domenica 9 dicembre 2007

Daniele Luttazzi ha offeso Giuliano Ferrara


Fahrenheit
(dal blog di Daniele Luttazzi)
Stasera è successo un fatto gravissimo: per motivi legali (nessuna comunicazione ufficiale della sospensione del programma) io e Franza Di Rosa abbiamo completato al montaggio la puntata n. 6 che doveva andare in onda. Verso le 20, dei funzionari di La7 sono entrati in sala montaggio per impedire fisicamente che proseguissimo. Hanno occupato la stanza, hanno intimato al tecnico di sospendere (senza averne titolo), uno di loro si è seduto al mio posto alla consolle e non se ne andava, sfidandoci. Ho telefonato all'avvocato: stavano commettendo un reato (violenza privata) e potevo chiamare la polizia. A quel punto sono usciti. Poi, quando ho finito e me ne sono andato, uno di loro è entrato per CANCELLARE TUTTO IL GIRATO di Decameron, passato e futuro. Spero non l’abbiano fatto.

E poi invece il servilismo del commentatore tv Aldo Grasso. Sentirlo invocare responsabilità ed eleganza fa sorridere. Davvero. A pensarci bene fa proprio ridere.

11 commenti:

Merc ha detto...

A fronte dell'incomprensibile silenzio seguito alla messa in onda della quinta puntata di sabato scorso, seguita dalla replica del giovedì, che lascia perplessi di fronte a questa sospensione improvvisa del programma di Daniele Luttazzi, arriva illuminante il dettaglio sull'argomento della sesta puntata che sarebbe dovuta andare in onda ieri, appreso dall'approfondimento «Sospeso via sms, sono sbalordito» de Il Messaggero: «Nonostante la sospensione, Luttazzi è ancora al lavoro in studio per la puntata di stasera, che non andrà in onda, dedicata all'enciclica del Papa.»

Sergio ha detto...

@merc
mi chiedevo appunto il perchè della sospensione: per offese a ferrara non ci credevo molto.

Luca ha detto...

Concordo anch'io con Merc.
Tuttavia, penso che l' "offesa" a Ferrara (che peraltro a me non fa ridere né riflettere, anzi la trovo bruttina) copra ciò che di buono Luttazzi voleva far emergere, ossia la verità scandalosa che Berlusconi dica che lui è sempre stato "personalmente" contrario alla guerra in Iraq. Scommetto che se tutto fosse filato liscio in quella sporca guerra, egli si sarebbe dichiarato "personalmente" persuaso della bontà di tale nefandezza.

1ps ha detto...

Mi immaginavo cancellassero i video da you tube (come hanno già fatto con altri autori), ma non l'irruzione.
Sembra che Ferrara non abbia mosso dito, l'accusa è pretestuosa anche perchè chi aveva visto anni fa spettacoli a teatro aveva già avuto modo di sentirla

ALESSANDRO ha detto...

MA STATE SCHERZANDO O CHE?.
NON SAPETE DISTINGUERE INGIURIE DA SATIRA?.
E NON MI VENTITE DIRE CHE CHI STABILISCE IL LIMTE TRA SATIRA E INGIURIA E.BLA BLA BLA.
DIRE A UNO CHE SI FA CAGARE IN BOCCA E PISCIARE IN FACCIA OLTRE CHE ESSERE SCHIFOSO E' INGIURIA. PUNTO.
BENE HA FATTO IL DIRETTORE DELLA 7.
INECCEPIBILE
ALESSANDRO

Epicuro ha detto...

Luttazzi non mi fa ridere e spesso scade nel cattivo gusto. Ma non dovevano chiamarlo però. Censurarlo dopo avergli affidato un programma è scorretto. La battuta su Ferrara non era una battuta: assomigliava agli sfoghi dei bambini piccoli quando imparano le parolacce e per un po' non ripetono altro

paolo de gregorio ha detto...

La sospensione mi pare inappropriata. Luttazzi fa largo uso della volgarità, e questo s'è sempre saputo. Nel caso della battuta in questione, caro ANONINO, si tratterebbe di ingiurie se le avesse rivolte direttamente ai malcapitati: invece ha detto "io mi immagino". Quello che lui si immagina è volgare. Ma se la volgarità non piace potevano semplicemente non assumerlo per fare il programma. Evidentemente gli era stato dato un programma da qualcuno giusto perché per quel qualcuno era famoso come personaggio censurato e non come artista dallo stile noto a tutti.

In ogni caso sospendere tutto un intero programma per una frase che non costituisce reato (se non lmitatamente al pudore ed è tutto da verificare) appare veramente esagerato. Non credo nemmeno che valga il discorso dell'immagine dell'azienda, perché credo che Ferrara sia un collaboratore esterno.

Una lettera di diffidda sarebbe stata più che sufficiente. Ma poi si sarebbero contraddetti, dato che gli avevano dato carta libera: infatti non si può mica diffidare uno che s'è pattutito che può dire quello che vuole! Meglio sospenderlo, suona più coerente.

Sergio ha detto...

@Alessandro.
Se ti scandalizza la cacca e la pipì puoi cambiare canale. Luttazzi non ha offeso nessuno, non ha diffuso notizie false e non ha incitato nessuno a delinquere. Personalmente trovo molto più rivoltanti i programmi di Maria de Filippi, ed infatti cambio canale, mica ne chiedo la cancellazione.

La battuta voleva dare la misura del disgusto per le dichiarazioni di Berlusconi. il problema è che negli ultimi anni la cosa più provocatoria che ci hanno concesso è stata zelig: non riusciamo più ad apprezzare la vera satira dissacrante perchè ne siamo completamente disabituati.
Sergio
P.S. Io adoro la volgarità

matteo ha detto...

A me quello che mi fa incazzare è il silenzio dei colleghi di Luttazzi, quelli che lavorano a La 7 (che non guarderò mai più) e gli altri, quelli della tivù intelligente e anche quelli con i blog più visitati dell'universo. Si saranno resi conto di essere in libertà vigilata?

jachino ha detto...

non c'entra nulla l'offesa a ferrara.. anche perchè fa parte delle battute tipiche di luttazzi.. dai, da uno che ha detto : "Meno male che Cristo non era masochista, altrimenti avremmo i crocifissi con le erezioni", quella su l'elefantino rosso è la barzelletta del fantasma formaggino.. Tralaltro nella puntata in questione ha passato 20 minuti a parlare delle scorregge vaginali e di mangiare melanzane infilate in orifizi vari..
ma voi lo sapete di cosa avrebbe parlato sabato scorso? DELLA SPE SALVI..vi basta?

Anonimo ha detto...

Da quel che ho capito leggendo in giro, la battuta evoca scene accadute ad Abu Ghraib, quindi assume un suo senso preciso all'interno di un discorso omogeneo che riguarda chi quella guerra volle e sostenne con tutte le proprie forze. Che poi piaccia o meno è discorso strettamente personale e coinvolge l'uso del telecomando e del pollice opponibile. Luttazzi era nel mirino sin dall'inizio, hanno atteso il momento buono. Non sorprendono neppure i limiti logici di Grasso e, oggi, di Serra, che dichiara di non vedere limiti oggettivi alla satira, salvo poi sostenere che Luttazzi è in guerra con questi limiti (che Serra evidentemente vede col terzo occhio sulla fronte), accusandolo di cercare scientemente il martirio superando tali limiti (che Serra evidentemente vede con il quarto occhio della mente). Si chiama petizione di principio: il cercare di dimostrare ciò che si pone già a fondamento della propria argomentazione. (wreck)