lunedì 17 marzo 2008

Contate fino a un miliardo

Il Foglio lancia l’ennesima iniziativa per sostenere la lista del suo direttore («Contiamo fino a un miliardo», 16 marzo 2008, p. 1):

Uno. Pausa. Due. Pausa. Tre. Pausa. Quattro. Così, senza tregua, fino a un miliardo. Centosessantaquattro. Pausa. Centosessantacinque. Pausa. Parlando a Verona nel suo tour veneto per presentare la lista “Aborto? No, grazie”, Giuliano Ferrara ha lanciato un appello “a padre Livio Fanzaga di Radio Maria, a Radio Vaticana, a tutte le radio cattoliche, quelle libere, commerciali, alle radio di stato e a tutte le televisioni” […] perché dal giorno dopo Pasqua, il 24 marzo, ospitino “una catena umana di volontari che, ventiquattro ore su ventiquattro, si avvicendino tra loro a contare da zero fino a un miliardo”. […] Scandendo bene le parole. Cento-quaranta-sette-mila-seicento-cinquanta-tre. Pausa. Cento-quaranta-sette-mila-seicento-cinquanta-quattro. Pausa. Senza commenti, con la giusta gravità. […] Un lungo elenco di numeri che verrà letto continuativamente e trasmesso dalle radio e dalle tv “in modo carsico fino e oltre il giorno delle elezioni politiche”.
Quanto ci vorrebbe per concludere questa maratona radiotelevisiva? Se si vogliono «scandire bene le parole», «con la giusta gravità» e con le pause giuste, non si può pronunciare più di una cifra per secondo; e questo solo all’inizio: già per dire «Cento-quaranta-sette-mila-seicento-cinquanta-quattro» scandendo bene le parole, con la giusta gravità – ehi, ogni numero è un bambino morto, non dimentichiamocelo! – di secondi ce ne vorrebbero almeno tre. Ma rimaniamo a un secondo per cifra; sono 60 al minuto, 3600 all’ora, 86400 al giorno. Quanto dunque per arrivare al fatidico «un miliardo»? Si arriverebbe un po’ oltre «il giorno delle elezioni politiche»: per concludere la conta si impiegherebbero circa trentuno anni e otto mesi.

Non ho il minimo dubbio che, messo dinanzi a questa piccola ma scomoda verità matematica, Giuliano Ferrara tenterebbe di volgerla a suo favore: «Ecco – direbbe – vedete l’enormità della strage? Persino noi avevamo sottovalutato la grandezza mostruosa della cifra! Tren-ta-du-e an-ni!». Ma rimane il fatto che Ferrara non ha pensato a fare il più semplice e ovvio dei controlli, prima di lanciare una proposta che rischia adesso di apparire ridicola. È questa, in fondo, la cifra del personaggio e della sua ultima impresa: la mancanza di pensiero, l’affidarsi all’intuizione e a qualche sgangherato sofisma sulla vita umana «fin dal concepimento». L’ignoranza usata come arma; l’odio per tutto ciò che sa, anche alla lontana, di intelligenza.

14 commenti:

marina ha detto...

questa non la sapevo, se si è rivolto a radio maria è alla frutta
marina

Anonimo ha detto...

Le scommesse sono aperte: secondo voi quanti voti raccoglie l'invasato della vita anche nelle mestruazioni? secondo me nemmeno così pochi come tutti dicono

caminadella ha detto...

Radio Maria che non fa altro che trasmettere numeri per i prossimi 31 anni? Da incoraggiare!

paolo de gregorio ha detto...

Ha ha ha, bellissima Caminadella, sottoscrivo! Forse per una volta Ferrara ha pensato qualcosa di utile...

Luca ha detto...

Sono i misteri dell'evoluzione: quattro miliardi e mezzo di anni (31 x 4,5 = 139,5 anni per dirli tutti, ammettendo un numero al secondo) per arrivare a questo stadio della vita e della nostra specie. Il futuro è incerto, i lumi offuscati, tracotanza e ottusità trionfano, e noi qui a tenere il passo malcerto e stanco di quest'essere da un quintale e mezzo, barbuto, rintronato. Se almeno si convertisse alla vecchia religione greca e invocasse di partorire, come Zeus - dalla sua testa cosa nascerebbe?

Marcoz ha detto...

Ma… se per caso uno di questi volontari dovesse perdere il conto (con numeri come settecentoduemilioni- quattrocentonovantanovemila-
settecentocinquantuno può accadere), cosa fanno, rincominciano daccapo?

Metilparaben ha detto...

Splendido post, Giuse'.

Anonimo ha detto...

Cosa ne pensate del fatto che al padre è addirittura negato il diritto alla parola?


perchè il padre può essere escluso x legge (addirittura si può togliere persino la parola al padre, escludendolo dal dialogo nel consultorio,necessario sul da farsi, si veda l'art 5 della 194). Ma quello alla parola non era uno dei diritti fondamentali?

destynova ha detto...

@Anonimo
Sarà che l'aborto è un fatto personale della donna?

E chi può accampare diritti su un fatto (qualunque esso sia, non solo aborto...) totalmente personale?

... preti a parte...

sam ha detto...

Evidentemente i volontari fondamentalisti cattolici di Ferrara non hanno un cazzo da fare per contare fino ad un miliardo. Inizino pure. Quando finiscono, mi facciano un fischio. Tra 30 anni circa escono le lettere della Yourcenar all'amata e vorrei ricordarmene.

Merc ha detto...

Anonimo ha detto:

"Ma quello alla parola non era uno dei diritti fondamentali?"

Infatti il padre può dire quello che vuole. Diritto di parola non significa che la parola debba essere vincolante per tutti gli altri che ascoltano, altrimenti...

filippo ha detto...

Tre milioni di persone, circa. Nati in tutto il mondo fino ad oggi con metodiche di fecondazione assistita.
Fecondazione assistita che la chiesa, per qunato instancabilmete schierata a difesa della vita, considera "intrinsecamente immorale".
Tre milioni di persone che la chiesa non avrebbe mai voluto vedere nascere.
Se fossero coerenti, troverebbero il tempo di fare un conteggio anche per loro.

Anonimo ha detto...

Scusate, lo so che per la carluccia è passato il tempo, anzi: glien'è stato dedicao pure troppo di tempo, visto il livello. Ma date un'occhiata al link sotto, continuaimo a non notare nessun effetto delle tanto vantate tre lauree...

http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle=HI113

Lopo ha detto...

Niente male l'ultimo articolo di Daniele Luttazzi sul suo blog, in cui demolisce punto per punto le falsità e gli artifici retorici di Ferrara.
E in calce segnala che il presidente-censore di La7 e MTV, Campo dall'Orto, ha firmato la moratoria...