse il fanatismo di certi cattolici non avrebbe luogo, e perchè le preghiere di questi ultimi giorni non sono state spese con lo stesso ardore per tutti coloro che sono in fin di vita, o per la stessa Eluana in tempi in cui non interessava a nessuno che lei soffocasse la sua vita per diciassette anni, in una stanza d'ospedale?
L'ipocrisia dei nostri politici e della maggior parte della Chiesa mi fa impazzire, in Africa muoiono migliaia di bambini e nessuno se ne sente responsabile, però nel contempo si grida assassino ad un padre che vorrebbe poter davvero aiutare sua figlia.
Misericordia, abbiate misericordia per Eluana e i suoi genitori!
Oggi la scienza permetterebbe a Cristo di restare sulla croce per diciassette anni, e i nostri politici si rifiuterebbero di chiudergli gli occhi, lo lascerebbero lì, povero Cristo, a sperimentare il potere di fermare il tempo, cristallizzare la vita a loro piacimento, contrastare quello che il Creatore ha disposto diversamente ed irreversibilmente.
Eluana ti vedo come una sepolta viva, mai e poi mai vorrei stare nei tuoi panni di morte per così tanto tempo, e credo che Dio ti abbia voluto martire per farci vergognare tutti, obbligandoci a ripulirci di tanta fanatica ipocrisia: se inventassero il modo di prolungare la vita degli anziani fino a trecento anni, tenendoli in un letto con mille flebo, diremmo ancora che non è ancora il caso di staccare la spina?Vorremmo avere anziani di trecento anni, larve attaccate ad un filo per il semplice principio della vita da salvaguardare?
In altri tempi Eluana senza potersi cibare sarebbe già andata tra le braccia di Cristo, tutto il resto l'abbiamo aggiunto noi, l'abbiamo imposto noi, senza confidare veramente nella volontà divina, e sopratutto senza voler riconoscere che è una flebo che garantirà la vita eterna in questo mondo, ma bensì il poter uscire da questo bozzolo di sofferenza e raggiungere il Creatore.
Un abbraccio e tante preghiere a Eluana e ai suoi santi, mille volte santi genitori.

Anonimo ha detto...

Forse Eluana è già spirito libero negli spazi infiniti del cosmo, e noi stiamo qui a dannarci per i suoi panni stesi che ancora vibrano di lei, ad un soffio di vento.
Ai genitori, a chi l'ama, a chi l'ha generata, allevata e curata, va l'ultima parola e l'ultimo gesto d'amore e misericordia.
Tutto il teatrino di soloni dalle pance piene di filosofie e perbenismo, e a tutti i fanatici della vita ad ogni prezzo, dico di tacere, inginocchiarsi, pregare e tacere.
Guardiamo ai nostri peccati e alla nostra viltà prima di criticare e condannare chi chiede un gesto di misericordia.
Guardiamo alla pochezza delle nostre esperienze personali, alla stupidità con cui ci disperiamo con poco e ci inalberiamo per niente, e cerchiamo di capire che siamo gli ultimi a dover giudicare.
Lasciate che siano i suoi genitori a decidere, chi può amare di più Eluana?

Anonimo ha detto...

Non abbiamo deciso noi di nascere, non decidiamo noi di morire.
La sofferenza è parte della vita e se non ha anch'essa un valore, ancorchè sia aberrante, la vita stessa sarebbe inumana.
Gesù Cristo, le cui indiscutibili prove storiche ci hanno permesso di sapere che ha calpestato e condiviso qs terra, insieme alle gioie ed ai dolori, ha ricapitolato in sè tutti i dolori del mondo, compreso quello di Eluana e dei suoi genitori.Ed Eluana in modo assolutamente misterioso ci interroga da quel letto ed ora ancor di più con il suo supplizio (se non fosse drammatico sarebbe ironico pensare che l'uomo per togliere un dolore presupposto a Lei ne causa uno certo e mortale)su quale sia ciò che è sotteso alla Sua condizione di donna menomata, ma che integra comunque il valore della vita.
E' uno scontro, quello a cui assistiamo, tra una cultura che non comprende la vita fino in fondo, che ragiona per slogan decadenti di una deriva illuministica dove di illuminato non c'è nulla perchè la ragione non è tale se non considera anche ciò che non si vede ed anche di ciò che potrebbe essere improbabile, e la cultura della vita che rispetta ed ama questa realtà potente che ci permette di essere aldiquà e non aldilà.Il respiro noi non ce lo diamo da soli. Come dicevo all'inizio la vita è regalata e non appartiene a noi ma a chi l'ha infusa. Non al papà, ma al Padre. E se ciò è per molti è incomprensibile, ed è un problema di fede, ovvero di ragione applicata al reale in tutte le sue variabili, nessuna esclusa,con buona pace di questi la realtà della vita e da dove nasce non è cancellabile nemmeno torturando a morte Eluana.
Ed i figli non sono nostri.
Markotosto ex bloggaro.

Anonimo ha detto...

ormai si e deciso la vita di Eluana verrà spenta.Anche se ancora molti di noi ci chiediamo il perchè...La ragazza..che il 18 gennaio del 92' cadde in coma ..riposa in quel letto...Il padre dichiare che Eluana soffre..ma perchè soffre? Il corpo di quell'innocente ragazza è vivo come tutti gli altri,riceve alimentazione..perchè mai dovrebbe soffrire? io penso che spegnere la vita di qst ragazza sa una vera e propria follia,sarebbe una MORTE INGIUSTA.E chi dice che un giorno anche se ancora lontano..eluana si sveglierà? Se il nostro Dio vuole mettere alla prova tutti noi? E se mai questo non dovrebbe accadere..lasciate vivere Eluana..fino alla fine dei suoi giorni noi pregheremo..perchè ognuno di noi ha il diritto di vivere..nessuno,almeno secondo me,può decidere la vita d'altrui..

ho sentito il bisogno di scrivere qsta mia opionione perchè negli ultmi giorni se ne è parlato molti sui giornali..hos entito il bisogno di lasciar eun mia opione..potrò anche sbagliare..ma per me è cosi ..ora sarebbe una morte precoce..

grazie,un saluto da: Rosa

Anonimo ha detto...

Gesù ha sofferto tantissimo per noi,è pr questo dobbiamo affrontare il dolore che la vita ci riserva in modo positivo e non negativo,non possiamo godere solo delle cose belle che la vita ci da.Da tutto quello che ho appreso sia mediadico che da testate giornalistiche,non mi resta da dire al papà di Eluana che lui e un SIGNORE!...vuole che la figlia gioisca nella casa del padre,ma uscendo fuori da questa situazione con la coscienza pulita,perchè ha dato tutte le responsabilità a medici e alla magistratura,così alla fine avrà anche le sue ragioni difendendosi dicendo...Siete stati voi a farla MORIRE,perchè lui non ha mai detto si "La porto a casa e le sospenderò tutte le cure".

servizio ha detto...

Solo un incoraggiamento: al papà di Eluana " Tu che hai contribuito a far battere il cuore di Tua Figlia, non cambiare idea ,ora..., lascialo che si esprima, come meglio può,...non fermarlo Tu, sìì Padre fino in fondo.
-Al Ill.mo Presidente Berlusconi, Lei che è oggi è poco lontano da Udine, accolga l'invito del papà di Eluana, vada a farle visita; tra due papà è più importante un abbraccio di solidarietà, che orgogliose schermaglie di egoismo. Buona fortuna!

Anonimo ha detto...

Il VOSTRO DIO...il VOSTRO Signore...non il NOSTRO.
Accetterete mai nella vostra presuntuosa arroganza che non potete imporre questo vostro dio?Vergognatevi, non siete i depositari della verità, dei valori,non siamo uno stato confessionale, lasciate in pace Eluana, e fate decidere le persone in libertà e autonomia.Voi deciderete della vostra vita come vi comanda il vostro dio. Noi come ci comanda la nostra morale e la nostra dignità.

arrigo ha detto...

Per piacere, non parlate di dio. Questa è una questione privata del papà di Eluana che è il tutore di quella ragazza. I giudici lo hanno nominato suo tutore, i giudici hanno stabilito che Eluana ha espresso in coscienza di non voler vivere da vegetale e i giudici hanno stabilito che Peppino Englaro può staccare l'alimentazione e l'idratazione di sua figlia.
Questa è la legge dello stato italiano, se qualcuno vuole la legge divina si trasferisca nello stato del Vaticano.
laicamente, arrigo

Carlo ha detto...

Se, come qualcuno sostiene, Eluana avesse percezione di quello che le succede intorno, sono convinto che avrebbe ancora più forte il desiderio di lasciare questa valle di lacrime. Che vita è una vita che NON puoi vivere?
In una situazione simile è suo diritto o di chi ne è tutore fare la scelta che ritiene più giusta . Nessuno di noi ha il diritto di giudicare una realtà che non conosce, Nessuno di noi conosce il dolore che di quella famiglia nel prendere la decisione che ha preso.
Adesso basta lasciamoli in pace.

Carlo

Anonimo ha detto...

ognuno ha il scrosanto diritto di vivere e morire quando vuole!!!!
LO STATO NON DEVE INTROMETTERSI

Mirandolina90 ha detto...

La società di oggi mi lascia perplessa e scossa.
Qualcuno quì ha detto che la vita di Eluana è un mistero. Certo.
Il mistero di come si ci diverta a strumentalizzare una vicenda tanto drammatica per parlare di religione o addirittura di politica.
Nessuno ha detto che la sua è una "non-vita" perchè si diverte ad essere egoista, ma perchè sono gli stessi medici che la curano da anni a dire che Eluana non ha più sensazioni, che non sente e non comprende tutto quello che le accade intorno.
Nessuno vuole staccarle la spina perchè "queste persone sono scomode", ma perchè è umano e giusto darle una morte dignitosa, come quella che ognuno merita.
Chissà quanta pena avrebbe di vedere un accanimento tale da parte della società e della beneamatissima Chiesa, se solo capisse. Perchè non è così.


Mirandolina90

Anonimo ha detto...

Non starò a ripetere qui quello che ho già scritto altrove, ma per chi fosse interessato: Per Eluana

Anonimo ha detto...

Carissimi genitori di Eluana......
...io sono una mamma...e una bimba con un handichap......
ma mia figlia sorride....parla....mi illumina la vita...come vostra figlia illuminava la vostra.....
non si può essere genitori e sentirsi impotenti davanti ad una figlia che è tra la morte e la vita.....
credo che se lei potesse vi direbbe....liberatemi da questo corpo...e datemi finalmente la pace.....
e credo che le persone che giudicano non hanno vissuto una storia di sofferenza grande come la vostra !
io sono con voi.....spero che eluana possa sorridervi presto dal cielo......
siete dei grandi genitori...e questo è un atto d'amore.....
pregherò per voi......

ALE ha detto...

Sono per la vita. Sono per la vita ma non per l'accanimento alla vita. Non so nemmeno immaginare cosa siano stati questi vent'anni per Eluana e la sua famiglia emi auguro di non dovermi mai trovare in una situazione del genere. Ma nella vita non si sa mai, per cui credo sia necessaria una legge che tuteli tutti noi e che ci permetta di scegliere liberamente, secondo coscienza, ciò che crediamo giusto.
Penso che la decisione dei genitori di Eluana sia prova di molto coraggio e di molto amore...lasciare andare una figlia che da troppo tempo respira ma non vive, e volerlo fare legalmente, non trovo affatto sia una scelta di comodo.
LASCIATE ANDARE ELUANA.

ALE ha detto...

Bravi, tutti molto bravi a parlare...di Dio, della Chiesa, della politica...ma quanti di voi cattolici seguono i precetti della Chiesa? Parlate di vita: ma che vita è quella di Eluana? E se anche un giorno dovesse mai svegliarsi che vita sarebbe la sua? Quali prospettive? Quali desideri? Potrebbe alzarsi e andare a fare una passeggiata dopo 20 anni sdraiata in un letto? I suoi muscoli la reggerebbero? Avebbe la forza di tendere le braccia ed abbracciare i suoi cari?
Io sono per la vita ma non per l'accanimento alla vita.
Sinceramente non so cosa sceglierei di fare in un caso analogo, è troppo facile parlare quando le cose non ti toccano in prima persona, quello che so è che ci vorrebbe una legge che tuteli le persone e che non additi come "assassino" un padre che sceglie di porre fine alla straziante condizione della figlia.
Quanto amore ci vuole per una scelta di questo genere?
Se ci fosse una legge giusta ognuno potrebbe decidere secondo la propria coscienza.

Anonimo ha detto...

Il povero Englaro è arrivato al limite della sopportazione umana... non ne può più. E' umanamente comprensibile, ma questo, Signor Englaro, non giustifica purtroppo la sua volontà di "togliersi il pensiero". La vita va protetta anche in questa forma, e anche i non credenti dovrebbero sentire il dovere etico di farlo. E' possibile che in questo mondo non si pensi ad altro che ad uccidere? Aborto quando non si desidera il bimbo, eutanasia quando un familiare è troppo malato... allora conserviamo solo una razza bella, desiderata e sana? E magari alti, biondi e con gli occhi azzurri? Non ricorda qualcos'altro, qualcosa di agghiacciante?

Anonimo ha detto...

Qualcuno ha scritto:
"..lasciamo vivere Eluana.."

Eluana non la lasciano vivere, la tengono in vita, perché da sola non vivrebbe neanche un minuto e sarebbe morta 17 anni fa. Nessuno la uccide, nessuno la fa morire, smettiamola di stiracchiare le parole e le frasi in questo modo. Capisco l'accanimento amorevole dei suoi cari per tutto questo tempo, ma se dopo 17 anni si rassegnano a lasciarla andare non vedo come si possa criticarli. Per un credente la morte è un inizio, non una fine. Anche il costringere qualcuno a vivere pone qualche problema etico, non trovate ?

Valentina ha detto...

Io credo che la gente non debba giudicare questo fatto, se eluana da coscente ha detto che non vuole vivere in quelle condizioni non vedo cosa ci sia di male... per me questo è accanimento terapeutico.
Questa facenda è stata troppo strumentalizzata dalla destra ... si dovrebbero vergognare

Anonimo ha detto...

Due commenti più su si interpretano principi giuridici in maniera del tutto errata....tirare fuori l'aborto in casi come questo è un passo estremamente sbagliato. Possibile che le conquiste democratiche e liberali vadano sempre rimesse in discussione?
Ad ogni modo mi sembra che molti abbiano l'impressione che gli Englaro si siano stancati di Eluana, e di conseguenza abbiano deciso di "ucciderla". Se non ricordo male invece sono anni che i genitori cercano di arrivare senza successo a questa soluzione, che potrebbe anche stavolta essere negata per le ragioni futili che altri hanno espresso...questo perché, nonostante i vari pseudo-materialisti confessionali continuino a non capirlo o a non volerlo capire, la personalità di Eluana, a detta di chi la osservata in questi anni, è del tutto assente, essendo irrimediabilmente (lo sottolineo) danneggiato il suo sistema nervoso.
Il fatto che il suo corpo abbia funzioni vitali non ha alcun significato. E' vita esattamente quanto sarebbe vita il mettere in movimento un cadavere.
Si discuta piuttosto sulla reale volontà di Eluana: ma in merito la Cassazione ha già detto tutto quello che c'era da dire. Condivisibile o meno.
La si smetta poi di portare avanti tesi del tutto confessionali. Chi sostiene che il dolore fa parte della vita, e "ne va colto il lato positivo", rifletta se questo si possa applicare unilateralmente. Il fatto che ci sia chi, con coraggio, affronta questo genere di situazioni non obbliga nessuno a seguirne l'esempio. La vita è una proprietà dell'individuo che la possiede, che ne dovrebbe logicamente poter fare pieno e libro utilizzo. E' una cultura sbagliata e antidemocratica quella che insegna che "la vita va sempre protetta, a qualsiasi costo" e che si rifiuta caparbiamente di relativizzare e mettere in discussione la propria visione del mondo.

Senza pretese,
Professor Woland

italo ha detto...

..ma che cosa vorrebe dire sto' articolo di tale Piero Colaprico?
E' chiaro che Eluana non puo' fare i 400 stile libero...
Bisogna sopprimerla perche' ha ''gli occhi strabici'' x la malattia e non e' piu' bella come nelle foto? O perche' bisogna sollevarla 'come un sacco di patate'? RISPETTO! in quel sacco di patate c'e' un'anima. E' inferma, e' chiaro che va massaggiata... e allora? nessuno la palpa con fare lascivo...anche se lei non ha mai voluto farsi toccare....., cosa c'entra questo?
E' forse l'unica in quelle condizioni? Fate un giro a Lourdes o negli ospedali, perche' solo di lei ci si vuole sbarazzare come un sacco di 'monnezza'? Beppino aveva scritto a Berlusconi...x chiedere aiuto su cosa? O la si nutre e la si tiene in vita o la si uccide come vuole fare lui, che c'entrano i politici...
In Italia non danno la pena di morte agli stupratori assassini rumeni e vogliono uccidere una ragazza che non ha fatto male a nessuno; andate a sentire come tossisce ora che la stanno disidratando...
Beppino mi fa veramente pena,
deve essere tremendo vivere una vita senza fede.

Anonimo ha detto...

Chiedo scusa, signor italo, ma vorrei capire in che modo lei fa un paragone fra la pena di morte e questo atto di pietà che consiste nel lasciare morire una persona che (almeno così è stato stabilito) preferiva morire piuttosto che essere ridotta così. il fatto che lei o chi altri pensi che non ci sia niente di male in quel tipo di sussistenza le fa certamente onore ma non implica assolutamente niente, in quanto lei non è tutore di Eluana. Esattamente come nessuno si vuole sbarazzare dei malati di Lourdes, ma ognuno cerca di farsi i fatti propri.
Secondariamente, il fatto che dentro il corpo di Eluana ci sia un'anima è una sua rispettabilissima quanto personale convinzione, che non dovrebbe in alcun modo ricadere nel merito di una sentenza legale. Non la prende come un'offesa, rispondo a lei in quanto esprime convinzioni diffuse su cui mi sento di dissentire.

Professor Woland

Anonimo ha detto...

Ma perché invece di fare discorsi sui massimi sistemi ciascuno di noi non guarda semplicemente a sé stesso: se io, tu, chiunque di noi, fosse paralizzato dal collo in giù e potesse solo muovere le labbra quel tanto che basta per chiedere di venir lasciato "andare", ma perché dovrebbe venire alimentato a forza e mantenuto in quella condizione ? Perché non deve poter scegliere ? Perché ? Per favore non tiriamo in ballo l'eugenetica, l'aborto, Dio, Allah, sua nonna, e rispondiamo a questa semplice domanda senza troppi giri di parole. E non ditemi che Eluana non l'ha chiesto, perché sarebbe un modo per eludere la domanda semplice semplice di cui sopra.

--beebox

Erica Servido da Roma ha detto...

Io soo una tredicenne studentessa. Vorrei esporre la mia opinione. Dunque inizio il mio discorso dicendo che Eluana è morta molti anni fa, dopo quell'incidente, e comprendo perfettamente ciò che vuole dirci il padre di Eluana, Beppino Englaro, cioè quello che per un padre vedere sua figlia in quelle condizioni è massacrante, tantochè vorrebbe interrompere l'alimentazione ad Eluana. Io credo che quella di Eluana non sia vita, perchè vivere significa muoversi, giocare, amare, sognare ma anche piangere, e soffrire. Noi siamo fatti di questo e cioè di EMOZIONI le quali Eluana non prova da molti anni e continuare in queste condizioni nella speranza che un giorno potrebbe svegliarsi mi sembra una follia! Spero che ad Eluana sia riservata una morte degna di lei!

Anonimo ha detto...

A.S.
Cara Erica,
grazie per la dolcezza e innocenza che traspare dai tuoi 13 anni.
Sai, ci sono tanti essere umani che vorrebbero esprimere le loro emozioni ma che non possono, e non perché sono nelle condizioni di Eluana, ma perché altri esseri umani non glielo permettono.
Hai scritto: “Spero che ad Eluana sia riservata una morte degna di lei!”
Sono le più belle parole che ho letto sul blog.
Grazie Erica



Ho letto gran parte del blog.
C'è chi asserisce che i medici si siano accaniti forzando la nutrizione di Eluana.
C'è chi asserisce che quella di Eluana non è vita.
C'è chi asserisce che Eluana è come morta.
C'è chi asserisce che Eluana è morta 17 anni fa.
C'è chi asserisce che tanto varrebbe sparargli un colpo di pistola che si fa prima.
Ma come? Sparare a chi è già morta?
E soprattutto... cosa ci fa una morta all'ospedale?
Non dovrebbe essere già al cimitero?
Perché non la portano al cimitero? Che forse impedirle la respirazione seppellendola è più atroce che sottrarle la nutrizione da un sondino? Che forse sedarla con un metro di terra sopra è più atroce che imbottirla di farmaci? Ma non è già morta, 17 anni fa?

Cimitero = luogo di riposo, ma potrebbe essere anche in un’urna cineraria o altro
Seppellire = rendere onore, ma potrebbe essere anche in un’urna cineraria o altro
Sedare = mettere a sedere, acquietare, evitare che possa obiettare, evitare che possa ribellarsi; eventualmente ovviamente, forse improbabilmente. Per evitare che i nostri sensi possano eventualmente percepire qualcosa… sicuramente!

Gianluca

P.S.
Grazie Eluana, per la dignità che ti contraddistingue, in qualsiasi stato tu ti trovi, viva o morta, diversamente da tanta miseria umana che ti circonda.

Anonimo ha detto...

Io credo ke non ha senso mantenere un corpo in vita...o meglio un corpo senza anima...perkè come tale lo reputo...un corpo ke non prova + emozioni e ke non xcepisce + nulla è senza anima...
Spero solo ke quel corpo non patisca sofferenze...perchè a mio parere ne ha patite già troppe..
Non avrebbe senso sperare ke si risvegli, anke perkè credo sia un grave trauma..
E ammiro la forza del sign.Englaro..si è forte.. e non dite ke sta errando, xkè la morte è la pace in questo caso...
Suvvia ammirate la fora di quest'uomo ke è riuscito a rimaner forte in tutti questi anni, tra le sofferenze per la figlia ed anke x la moglie ke a qnt pare ha il cancro...
E' facile parlare qnd le cose nn le si vivono di persona..è facile per tutti voi credenti accusare questo povero padre, perkè sta levando la "vita" a quel corpo..
Smettetela di credere a cose inutili..lo dico sempre io..ke la religione occulta le menti.. mettetevi nei panni di quel padre ke soffre da 16 anni..
Un corpo in vita non è la stessa cosa di una persona in vita, nella persona ci sta l'aninma, nel corpo non ci sta nulla..
Smettetela di dare colpa alla politica, di seguire i parametri della vostra religione o di accusare quel povero padre.. voi non siete nessuno per giudicare.
Se quel padre ha fatto questa scelta, allora vuol dire ke è quella giusta. E difatto io la ritengo giusta.
Questo è quello ke penso.

Ines Cobain

michela onnis ha detto...

ELUANA PER TE....
Nel tuo volto brillano occhi di vita
il tuo sorriso emana dolcezza.
E'una fotografia che ritrae i tuoi lunghi capelli neri, le tue gote colorate dal freddo della neve.
Ma dove sei?Eri qui, con noi a sentire i rumori?
No,forse eri già andata via, su,in alto nel silenzio e nella pace di tanti innocenti.
Forse hai urlato la tua disperazione..scusaci avvolte noi umani diventiamo sordi.PERDONACI Eluana se non abbiamo sentito o voluto sentire!ma sopratutto perdonaci perchè abbiamo avuto il coraggio di giudicare te e chi per amor tuo voleva sottrarti ad un destino di ingiustizia, ad una vita fatta solo di respiri...solo una parola accompagnata da una lacrima...
SCUSA!!!!
Michela Onnis

Anonimo ha detto...

Ho evitato qualsiasi commento in precedenza perchè qualsiasi commento sarebbe stato giusto...qualsiasi commento sarebbe stato sbagliato.... Il papà ha fatto una scelta coraggiosa e impopolare...ma solo lui davvero ama sua figlia..solo per lui Eluana non è semplicemente Eluana ma sua figlia..... Impariamo a vedere la morte come proseguimento della vita terrena....solo chi la vede così può sopportare il dolore e crede davvero in Dio.... Ciao Eluana e stai vicina ai tuoi...ne hanno davvero bisogno....

Nico ha detto...

Vogliamo rispettare la vita? Vogliamo rispettare la morte? Allora rispettiamo anche la LIBERTA'. Non ci sarà mai tribunale, vescovo, papa, presidente del consiglio, o semplice bigotto che è stato fin'ora a guardare gli "speciali" su Eluana (?) che possa decidere per me. Per la vita e per la morte. LIBERTA'. Pensateci. Ah già, ma forse pensare costa fatica...Se è vero come dicono molti "che Eluana potrebbe anche avere un figlio" sarà stata anche in grado di pensare. E secondo voi, in questi 17anni di pensieri a che decisione sarebbe arrivata?

Anonimo ha detto...

La cosa più triste è che se ne parla solo per lucro!!! Che schifo l'italia!!! La cosa schifosa è che da questa storia ci hanno guadagnato... Poi, x quanto riguarda le leggi (regine?) se un corpo è nello stato di non autosostenersi, morirebbe senza gli artifizi... Allora, tenere in vita un morto penso sia la cosa più schifosa che si possa fare, anche nel bene della scienza!!! Schifo l'italia e il vaticano e i magnacci di turno che, come sanguisughe, sono sempre pronti a far soldi anche sulle disgrazie! Vorrei vedere loro in quello stato!!! Io non gli toglierei la spina, li farei vivere in ETERNO!!! Schifosi!!!

Anonimo ha detto...

siete kontenti ora?????e' morta!!! ma eluana non e' morta l'anno ammazzata....siamo delle merde......

ax ha detto...

Ho letto molti post, tutti interessanti, e vedo che siamo tutti molto interessati alla vicenda! Ma da persona libera di pensare esprimermi da sempre, vorrei dire sola una cosa stupida. Chiedetevi: se io fossi "vivo/a" in quel modo, e a dispetto della quasi certa incoscienza totale di questo stato, invece voi foste perfettamente coscienti, ma ciechi, insensibili eccetera; come vi sentireste? Un consiglio x tutti : mettetevi in un letto, chiudete gli occhi e statevene 6-7 ore da svegli senza battere ciglia, al buio, senza rumori, e poi fatemi sapere, soprattutto quelle "persone" che parlano di assassinio in nome di un certo qualcuno/qualcosa/forsequalcosa che dovrebbe volere che le cose vadano così... comunque rimane sempre la stessa cosa: l'uomo si autodistruggerà a causa delle religioni, (pensate coloro che fanno i portavoce a chi ci ha creato!), sono un male infinito e infatti sono più diffuse nelle aree più disagiate, le conurbazioni più moderne infatti stanno x fortuna allontanandosi dallo stregonarismo che abbiamo noi!

Basta parlare di Eluana, lasciamo suo padre in pace, e abbiamone rispetto, parlo ai cattolici, che purtroppo, rileggendo tutti i post, sono quelli (ovviamente) più maleducati e vuoti, con post di 1 riga di errori grammaticali ed insulti. Del resto...

Alessio ha detto...

Quanta ipocrisia dietro in buonismo
Quanta ipocrisia dietro il pietismo
E la chiesa poi, ha perso un'occasione per tacere!
Dove era il Governo e dove erano le Istituzioni in questi quasi 18 (diciotto) anni?
Forse no Eluana, ma loro erano in coma.
Solo ora dopo un tempo infinito si sono svegliati e di tutta fretta si prepare una legge ad hoc.
Ma sono passati diciotto anni, santo cielo!
Perchè un padre deve rivolgersi ai media per poter seppellire la propria figlia?
E non è ancora finita!
La burocrazia deve fare il suo corso fino in fondo.
Povera Eluana, anche ora che è morta il suo calvario prosegue.

yumi ha detto...

come fate a dire che è morta di fame???????
ma è possibile dire che un tubo infilato nello stomaco chirurgicamente e che rimosso, sempre chirurgicamente, è considerato MANGIARE???????
per favore
per favore
smettetela di dire che è morta di fame, accettate la realtà dei fatti
se prp vogliamo parlare di cristianeità. dio l'avrebbe lasciata morire 17anni fa, se un uomo non si fosse permesso di violare il suo corpo con un tubo

Anonimo ha detto...

quanta sofferenza, quanto dolore.
quante lacrime rotte da silenzi. quanti pianti racchiusi dentro il cuore.quanto dolore!! ma la vita è a prescindere dalla nostra volontà. i sani appartengono al mondo dei sani gli ammalati al mondo degli ammalati...ma entrambi i mondi si euguagliano e si relazionano tra loro.
la morte ci insegue...ma la vita ci appartiene.
...perchè non chiudere l'alimentazione a chi tanto sembra non vivere piu? c'è un film che parafrasato recita così: che peccato che la morte non colga i malvagi!che peccato che non sia morto quell'essere cattivo! peccato? la pena ci dovrebbe sempre fermare la mano...molti di quelli che vivono meritano la morte e molti di quelli che muoiono meritano la vita. tu che leggi... sei in grado di valutare? non essere ansioso di elargire morte e giudizi. Nemmeno il saggio dei più saggi conosce tutti gli esiti delle decisioni e la pietà di qualcuno può decidere il destino di molti. Che Dio abbia pietà di noi.

markellon@libero.it

Annika ha detto...

...io leggo solo tanto falso buonismo in alcuni commenti...
permettersi di giudicare la decisione di un padre...questo è vergognoso...
obbligare una ragazza di 36 anni (morta ormai da 16) a rimanere in vita e soffrire anche se indirettamente..lo trovo solo ed esclusivamente EGOISTA.
la verità è che la gente ha paura di soffrire per la peridta di un caro...peccato che dovremmo pensare al loro bene in questi casi,non al nostro.
E soprattutto prima di parlare di "vergogna",provate a passare da una situazione simile..allora potrete parlare.

Al ha detto...

la storia di Eluana mi ha colpito profondamente e lascera' un ricordo indelebile dentro di me.
Io non mi pronuncio sul fatto che sia stato giusto o meno farla morire, perche nessun'altro al di fuori di chi per 17anni ha vissuto quell'immenso dolore puo' farlo.
Dico solo che s'e' scelto il modo piu atroce per far cessare quell'agonia.. o meglio, privandole di nutrizione e idratazione non s'e' fatto altro che accentuare la sua agonia.
E chissa poi cosa sara' successo in quella stanza,parliamoci chiaro, quanti di voi si aspettavano una sua morte ieri sera? ha colto tutti di sorpresa,perche sembrava potesse avere ancora una decina di giorni di "vita", o per meglio dire, sopravvivenza.
Trovo prive di ogni fondamento le affermazioni secondo cui lei non provava piu' NIENTE: nel leggere queste cose,pare che o tutti siano diventati medici super specialisti, o che si siano ritrovati in quelle condizioni in vita loro. NIENTE e' una parola assoluta,se davvero non provava piu NIENTE sarebbe stato molto semplice e molto meno doloroso per tutti accettare questa fine.Io purtroppo, non credo non provasse piu NIENTE DI NIENTE.
Questa e' la cosa che fa piu male,e anche il discorso che lei abbia espresso la sua volonta' al padre in ETA' ADOLESCENZIALE,e' molto relativo....da giovani si dicono tante cose, e si fanno tanti progetti,ma poi? decidere per la sopravvivenza di una persona non e' voler calpestare la volonta' di questa,vuol dire prendere una decisione in un momento in cui lei non puo' farlo, vuol dire avere la speranza che arrivera' un giorno in cui essa ci fara' capire che abbiamo preso la decisione giusta. Io l'anno scorso avevo mio padre con un grave tumore alla testa, aveva ancora pochi giorni di vita quando lo abbiamo ricoverato, e non voleva assolutamente operarsi.Aveva paura, non lo accettava. Lo abbiamo convinto,abbiamo avuto fede,ci siamo presi tutte le responsabilita' di questa decisione, per non avere rimorsi.Ora mio padre e' vivo, e sta bene. Comunque ripeto, non voglio e soprattutto non posso discutere di quello che e' successo, mi lascia molto perplesso il modo in cui e' successo, quasi ci fosse fretta e frenesia di far finire tutto il prima possibile. Tanta pazienza e amore per 17 anni, tanta, troppa fretta ora, mah
Ciao Eluana, adesso ci guardi da lassu', dove almeno starai in pace..

Anonimo ha detto...

Finchè su un letto c'è un cuore che batte..perchè bisogna farlo smettere???Eluana era la vita,uguale a noi...NON DOVEVA MORIRE!Stiamo diventando disumani...a prescindere da un discorso religioso,ma umanamente parlando come si può permettere una cosa del genere???!!Nemmeno gli animali si fanno morire così!Non è giusto!Se non c'è giustizia in questo mondo sarà Dio a farla!E ora che Dio ha portato con se la dolce anima di Eluana,perdoni tutti quelli che hanno permesso,accordato e messo in atto questo disumano atto di omicidio!la vita è vita..ed è un diritto di tutti!Se non ce la toglie Dio,nessuno si può permettere di farlo!Nemmeno il padre!e che Beppino Englaro si converta!!!

Anonimo ha detto...

...è proprio vero che Dio si prende con se i buoni!Che ci fa dei cattivi e crudeli di questo mondo..che permettono scempi del genere!!??Eluana vive con Dio e in Dio...Dio l'ha presa con se prima che soffrisse sofferenze troppo acute!Dio è il Padrone della vita ed è Lui che la gestisce!Noi siamo come l'erba che passa...ma non è umano farsi calpestare così!ma verrà un giorno il giudizio di Dio!!!E allora vedremo la sua Gloria e capiremo quanti errori sono stati fatti!ELUANA NON DOVEVA MORIRE!!

Anonimo ha detto...

VERRA' UN GIORNO IL GIUDIZIO DI DIO!..diceva Giovanni Paolo II...e verrà anche per tutti coloro che hanno permesso e appoggiato questa morte di Eluana!!..a voi tutti che avete appoggiato e sostenuto la morte di questa anima ...Guai a voi!!E che Dio vi perdoni!Ma a chi l'ha combattuta con la preghiera,testimonianza ed impegni Gloria nell'alto dei Cieli!Perchè i nostri nomi sono scritti nei Cieli!Dio ci aspetta!Eluana che Dio ti accolga..ma già l'avrà fatto!

Anonimo ha detto...

L'ultimo anonimo è la stessa persona? Tanto per sapere se basta una ambulanza o ne servono di più.

Carla

Anonimo ha detto...

La vita non è quella che Eluana sta passando. E' vero, Eluana respira, ma la vita è ben altro...il corpo di Eluana è in vita ma non lei, non la sua personalità. Rispettiamo la sua scelta, altro che "forza Eluana!!" "Omicidio"...
Ma Scherziamo? Morte ingiusta??
Lei non vive! lei non pensa, non mangia, non ascolta, non sente niente!!non è vita quella!!
e Chi è che si permettete di dire"io se fossi stato al posto di quel padre non avrei mai ucciso mia figlia.."
1° Ma che diritto avete di giudicare il padre che per anni e anni ha visto sua figlia in un letto di ospedale esattamente come morta!?
2° Secondo voi il padre ucciderebbe mai una figlia??Secondo voi ne sarebbe mai capece??No, non siete solo voi bravi genitori..
inoltre bisogna ricordarsi che i cattolici non devono interferire in faccende che non gli riguardano.
Dio avrebbe fatto morire quella ragazza anni fa se solo non ci fossero stati i progressi in medicina..inoltre Gli integralisti non possono far imporre la loro religione e il loro modo di pensare a tutti!
Dio ha accolto Eluana nel mondo dei cieli come è giusto che sia. I medici hanno fatto di tutto. I genitori anche. Eluana putroppo non ce l ha fatto e continuare la sua alimentazione sarebbe stato una azione di enorme disprezzo contro la dignità di Eluana Englaro.

Anonimo ha detto...

Eluana non è morta, dorme. Vergognatevi voi tutti che vorreste deliberatamente sprofondarla nel sonno eterno. In nome di chi, di cosa, vi arrogate questo diritto?
Francesca

In nome della dignità!!
Secondo Lei, Signorina Francesca, "dormire" come Lei definisce lo stato di Eluana per anni e anni non è la stessa cosa di morire?
Che differenza c è?
Secondo me la Vita è ben altro che respirare...Secondo me la vita è Pensare, Mangiare, Vedere, Avere coscienza...Eluana non è in Vita, il corpo è in Vita, ma non è la stessa cosa.
Proprio i cattolici poi dicono che Eluana morirà...Ma non era proprio Gesù a dire che non è il corpo ad andare nel regno dei cieli ma è l anima..??E allora secondo voi Eluana ha ancora un anima??No, non ce l ha più.
La Chiesa ha modificato il volere di Gesù inventandosi regole che nel Vangelo non sono scritte. Proprio quella chiesa che ha bruciato persone vive sul rogo...Si permette di dire al Padre che sbaglia?? Ma come si può essere di un EGOISMO simile?


Teresa

Simone Caronno ha detto...

Ma.. una domanda a chi si appella a dio, che ci giudicherà. bla. bla. bla.
Io sono ateo. Cioè, mi spiego meglio.
Io credo fermamente che gli dei siano invenzione dell'uomo. Esseri evanescenti dai tratti psicofisici raffazzonati alla bella e meglio posti do ve sono da uomini che avevano la necessità di spiegare gran parte dei misteri del cosmo e di far seguire alla gente la stessa morale.
Se sei cattolico e leggi, forse, ti sentirai offeso. Non che io non mi senta offeso da chi mi continua a propinare un dio come spiegazione.
Pigliatela come esercizio di par condicio.
Ora: il caso Englaro non c'entra nè con le mie nè con le vostre convinzioni.
La questione è legale, la legge è uguale per tutti ed è stata applicata ad Eluana.
Io sono d'accordo con la decisione di giudici e sig. Englaro. Se chi legge è un cattolico, no.
Ora, cattolico che leggi, ma perchè non ti sei battuto PRIMA del caso Englaro per introdurre una legge che lo impedisse ? Perchè ne parli solo adesso, quando il sig. Englaro ha vinto la sua causa a Luglio ? Perchè, se ti sei battuto per una legge che rispecchiasse i tuoi pensieri, NON hai vinto ?
Semplicemente perchè c'è chi non la pensa come te e la tua opinione NON vale più della nostra.
Ora: se capitasse a te vorresti stare attaccato alle macchine ? Buona. Vai da un notaio e mettilo nero su bianco.
Altrimenti, in assenza di una tua esplicita volontà, saranno i tuoi familiari a decidere.
Ma vacci tu dal notaio, dirai tu. Non fino a quando le mie idee verranno rispecchiate dalla costituzione, dico io.

Anonimo ha detto...

Premetto una cosa: sono una quindicenne perciò forse i miei discorsi non saranno articolati e ricchi come i vostri ma anchio vorrei esprimere un giudizio su una questione cosi delicata.

1° A tutti quelli che dicono:"Eluana si poteva risvegliare!!"...Forse i Signori non sapranno che a 12 mesi Eluana è stata definita in stato Irriversibile. Coma vegetativo permanente. Ci sarà 1 perchè è statadefinita cosi, no?
2°non sono proprio i Cristiani cattolici a dire che l anima va in cielo e il corpo resta sulla terra? Bene, perchè è proprio quello che è successo a Eluana. Englaro non ha più un anima. E' vero il suo corpo Scientificamente è in vita..ma non la sua anima!Non la sua personalità!inoltre i Cristiani (si definiscono cosi ma non penso che Gesu approvi molto il loro comportamento) non possono imporre il loro modo di pensare a tutti! Siamo in un Paese cosidetto Libero.
3° Come si fa, con che coraggio poi, a criticare dei genitori che per cosi tanti anni sono stati vicini a loro figlia che "giaceva come una morta"(non è morta ma è come se lo fosse perchè la Vita è AVERE UNA IDENTITà)in un letto di ospedale? come si fa ad essere cosi meschini disprezzando l amore di un padre verso la figlia?


Secondo me bisognerebbe decidere prima che succeda questo, sperando che ci siano molti pochi casi, bisogna attestare con prove certe la volonta o no di restare in quello stato. Questo è quello che bisognerebbe fare in un paese libero anke se kon questo governo non penso sia possibile.


Grazie


Elisa

Anonimo ha detto...

oh,voi cattolici...EGOISTI!!
il padre di Eluana merita il paradiso + di tutti voi!!!!

Anonimo ha detto...

ELUANA E MORTA 17 ANNI FA NON E' MORTA ORA,IN QUELLO STATO NON E' VITA. UN ABBRACCIO IMMENSO AL PAPA' E MAMMMA DI LUANA, VI SONO VICINA,AVETE FATTO UN ATTO D'AMORE.UN BACIO A LUANA.

Anonimo ha detto...

eluana nn doveva morire xchè lei era viva!!!!!!!!!!!!!!!!! anche se x 17 anni era in un letto,essere vivi nn vul dire xforza parlare cantare ballare ecc... e poi eluana nn ha dtt "io vojo morire" e magari + avanti si risvegliava ma ormai è morta così siete tt contenti adesso lei nn potrà + risvegliarsi dal coma complimenti a chi l'ha voluta ammzzare...eluana tvtttttttttttttttttb anche se nn ti ho mai conosciuta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! pregherò ogni sera x te!!!! e che tu adesso potrai fare una vita + felice di qst!!

Anonimo ha detto...

Ma come si può chiamare Eluana non morta??? è praticamente impossibile dirlo.Se invece questa povera ragazza sente e percepisce tutto del mondo esterno e magari è chiusa nel suo corpo diventato una bara??? Troppo facile per in luminari chiamati dottori staccare il sondino che la tiene in vita come hanno fatto,questo è omicidio bello e buono speriamo che al cervellone chiamato dottore che ha messo in atto la pena di morte non capiti mai la stessa cosa a suo figlio o ad un suo caro ma....

Anonimo ha detto...

A parte il fatto che quel che si dovrebbe lasciar scritto da ora in poi dovrebbero essere solo discorsi di commiato. Ma evidentemente ci sono ancora elementi di discussione sulla vicenda che non si sono risolti.
Rispondo al precedente anonimo. Trascurando il fatto che un commento scritto in stile msn lascia trasparire un certo disinteresse per l'argomento in questione, vorrei far notare all'anonimo che:
- la definizione di vita ognuno la scrive per sé stesso come meglio crede ed Eluana, apparentemente, lo aveva fatto. Certo essere vivi non vuol dire divertirsi e scatenarsi ogni giorno, ma avere la facoltà di pensiero, l'autocoscienza o almeno la coscienza di ciò che avviene intorno a noi in seppur minima parte (cose che Eluana NON aveva) sono per me elementi imprescindibili.
- Eluana non aveva detto di voler morire, ma di preferire la morte ad uno stato di completa catatonicità. Il che mi sembra sia stato fatto.
- Secondo la maggior parte dei pareri medici Eluana non si sarebbe potuta risvegliare. Questo per motivi abbastanza semplici da spiegare che altri hanno riportato in questa o in altre sedi. Mettere tutto sul "what if..." è un'obiezione che può essere fatta ovviamente da una categoria di persone, come peraltro me stesso, che dell'argomento non sanno un tubo. E che di conseguenza dovrebbero rivolgersi a chi in merito ha una certa autorità.

Detto questo, io spererei che i commenti fossero disabilitati per questo particolare post, visto che oltretutto non sembra essersi avviato un discorso e un dibattito coerente ma piuttosto un opportunità per chiunque voglia di offendere ulteriormente le vittime dell'accaduto.

Professor Woland

Anonimo ha detto...

non è difficile augurarle ora una vita più felice, non ci sono dubbi che l'avrà, non mi stupisce che le venga augurata proprio quando muore finalmente, e non davanti alla prospettiva di passare magari cinquant'anni come un vegetale.

siete tutti estremamente contraddittori. se ci finiste voi in quella situazione... ah, come vi rimangereste tutto. supplichereste di morire...

Anonimo ha detto...

CIAO ELUANA, CI HAI MESSI TUTTI A DURA PROVA!
E' FINITA PER NOI ED ANCHE PER TE.
MI RIVOLGO UN ATTIMO A TUTTE QUELLE PERSONE CHE HANNO IL POTERE DI GIUDICARE, MA FATEVI I FATTI VOSTRI MA COSA NE SAPETE DI QUELLO CHE LA FAMIGLIA HA PASSATO! MA CHI SIETE PER DIRE CHE SIETE PRO O CONTRO L'ACCADUTO, VI E' MAI CAPITATO DI ESSERCI IN MEZZO MAGARI CON VOSTRO FIGLIO/A?
SONO STANCA TUTTI CHE PARLANO PER DARE ARIA ALLA BOCCA.
RIVOLGIAMO I PENSIERI A NOI STESSI, TROVEREMO DI SICURO QUALCOSA CHE ABBIAMO FATTO DI CUI NON C'E' D'ANDARE FIERI.
BASTA!

Anonimo ha detto...

Alle persone che continuano a giudicare e stillare buonismo:ma voi veramente pensate si possa chiamare viva una persona totalmente inerme da ben 17 anni??Ma quella è vita??Voi vivreste in tali condizioni??Costringereste un vostro caro a vivere nella speranza di un risveglio o di un miracolo??Non è passato un mese,o un anno,sono passati 17 ANNI!!E' quasi più il tempo che è stata in questo stato che non quello che ha vissuto!!Sveglia gente!!!A questo punto,c'è solo da sperare che davvero la poverina fosse del tutto incoscente,perchè immaginate voi l'inferno di rendersene conto e non poter far nulla per cambiare le cose.Pensate solo per un attimo di essere voi,coscienti,di essere praticamente "costretti"alla sopravvivenza,pur avendo perduto ogni funzione vitale.Di vivere 17 lunghissimi anni immobilizzati in un letto senza poter FARE NULLA.Vorreste vivere??Vorreste davvero??Io non ci credo nemmeno se lo vedo.Altro che omicidio...Io considero denigrante per la dignità di una persona e alla stregua di tortura quello che è stato fatto per 17 anni a questa poverina.Se c'è un Dio,aveva deciso per lei già quel maledetto giorno di tanti anni fa.Tutto il resto,è stata opera dell'uomo.Riposa in pace,povera stella.

silvia85 ha detto...

se mia mamma fosse nello stato in cui era eluana la terrei tutta la vita lì vicino a me con la speranza che un giorno mi guardi anche solo per un istante. è vergognoso quello che è stato fatto. ragionando così dovremmo uccidere anche tutti gli anziani malati di alzheimer, o i distrofici, i tetraplegici, i pazzi... tuti quelli che in un certo senso "non vivono una vita come tutti gli altri".. un giorno arriveremo a dire che dopo gli 80 anni non ha più senso vivere, che chi non è autosufficiente è solo un peso per la società.. abbiamo introdotto l'eutanasia, la "bella morte".. complimenti.
eluana pregherò per te.

Anonimo ha detto...

Non è mica la stessa cosa. Mica tutti i malati chiedono di essere soppressi,e paragonare quello che è stato fatto con una sorta di epurazione è una vigliaccheria intellettuale.[ Io sono a favore dell'eutanasia, ma quando davvero non ci sono più speranze ma solo dolore. Se uno sta male e e non ha rimedio al suo dolore avrebbe anche il diritto di voler smettere di soffrire. Voi che dite che si costringe alla morte costringereste invece alla sofferenza. ]
Poi mica stiamo paragonando i pazzi o i malati, che ancora percepiscono e pensano, seppure in una condizione diversa dalla norma, con la englaro, che non capiva né sentiva niente e mai più avrebbe potuto farlo. Siamo ragionevoli, su, smettiamo di sparare boiate solo perché noi faremmo diversamente: si voleva che così fosse fatto e così è stato fatto.

Anonimo ha detto...

Silvia,come da te detto,saresti stata TU a voler tenere in vita tua mamma con la speranza di un suo sguardo e per tenertela vicina.Non è egoismo questo??Perchè non provi a pensare cosa potrebbe provare invece la poverina che è "costretta" a questa non-vita?Perchè di questo si tratta,non è semplicemente "un altro modo di vivere"come i pazzi o i malati,che sono un'altra cosa proprio.E' una NON-VITA,e se davvero era coscente era pure peggio direi,no?Orribile,solo al pensiero mi sento male.Tu sei dell'85 giusto?Quindi,quando Eluana è caduta in questo stato tu avevi all'incirca 4-5 anni.Nel frattempo sei andata a scuola,elementari e medie,e forse pure al liceo.Ora sei una giovane donna.Pensa solo un attimo che in tutto questo tempo,pieno di ricordi per te,Eluana è sempre stata costretta in un letto,immobile,senza riuscire a far nulla se non respirare.Mettiti nei suoi panni:coscente o meno,avresti voluto questo per te stessa??Avresti voluto vivere così?Davvero?Non ci credo.Non ci credo!E non mettiamo in mezzo la questione dell'essere peso per la società,perchè non è questo e lo sapete tutti benissimo.La povera madre della ragazza si è talmente usurata nel dolore che si è ammalata di cancro,ed il padre ha vissuto una vita di dolori.Ma non vi vergognate a parlare ancora?

Simone Caronno ha detto...

Ma vogliamo prendere atto del fatto che la signorina Englaro era in COMA IRREVERSIBILE ?
La probabilità che un essere umano ha di uscire da un coma irreversibile sono 0.
Gli unici casi di persone uscite da coma irreversibile sono quelli in cui è stato commesso un errore nella diagnosi.
17 anni di coma sfatano ogni dubbio. La Englaro non si sarebbe svegliata. O meglio, avrebbe avuto la stessa possibilità di svegliarsi che ha un essere umano di venire sepolto vivo dopo le X ore che per legge separano il funerale dalla morte cerebrale.
Secondo me chi non è favorevole alla scelta presa non ha ben chiara la situazione.
17 anni di ospedale invece sono un mare di soldi che potrebbero essere dati anche a tuo figlio, metti la sfiga.
Meglio un diciassettenne a cui vanno rifatte le ginocchia o un cadavere che respira per 17 anni ?

Anonimo ha detto...

Non capisco come si possa definire " un cadavere che respira." Incredibile una affermazione del genere. E incredibile anche fare un conto di soldi spesi. forse sei tu che non sai di cosa stai parlando. Un detenuto condannato a morte che magari a ucciso viene fatto morire stando ben attenti che non soffra, mentre Eluana, non morta nell'incidente la si fa morire di fame e sete. Questo e' vergognoso, si puo' capire tutto ma non questa morte. E' una vergogna, E se anche Eluana non avrebbe voluto vivere cosi' sicuramente non avrebbe voluto morire in questo modo. E poi questi paroloni, coma irreversibile, non sente dolore ecc.. Ma ne siete proprio sicuri? Molti anni fa i grandi professori dichiaravano una persona morta avvicinando uno specchoio alle labbra, se lo specchio non si appannava significava che non respirava e per loro era clinicamente morto. Oggi fortunatamente le cose sono cambiate, ma la certezza nonc'e' neanche oggi.

Anonimo ha detto...

Non avrebbe voluto morire in questo modo...infatti avrebbe già dovuto morire lasciando che la natura facesse il suo corso ben 17 anni fa.Non avrebbe voluto morire in questo modo...e allora meglio continuare a farle "vivere"un inferno simile per magari altri 50 anni ancora,vero?Ipocriti.

Tatiana Sharon ha detto...

Sono una ragazza di diciassette anni.... Praticamente gli stessi diciassette anni che Eluana è rimasta imprigionata a questo mondo,che fa solo rumore.
QUANTE COSE HO POTUTO FARE IN QUESTI DICIASSETTE ANNI?
quanto ho vissuto?
quanto ho pianto e sono stata consolata,quanto ho riso con gli amici,quante uscite e vacanze? quante sofferenze? quante gioie?
io questi diciassette anni li ho vissuti.ma non posso dire lo stesso per la povera Eluana.
Lei è solo sopravvissuta a questo mondo,ma non ha vissuto.
Ormai è stato confermato che non è vero che le servissero solo acqua e cibo,bensi' aveva bisogno di moltissimi farmaci. Era una terapia vera e propria. Una terapia che tra l'altro Eluana non aveva mai voluto,come espresso piu' volte QUANDO ERA IN VITA.
Sono amareggiata di quanto veleno,quanta ipocrisia, si sia gettata sulla famiglia straziata dal dolore. Ma lo sapete che significa perdere una persona cara? Si muore con lei,e poi si rinasce dal proprio dolore,e ci si fa piu forti,o per lo meno ci si prova.
E questo è cio' che ha fatto il Signor Peppino, fancendo valere la volontà di sua figlia.
Ipocriti i politici che hanno sfruttato questa tragica vicenda.
Ipocriti i cattolici e la Chiesa.
Ipocriti Voi, che parlate senza essere informati ma solo per imporre il vostro fantomatico giudizio.

Eluana sei finalmente Libera ora,nessuno piu' potra' trattenerti.
e se c'è vita,dopo la morte,allora sarai stata sicuramente accolta a braccia aperte in un posto migliore di questo schifo di mondo.
e se non ci fosse,una vita nell'aldilà,beh...allora adesso sei DAVVERO libera.


Sharon.

Vittorio ha detto...

Un articolo scritto ad arte... per persuadere della necessità dell'omicidio commesso... un articolo pieno di sciocchezze, di falsità per abbindolare i lettori che ignorano i dettagli della vicenda... SI VERGOGNI IL GIORNALISTA... mortificare la vita in questo modo è quanto di più orribile si possa fare e dire!

Anonimo ha detto...

Signor Vittorio,per me mortificare la vita è stato quello che ha subito in 17 anni questa donna,poichè NON è VIVERE.L'articolo non fa che illustrare il parere di una persona che HA VISTO Eluana;se la infastidiscono i dettagli su come era ridotta questa donna è solo perchè lei,insieme a molti altri,per buonismo o ipocrisia non li volete vedere,pur di inneggiare alla "vita" che tale più non era da un bel pezzo direi.

Paola ha detto...

spetta solo a Dio decidere della MIA vita e della MIA morte? non per ME.

la sofferenza MIA o dei MIEI cari è un dono di Dio e come tale devo piamente accettarla? non per ME.

sono sufficienti un cuore che batte, due polmoni che respirano e due occhi che si aprono e chiudono per parlare di "vita"? non per ME.

per queste mie profonde e ragionate convinzioni, indissolubilmente legate al MIO concetto di vita e di dignità, esigo che se capitasse A ME di cadere in stato vegetativo permanente senza possibilità di risveglio nessuno sottoponga ME ad alimentazione forzata o attacchi ME ad un respiratore artificiale. gli altri che la pensano diversamente decidano PER LORO ciò che credano e avranno il mio massimo rispetto.
e ora, per favore, spiegatemi per quale principio universalmente condivisibile una legge o una fede debbano impormi trattamenti che vanno contro le mie convinzioni.
perdonate il maiuscolo: l'ho usato solo per sottolineare il concetto, non per gridare.

Anonimo ha detto...

Forse il silenzio. ha ragione Wiggestein, che qualcuno ha già citato : Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere". Facciamo silenzio. E chiediamo solo, sommessamente, una legge che consenta di evitare il rumore. Il chiasso.Che consenta la dignità del rispetto e del silenzio. Tutto qui.

Simone Caronno ha detto...

Invece oggi si SA perfettiamente quando un individuo E' in grado di percepire e quando un individuo NON E' in grado di percepire.
Aprite un libro qualsiasi, anche uno divulgativo che parli di neuroscienze per scoprirlo.
Altrimenti prendete atto della vostra ignoranza e smettete di dire castronerie.
La Englaro non ha sofferto per la mancanza di nutrimento ( non poteva ) ed le sono stati dati sedativi più per zittire gli ignoranti che pensavano avrebbe potuto soffrire che per un effettivo beneficio.
Non le funzionava più gran parte della neocorteccia. Punto. Il riflesso respiratorio poteva anche funzionare ma senza neocorteccia NON SI PUO' essere coscienti. Chi è credente faccia una semplice equazione: neocorteccia = anima.
E no, anonimo, è proprio perchè so di cosa sto parlando che mi firmo con nome e cognome, al contrario di quanto faccia tu.

Simone Caronno ha detto...

Ah, dimenticavo:
Dato che la scienza medica sta progredendo enormemente sulla stabilizzazione degli stati fisici in condizioni di estrema gravità ( Oggi si possono fare cose che 30 anni fa non si potevano fare ), mi pongo una domanda : mettete il caso che tra 30 anni si scopra un metodo per bloccare il sistema metabolico ai malati terminali di cancro. Vorreste che lo stato pagasse per tutto il tempo in cui il malato viene tenuto "sospeso" nell'attesa di trovare una cura ? E se non la si trovasse mai ?
E se si trovasse dopo 20 anni di accumulo pazienti ?
No, ditemelo, perchè è uno dei passi successivi al vostro ragionamento.

Anonimo ha detto...

E' strano. Beppino Englaro chiede silenzio sulla vicenda Englaro però non rinuncia a pubblicare le sue sensazioni, emozioni ed esperienze a contatto con Eluana.
Vuole essere lui il direttore d'orchestra, decidere quando se ne deve parlare e quando tacere. Peccato però che l'episodio che ha visto protagonista sua figlia abbia dei risvolti sociali enormi. Si da il caso che sia stato introdotto nell'ordinamento italiano (speriamo non ancora nelle coscienze) un principio di disponibilità della vita e di ammissibilità dell'eutanasia che non era dato riscontrare nella legislazione. E lo si è fatto oltretutto in modo surrettizio, per vie traverse, mediante provvedimenti paramministrativi come quelli resi in sede di volontaria giurisdizione, fragili dal punto di vista della rilevanza ordinamentale e del contraddittorio.
Poi si pretende che solo il padre possa parlare di questo cas. E perchè mai? Eluana non era forse anche una cittadina? Non faceva parte di una comunità? Il modo di "risolvere" la sua situazione non ha forse delle conseguenze sul futuro di noi tutti e dei casi analoghi?
A me non piace l'epilogo della vicenda. quella solitudine apparentemente celebrativa della libertà individuale, quella sottoconsiderazione della vita malata e sofferente mi preoccupano. Quale principio si è affermato? L'autodeterminazione? A parte le perplessità sulla reale volontà espressa a suo tempo da Eluana e sulla persistenza nell'attualità, ma sin dove si deve spingere l'applicazione di questo "principio"? Badate che i principi, una volta posti, hanno una forza propria, esigono coerenza. Se una persona perfettamente sana dovesse stancarsi per qualsiasi motivo di questa vita e si recasse da un medico per chiedergli la morte, lo si dovrebbe accontentare? No? E sulla base di quale principio? Quello della "qualità della vita"? E l'auotodeteminazione sparisce?
Credo che la antinomie si superino solo tornando ad abbracciare un sano amore per la vita in tutte le sue manifestazioni, ne guadagneremmo tutti.

Luigi Murtas

Anonimo ha detto...

Io avrei fatto la stessa cosa se mi fossi trovata al posto dei familiari di Eluana... la loro decisione non è stata quella di uccidere la propria figlia, anzi! hanno posto fine alle pene che Eluana doveva subire...ormai lei non viveva più nella realtà, non parlava, non era viva... secondo me ogni genitore vuole solo il bene della propria figlia o figlio quindi è stato meglio così, immaginatevi Eluana, ovviamente dopo 17 anni di coma non era più quella bella ragazza che ci hanno fatto vedere in tv...immaginatevela, nutrita solo dall'acqua, bianca, secca, uno scheletro....
poverina! è stato meglio così per tutti!!!

Anonimo ha detto...

"Eletti, amici cari, pensate, pensate, riflettete sul Dono che vi ho fatto della vita: amatelo e fatelo amare, rispettatelo e fatelo rispettare. Amici cari, guai a chi disprezza il Mio Dono ed induce anche gli altri a farlo."


(parole di Gesù ad una donna italiana - 08.05.2008)

dalla "Opera scritta dalla Divina Sapienza per gli Eletti degli Ultimi Tempi"

http://www.sapienzaweisheit.com/sapienza/index.htm

LEGGETE PURE PER INTERO IL MSG DI QUEL GIORNO... (le rivelazioni sn quotidiane e sn ancora in corso)


Un saluto a tutti

Anonimo ha detto...

"Eletti, amici cari, guardate i segni che concedo e riflettete. Amici cari, i Miei nemici nel mondo sono in grande numero, lo capite dalle loro scelte palesi. Vedete come la divisione degli spiriti diventa sempre più evidente e comprensibile

Amata sposa, vedi come ciò che era nascosto diviene sempre più palese? Voglio che tutto quello che la malizia umana nasconde, per istigazione del nemico, venga bene in luce. (....)

Amata sposa, non si rattristi il tuo piccolo cuore, ma continui a pulsare vicino al Mio, prendendo vita dal Mio. I segni, che manifestano come sono molti i tenebrosi, Miei nemici, anche nel tuo amato paese, ti fanno gemere. Sento il palpito doloroso del tuo cuore, Tu, piccola sposa, partecipi solo in minima parte del Mio grande Dolore nel vedere disprezzato il Dono più bello e sublime che ho fatto: quello della vita. Chi non ama la sua vita, quella degli altri, tutta la Creazione, Opera del Mio Tenero Amore, non ama Me, Dio; chi disprezza i Miei Doni e li calpesta, non ama Me, Dio, e risponderà a Me delle sue terribili scelte. Molto ti ho fatto comprendere in questi giorni, i Miei nemici nascosti sono divenuti nemici palesi perché si sono dovuti mettere in luce mostrando il loro vero volto. Lo sai, perché l’ho detto e ripetuto, che il Mio terribile nemico nasconde abilmente il suo vero volto come fanno sempre gli ingannatori e gli omicidi, ma, talora, come serpe che di solito si cela, alza il capo ed allora mostra chiara la sua presenza. (....)


Amata sposa, come puoi vedere, ogni uomo sta facendo la sua scelta: ciò che teneva nel cuore ora l’ha palesato, un Raggio fulgido della Mia Luce ha fatto capire ciò che si nascondeva in molti cuori. Amata sposa, non c’è cosa nascosta che non venga alla luce, voglio che tutto sia palese perché il mondo capisca che accade in un cuore che ha rifiutato Me.


MESSAGGIO DI GESU' DEL 10.02.2009
(il giorno dopo la morte di Eluana)