lunedì 17 settembre 2007

Good Bye, coma!

Vista l’aria che tira forse è meglio riderne. Tra qualche giorno andrà in onda una sit-com (Settevite): uno dei protagonisti è un ragazzo che è stato in coma per tanti anni e si ridesta adulto (ma vergine). Prepariamoci a sentirci dire: “Visto? Se l’aveste lasciato morire?”.
(Prepariamoci a rispondere: “Di quale coma stiamo parlando? E poi è o non è una sit-com?”).
Al risveglio Davide, questo il nome del ragazzo, si ritrova in uno scenario immutato (un po’ il contrario di Good Bye, Lenin!): la politica è la stessa, le facce anche, stessi problemi sociali, stessa corruzione e compagnia bella. È vero che lui non ha la percezione del tempo che è passato… Forse, almeno in questo, è da considerarsi fortunato!
(“Settevite”, comè buffo uscire dal coma, la Stampa, 17 settembre 2007).

3 commenti:

samuelesiani ha detto...

Sai che bello, Chiara, se sentissimo dall'Avvenire indicazioni su come sia meglio perdere la verginità del tipo?
Questo sì che avrebbe più senso!

Chiara Lalli ha detto...

Già: ma converrebbe fare esattamente il contrario, che dici?

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Se si aggrappano anche ad una sit-com per sostenere le loro tesi allora sono veramente fuori controllo sono del tutto "out of mind".

Sostenere una tesi (qualunque tesi, figuriamoci poi su discussioni di tale spessore e rilevanza) aggrappandosi ad una fiction lo trovo sconvolgente e totalmente insensato.

Cmq tutti in trincea e pronti a replicare ai loro attacchi...