martedì 11 settembre 2007

Un prelievo di sangue per la diagnosi prenatale

Non più l’amniocentesi per effettuare una diagnosi prenatale, ma un banale prelievo di sangue (Amniocentesi, un prelievo di sangue la sostituirà, Dr. Sport, 11 settembre 2007):

Niente più amniocentesi per le future mamme, sarà sostituita da tecniche meno rischiose e invasive. Un prelievo di sangue sarà la nuova frontiera della diagnosi prenatale. Per individuare eventuali alterazioni di cromosomi che possono rivelare malformazioni al feto, sarà sufficiente un prelievo di sangue della futura mamma in dolce attesa. L’amniocentesi viene effettuata per malattie come la sindrome di Down. L’innovazione viene dall’Italia, e precisamente dall’Università di Perugia, all’avanguardia nel settore a livello mondiale. La sperimentazione per il momento sta avvenendo nella sola Umbria, e la diagnosi arriva nel giro di due settimane.
Si potrà in questo modo conoscere lo stato di salute del feto senza correre il rischio delle complicanze dovute alla amniocentesi, seppure ormai ridotte a percentuali molto basse. Una buona notizia dunque, anche se per coloro che disprezzano la selezione forse sarà una pessima facilitazione per le donne, una tentazione irresistibile di scartare i prodotti difettosi (senza nemmeno rischiare nulla!).

3 commenti:

capemaster ha detto...

sarebbe il vecchio tritest un po' rimaneggiato?

Sebastian ha detto...

Se il riferimento a chi disprezza la selezione era al mio post, io non disprezzo la selezione, o per le meno mi astengo dal giudizio (forse non sono neanche in grado di esprimerlo), voglio solo sapere se si può dare a quel tipo di pratica quel tipo di nome. Vorrei chiamare le cose con il loro nome. E per la cronaca non sono cattolico, nè ebreo, nè musulmano, nè buddista nè simpatizzante del vaticano.

Chiara Lalli ha detto...

Capemaster, non so. Stavo cercando notizie sulla ricerca messa a punta alla Tuft.

Sebastian, non ce l'avevo con te. Il tuo precedente commento sulla selezione domandava se si poteva usare questo nome: credo che si possa usare. Quanto alla valutazione morale sulla "selezione": torniamo sempre, più o meno, allo statuto embrionale.