martedì 26 settembre 2006

L’Italia di Giuliano Ferrara

Sul Foglio di oggi, a p. 4, nella rubrica delle lettere, Giuliano Ferrara risponde così a un lettore a proposito del caso Welby:

Ciascuno faccia come vuole, con l’affetto dei suoi cari e il medico pietoso, ma non ci si imponga il chiacchiericcio salutista o la vita come una sequenza di pillole antidolorifiche, perché è vano e non è vero. Morire sì, ma non esercitando un diritto.
C’è, in queste poche righe, tutta l’Italia di Ferrara e di quelli come lui: l’Italia grossolana e ignorante, che paragona il libero dibattito su una tragedia al «chiacchiericcio salutista» e l’eutanasia all’ultima di «una sequenza di pillole antidolorifiche». L’Italia dell’ossequio ai potenti, che non vanno turbati con la richiesta di diritti, o con la pretesa di limitare il loro capriccio sovrano. L’Italia ipocrita, che prima striscia davanti al Vescovo e al Podestà, e poi disprezza chi non si «arrangia» secondo i propri comodi. E c’è, soprattutto, l’Italia di chi non ha un pensiero per chi non può trovare un «medico pietoso», ed è dunque destinato a morire come un cane. L’Italia oscena dell’anarchia autoritaria e degli atei devoti.

6 commenti:

periclitor ha detto...

mi sembra un pò presuntuoso additare l'italia di ferrara ignorante etcetc certo nemmeno io concordo molto con quella frase ma nemmeno con lo staccare la spina come fossimo delle radiosveglie.

Giuseppe Regalzi ha detto...

"Staccare la spina come fossimo delle radiosveglie" può essere una frase a effetto, ma di certo non ha nulla a che fare con le proposte reali che si discutono.

Maurizio ha detto...

Bellissimo post. Ferrara fa venire voglia di emigrare.

Giorgio ha detto...

OT
Scusa se non parlo dell'argomento del post, ma vorrei farti alcune domande di bioetica a cui non ho trovato ancora risposta.
Si tratta di cellule staminali embrionali. Praticamente, se non erro, per ottenere queste cellule bisogna distruggere una blastocisti, cioè un embrione non ancora cresciuto sopra le 150 cellule. Ma un embrione quanto tempo impiega (ore, giorni, settimane....) per raggiungere le 150 cellule? Esistono casi di aborto volontario o naturale su embrioni sotto le 150 cellule? Se si, che fine fanno quelli embrioni, potenziali produttori di cellule staminali? E' possibile avere cellule staminali embrionali senza distruggere l'embrione?
Se conosci l'argomento ti prego di rispondermi qui oppure via e-mail. Ciao e ti ringrazio in anticipo.
Giorgio

JimMomo ha detto...

Direi che hai tracciato un quadretto perfetto!

restodelmondo ha detto...

Appunto: complimenti, bellissimo post. Che mi ricorda perché sono emigrata.