giovedì 13 novembre 2008

Prepariamoci

Alla valanga di commenti disgustosi che si scateneranno da ora in poi.

Aggiornamento: il primo commento trovato su google news.
''Davvero non pensavamo si arrivasse a tanto. La Cassazione firma la condanna a morte di Eluana Englaro ed apre una ferita profonda nel Paese difficilmente rimarginabile''. E' quanto si legge in una dichiarazione di Isabella Bertolini, componente del direttivo del Pdl alla Camera dei Deputati. ''La decisione della Suprema corte segna - secondo Bertolini - l'entrata in vigore dell'eutanasia nel nostro Paese''.

''Con questa sentenza - continua la parlamentare del Pdl- si afferma una cultura della morte che noi respingiamo con forza ed indignazione. Un precedente pericoloso che non riguarda soltanto Eluana ma migliaia di malati terminali in Italia''. Speriamo, conclude Bertolini, ''non si scateni un effetto domino difficilmente controllabile''.

6 commenti:

Paolo C ha detto...

Spiacente, ma la suspense e' finita: la Roccella, invitando Englaro ad assumersi responsabilita',
si aggiudica con largo anticipo il premio per la miglior dichiarazione.

Thomas Bernhard ha detto...

Il Comitato Scienza & Vita vuole che l'esecuazione della "condanna a morte" di Eluana sia resa pubblica con testimoni e registrazione video (http://www.scienzaevita.org/).

A mio parere, questa si candida ad essere la dichiarazione più disgustosa, irrispettosa e stupida.

Purtroppo, però, siamo solo all'inizio e ci sarà di molto peggio.

Paolo C ha detto...

no, no, Scienza e Vita e' molto folcloristica, ma la Roccella e' piu' chirurgica.

Anonimo ha detto...

Regolare questo caso è stato ed è così complicato e doloroso. Perchè ora quella ragazza vive autonomamente dalle macchine, non dipende da un respiratore, il suo cuore batte da solo, i suoi polmoni respirano da soli, dorme e si sveglia seguendo il ritmo del giorno e della notte, si siede e segue con gli occhi le suore che la assistono da tanti anni. E' viva. Ma è un tipo di vita che il padre non accetta, rifacendosi alle volontà della figlia di non voler vivere in quello stato nel caso fosse capitato.

A me fa pensare molto, come madre, che il padre non si sia chiesto quali fossero state davvero le intenzioni della figlia mentre diceva quelle cose all'amica, non c'è stato nessun testamento biologico seriamente pensato e firmato. (Quanto serve una legge su questo tema!)
Si dicono tante cose con animo leggero e intenzioni volatili mentre a 20 anni si parla dei massimi sistemi con gli amici, e di solito a quell'età siamo anche terribilmente assertivi, assoluti, certissimi. Ma cosa avrebbe scritto davvero Eluana sul suo testamento biologico se avesse dovuto pensare, nel silenzio della solitudine, al suo eventuale destino? E' davvero sufficiente a terminare questa sua vita una frase detta ad un'amica? Secondo me no.
Quanto alla posizione della Chiesa la ritengo doverosa ed inevitabile. Eluana è viva, la Chiesa difende sempre la vita umana. E personalmente preferisco una posizione garantista che difende la vita a prescindere da una che ritiene che esista una soglia di qualità al di sotto della quale la vita non vale la pena di essere vissuta. Chi decide? E come? E quando? Troppo facile, in questo mondo di corrotti e cinici, disfarsi di nonni scomodi, invalidi fastidiosi e costosi, figli difettosi.

Chiara Lalli ha detto...

"si siede e segue con gli occhi le suore che la assistono da tanti anni."

??????

Mi scuserà se non ho finito di leggere il commento.

Anonimo ha detto...

Anonimo:

Chi decide? E come? E quando?
Ha deciso Eluana Englaro. Il Tribunale ha accertato che in quel momento non parlava con animo leggero e intenzioni volatili.
Dunque affermare il contrario sembra essere parecchio offensivo nei confronti di Eluana Englaro stessa.

Magar

P.S. Quanto serve una legge su questo tema!
Quindi se io scrivessi in un testamento biologico: "Nel caso tale, sospendete l'idratazione e l'alimentazione del mio corpo", tu difenderesti a spada tratta il rispetto delle mie precise volontà, nevvero?