lunedì 27 ottobre 2008

Vito Mancuso è un rivoluzionario!

Tappandomi di tanto in tanto le orecchie (la coppia Eugenia Roccella e Marina Casini è inarrivabile) ascolto le precisazioni di Carlo Alberto Defanti e di Mario Riccio. Beppino Englaro ha una pazienza infinita - la stima nei suoi confronti non potrebbe essere più alta.
Il neurologo Gian Luigi Gigli è da evitare con cautela: entra a pieno titolo nella lista dei medici che non vorrei avere né mai incontrare. Per capirlo bastava leggere la famosa lettera della scorsa estate (la posto appena la ritrovo).

PS
Eugenia Roccella: la cultura laica? Cultura??

12 commenti:

Joe Silver ha detto...

In epoca di nuova controriforma ci vuol poco ad essere eretici (mi riferisco a Mancuso, ovviamente) :)

Luca Massaro ha detto...

Condivido: per quello che ho visto (sino alle 22,30 poi basta, troppa pubblicità) Vito Mancuso stasera è stato davvero rivoluzionario. Mettere al centro la libertà individuale su tali questioni è, per un teologo in Italia, davvero una rivoluzione.

Leilani ha detto...

Un abbraccio di conforto, Chiara.
Emigra con me.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti (lettori e autori del blog);ho seguito anche io con interesse la puntata de L'infedele di stasera,ma non voglio accodarmi a quanti ne hanno fatto gli elogi (mi riferisco al blog di Gad Lerner) della puntata...mi chiedo semmai perchè ci si fermi sempre sui soliti e vuoti luoghi comuni,come ad esempio paragonare lo stato di Eluana a quello di un disabile,senza andare al nocciolo della questione e alle giuste obiezioni,come ad esempio il problema di effettuare l’accertamento della volontà di un individuo ora non più in grado di esprimere la propria intenzione...

Marcoz ha detto...

Io dovrei guardare determinate trasmissioni solo utilizzando televisori incatenati al muro e con una griglia d'acciaio a protezione dello schermo.

Marcoz

Marcoz ha detto...

Anonimo,
il problema c'è e, nel caso di Eluana, i giudici ci hanno riflettuto sopra, a quanto pare, prima di arrivare a una decisione.
Per il resto, in linea generale, se vogliamo rispettare la volontà dell'individuo, il sistema per ridurre al minimo l'eventualità di abusi (in un senso o nell'altro) si chiama testamento biologico.

Marcoz

Giacomo Brunoro ha detto...

ho visto soltanto una parte del programma perché sono rientrato tardi, e devo dire che mi ha impressionato la faccia tosta con cui certa gente pretendeva di insegnare cosa è giusto e cosa non lo è al signor Englaro, che ha dato un esempio di civiltà incredibile. Sentire certe dichiarazioni a volte è davvero intollerabile, un classico esempio del detto che recita che "è facile fare i froci con il culo degli altri" (scusate la volgarità :D).
Per quanto riguarda Mancuso non mi ha minimamente sorpreso: è un grandissimo, c'è poco da fare, e lo ha già dimostrato in più di un'occasione. Se tutti i cattolici fossero come lui il mondo sarebbe senza dubbio diverso.

Paolo C ha detto...

dite che sara' visibile sul sito del La7?

paolo de gregorio ha detto...

A me è piaciuto Gad Lerner quando in un paio di occasioni ha incalzato i cattoconservatori. La prima con la Roccella quando la Nostra ha iniziato il primo suo intervento con una filippica sul fatto che la volontà non era stata nemmeno scritta. Al che il conduttore l'ha incalzata tre volte facendole rispondere alla domanda: ma perché se la volontà di Eluana fosse stata scritta in un testamento a lei sarebe andato bene? Al di là delle opinioni delle persone, ad urtare è proprio questa sfacciata ipocrisia messa a nudo da Lerner.

Poi nel seguito il conduttore se l'è presa e ha fatto ammettere a tutto il terzetto che loro si ritengono dalla parte dei cattolici. Perché fino a quel momento avevano provato (senza riuscire) a recitare la pare del "cittadino".

Il conduttore ha fatto solo il suo dovere di giornalista, niente più, ma di questi tempi in Italia è una rarità.

Infine erano gustose le facce infastidite e incavolate dei tre (anche con una certa superiortà) quando parlava Mancuso.

Sulla chiesa di oggi la dice tutta il fatto che i tre sono i paladini riconosciuti del cattolicesimo clericale d'oggi, mentre Mancuso, Martini e Famiglia Cristiana sono rivoluzionari mal sopportati.

DeuFran ha detto...

La pretesa che la propria volontà debba essere lasciata in forma scritta, copre malamente la prepotenza di chi vuole imporre i propri principi sulla libertà altrui. Venirmi a paragonare una qualunque disposizione testamentaria di natura patrimoniale con l'espressione della propria volontà é un vero mistero della fede, puro stile Roccella. Notevole anche questo Gigli, che se la prende con quelli che per difendere la libertà, ne negano il fondamento, "la vita" (infatti Eluana vive, se vogliamo chiamarla vita la sua, e vedi quanto é libera).

sam ha detto...

Ieri sera volevo chiamarti! Hai visto però come la Roccella strizzava le labbra quando parlava Mancuso? Perché sai, gli altri valgono zero, ma che uno - che si dichiara cattolico come lei - parli così, è vergognoso.
La cosa che mi ha invece più mandato fuori di testa, erano certi sorrisini di superiorità intellettuale che sempre la Roccella rivolgeva a Englaro. Pazienza infinita? Credo di sì. Io le avrei messo le mani addosso e sarei stato probabilmente arrestato in diretta. O mi prendeva un colpo...

Anonimo ha detto...

Certo che se Famiglia Cristiana è considerata oramai un covo di rivoluzionari, questo la dice lunga sull'involuzione che caratterizza molti "pensatori" cattolici.
Che tristezza!!
Meno male che c'è ancora qualcuno che si ricorda cosa vuol dire libertà: tanto di cappello a Mancuso!

Rosa