venerdì 18 luglio 2008

“Tenete i vostri figli alla larga da quell’inferno”

Inferno?

6 commenti:

Leilani ha detto...

Beh ma se l'inferno è così non è che mi ribello tanto all'idea di finirci... non sia mai che per una volta i papaboys stessero pregando per la mia felicità!

Anonimo ha detto...

Cosa ci può essere di "male" in tutto questo? A parte i fulmini da morale cattolica, che non mi interessano, perchè tutto questo non mi piace? Perchè è un mondo di fissati. Fissati col corpo, fissati col sesso, fissati col nudo.....fissati.
Anti-moderno

Leilani ha detto...

Non credo che passare un paio di settimane all'anno svestiti e amoreggianti ne faccia dei fissati, è molto più fissato chi si prende la briga di scrivere strali su strali sul perchè visto che lui personalmente non fa sesso non dovrebbero farne nemmeno gli altri...

den ha detto...

Vorrei far notare un passaggio del simpatico articolo (il grassetto e mio):

"Paradiso dei nudisti, degli scambisti, dei gay, dei guardoni, degli esibizionisti."

Si continua, al solito, ad infilare l'omosessualità nell'elenco delle "perversioni", di pratiche e brividi puramente sessuali; il tutto in tranquillità, una sorta di discriminazione strisciante e subliminale.

Ne dovrà passare di acqua sotto ai ponti, prima di diventare un Paese civile...


Due parole al signore "antimoderno": il fatto che ti piaccia o meno è pertinente al discorso? E comunque... è più "fissato" chi vuol stare chiappe-al-vento due settimane l'anno, o chi da questo dettaglio li dipinge come "fissati"?

paolo de gregorio ha detto...

Den, mi premetto di osservare intanto che anche essere nudisti non mi sembra necessariamente una perversione o un brivido. Inoltre nella lista vengono riportate le categorie di persone (in senso lato) presenti. Se tra queste figurano i gay non mi sembra che ci sia colpa da parte del cronista, a meno che ne abbia volontariamente omesse altre (di categorie di persone). Magari uno mi dirà che le persone omosessuali, purtroppo, devono per forza di cose scegliere luoghi "libertini" per vievere liberamente la loro natura, e ciò per colpa dei pregiudizi o delle paure dei pregiudizi. Su questo sarei d'accordo. Ma che nel fare la cronaca dei fatti si manifesti in questo caso discriminazione o associazione indebita io personalmente lo eslcuderei.

Anonimo ha detto...

Io sono d'accordo con den, ho pensato lo stesso appena ho letto l'articolo. Come quando sul libro di letteratura del liceo, nel capitolo sui poeti maledetti francesi, si accostavano droga, alcool, morte e legami omosessuali!

Sono anche d'accordo sul fatto che possa non esserci un intento discriminatorio da parte del giornalista. Ma, se sei giornalista, devi essere consapevole del fatto che ciò che scrivi contribuisce a plasmare l'opinione pubblica, e che se metti in uno stesso gruppo nudisti, scambisti, guardoni, esibizionisti - tutti termini 'popolari' che nell'uso abituale hanno una connotazione negativa - e gay, inevitabilmente chi ti legge considererà queste 'categorie' come ugualmente 'perverse' (non che io creda che ci sia nulla di perverso, ovvio).