lunedì 30 ottobre 2006

Allucinazione di uno stupro

La vicenda Gardini vs Luxuria è davvero grottesca. Antonello Caporale ha intervistato Elisabetta Gardini (Mi sono sentita stuprata dovrebbe farsi operare, la Repubblica, 28 ottobre 2006), e le sue risposte gettano una luce davvero interessante. La riporto quasi senza commenti, a parte gli angusti corsivi.

AVEVO appena aperto la porta, e oddio...

Oddio cosa?
Vedo quello lì che esce dal bagno.

No!
Sìììììì, guardi è stato terribile. Mi sono sentita mancare.

Mancare quanto?

Sfibrata.

Addirittura sfibrata.
Violentata.

Violentata?

Stuprata. Ecco, stuprata.

Sono le quattro del pomeriggio ed Elisabetta Gardini seduta su una panca nel cortile di Montecitorio sta raccontando l’evento. I toni sono decisamente alterati e purtroppo gli sguardi dei vicini tutti per noi.

Onorevole, adesso deve rilassarsi.
Mi avevano detto che i problemi con l’onorevole Guadagno...

... Vladimir Luxuria.
Io lo chiamo come lo chiama il presidente della Camera: onorevole Guadagno Vladimiro.

Calma, lo chiami pure come crede.

Dio, Dio! (Nominato invano!?)

Bisogna mantenere i nervi saldi in momenti delicati come questi.

Ero convinta che avessero trovato una soluzione.

Quale soluzione?

Ma che ne so! Mi dicono che in alcune palestre hanno messo i bagni per quelli come lui. Questo Palazzo è pieno di bagni, gliene trovino uno per lui. (Quelli come lui?? esistono termini più precisi...)

La percezione che Luxuria ha del proprio corpo è tutta femminile.

Si faccia tagliare il pisello. Se lo tagli e allora venga pure nel bagno delle donne. Perché non lo fa?

Onorevole Gardini.
Ta-glia-te-looooo!

È un po’ imbarazzante parlare con lei.
È stata una cosa schifosa. Fisiologica, non psicologica.

Promette che non se la prende?
Prometto.

Sembra isterica.
Disgustata. Ho avuto persino delle difficoltà di ordine fisico a trattenermi in quel bagno.

Vabbè.
Sono grintosa, ecco.

E poi dicono che il suo cattivo carattere porti Silvio Berlusconi a immaginare per la sua collega Mara Carfagna, più silente ed accomodante, il ruolo di portavoce di Forza Italia che oggi è invece suo.

Io e Mara siamo amiche.

Amiche amiche?

Chi lo dice?

Alla Camera gira questa voce. Sarà spuntata dal solito covo di serpi.
Covo di serpi, sì.

Purtroppo.
Sono gli uomini che vogliono metterci l’una contro l’altra. Questo fanno: aizzano e aspettano che ci scanniamo.

Anche se le può apparire ingiurioso, si aggiunge dell’altro. E cioè che la sua scenata sia un tentativo di far dimenticare la magra figura rimediata al microfono delle Iene.

Cosa?

Cos’è la Consob? Ricorda? Non rispose.

Ma se è stato Guadagno a provocare tutto questo can can! Una alluvione di dichiarazioni, di prese di posizioni, di telefonate. Ancora non riesco a terminare la lettera di protesta che voglio inviare ai deputati questori. Già lo so, i giornali scriveranno a suo favore. Voi giornalisti siete moderni, noi della destra i retrogradi e i razzisti. (Ma che c’entra Luxuria, pardon Guadagno Vladimiro, con la figura di merda della Gardini riguardo alla Consob?)

Lei si è appunto augurata un busto ortopedico che tenesse dritta la schiena dei giornalisti.
Non nego che l’immagine sia stata un po’ forte.

Ce ne fosse gente con la sua grinta!
Però voi dovete essere più obiettivi. Lui è maschio? Vada nel bagno dei maschi!

Vabbè.
Sono piena di passione per questo lavoro. La politica mi prende tutta.

Si vede.
Sono spigolosa.

Donna di carattere.

Forte.

Anche molto corteggiata.
Sempre tantissimo in vita mia. Ieri come oggi.

Ora però prevalentemente tra i colleghi del centrodestra.

No, anche quelli del centrosinistra sono galanti.

La sua grinta un po’ li mette in soggezione. Si nota che tengono una prudente distanza.
In effetti è una cosa appena accennata.

Ecco.
E questo Volontè che dice: “Dio ha fatto l’uomo, la donna e altro”. Altro che, secondo lei?

Non saprei più.

Altro cos’è? E perché nel bagno delle donne?

5 commenti:

Mirco ha detto...

Mai pensato che l'intervista, come pubblicata da "La Repubblica" sia lievemente di parte e montata ad arte?

Comunque, che c'è di scandaloso nel fatto che la Gardini voglia che un maschio vada nel bagno dei maschi?

Se si è deciso di dividere i bagni in questo modo, quale che sia il motivo, la divisione dovrebbe essere mantenuta o abrogata, non ignorata per un "caso" particolare.

francesco ha detto...

Comunque "dio" non è il nome di sé stesso, ha nominato solo il mestiere, per così dire ;-)

Certo che per una donna corteggiatissima quale la Gardini questo essersi sentita "stuprata" da un maschio omosessuale ha del fantascientifico. Tant'è però...

Se c'è la divisione dei gabinetti fra "con il pene" e "con la vagina", allora che V.L. vada nel gabinetto giusto. Forse, richieste di evirazione a parte, non è del tutto insensato che almeno fenotipicamante ci possa essere questa distinzione.

Altrimenti?.........

Morgan ha detto...

Che tristezza infinita.
Dobbiamo andare fieri non tanto dell'una o dell'altra, ma del fatto che i nostri politici discutono di cessi.

Anonimo ha detto...

Visto che è l'onorevole Guadagno ad essere 'fuori luogo', il problema è il suo. Elisabetta Gardini ha solo chiesto di essere rispettata come donna. Tutto qui.

Marco

Leilani ha detto...

L'imbecillità di certa gente mi lascia basita. Ma lo sa almeno questa "donna" (perché nonostante le ovaie tanto signora non è) cosa VUOL DIRE essere stuprate?
Credo di no.

In secondo luogo, essendo i bagni delle donne (a differenza di quelli maschili che prevedono anche orinatoi "di gruppo") dotati di PORTE e dato che le stesse in un Parlamento non saranno certo scassate come quelle di una qualsiasi università italiana ma in perfetto ordine e con chiusura funzionante, che diamine di problema c'è?

Durante un festival ho utilizzato un bagno di quelli portatili, dopo quasi 12 ore di concerto e di gente ubriachissima di ambo i sessi che ne usufruiva, eppure non ho ricevuto traumi di sorta...