venerdì 26 ottobre 2007

La morte organismica dell’embrione

Di ritorno da una conferenza stampa sul CNB e del CNB cerco di stilare un resoconto. Non è impresa facile perché ricordare è già complicato; ricordare insensatezze rasenta il miracolo (per fortuna ho scarabocchiato qualche appunto).
Parla il presidente Francesco Paolo Casavola, promettendo una informazione “ben approssimata” (da ormai un paio d’ore mi domando cosa possa essere una informazione ben approssimata, ma depongo le armi del mio stanco e inaffidabile intelletto).
Ci inoltriamo subito dopo nei rapporti tra scienza e morale, problema che secondo Casavola (almeno così sembra) sarebbe nato verso gli anni 70 con Potter (deve avere studiato sui Bignami). La scienza, aggiunge Casavola, ha portato grandi conquiste e grandi regressioni. Mi sono distratta nell’elenco (se è stato fatto) e ho sentito soltanto che “il progresso scientifico chiede di darsi un’etica”. Chiede a chi? E se deve darsi un’etica, non può farlo da solo? (Queste domande emergono dalla forma della frase di Casavola; sorvolo sul contenuto). Poi elenca i documenti sfornati dal CNB (ibridi e chimere mi rimane impresso; gli altri sono sul sito istituzionale per chi non potesse farne a meno). Forse mi sono distratta anche durante la proposta di soluzione dei rapporti tra scienza e morale, oppure ho perso qualche passaggio. Però mi ritrovo nel campo: “stabilire norme legali di principi etici convenuti” (convenuti tra chi e in che modo? E perché convenuti? O meglio: perché imporre una norma e non lasciare che ognuno faccia secondo i propri principi?). Convenuti secondo Casavola significa “che non hanno conservato la purità originaria” (credo proprio che abbia detto purità): il peccato originale del principio morale. La soluzione starebbe nel trovare “combinazioni ragionevoli”. E che significa ragionevole? “Ciò che giova all’uomo”. Che non è, si badi, razionale: ciò che è razionale, infatti, è “impeccabile logicamente. Ragionevole ha anche una vena morale, razionale no”. Ah.
Altro argomento: demolizione del baraccone CNB. “Come si fa a dire che il CNB non serve?” (non è esatto: il CNB è dannoso, non è soltanto inutile, è dannoso). “Come dire che deve cambiare statuto? È utopico pensare a un CNB diverso” (e su questo ci tocca concordare; per ragioni diverse dal presidente).
Dilemma marzulliano: “la vita è intoccabile nella sua naturalità oppure la vita umana può essere modificata nell’intenzione del miglioramento?”.
Dilemma universale: “l’embrione è già uomo oppure è una potenza che diventa tale nell’atto?”.
Non è che ci sarebbe una terza possibilità?
“Non voglio parlare di sacralità; parliamo del valore attuale, in base a cosa si pensa della vita umana”.
Poi si delinea anche il profilo del bioeticista: “non l’esperto isolato – figura romantica questa – ma uno scienziato che ascolta la società. Deve avere tanta immaginazione morale quanto scientifica” (più immaginazione di così?, verrebbe da chiedere).
Ma perché nasce la bioetica? (E già io avrei molto da ridire sulla scelta del verbo: anche qui siamo di fronte al miracolo di una disciplina che prima non esisteva, secondo Casavola; ma i miracoli avvengono in altri ambiti). “Nel 1971 Potter (aridaje) pretendeva (nobilmente) di fondare l’etica sulla scienza biologica – l’etica come figlia della scienza biologica. Poi un altro americano, un ginecologo, ha privilegiato i comitati etici. La strada delle leggi ha complicato le vicende. La bioetica è stata subordinata a produrre leggi”. Per quanto mi riguarda se questo asservimento legislativo non fosse avvenuto ci avremmo guadagnato: ma chi è a favore di leggi come la nostra bella legge 40? Chi è che ha normato pure la riproduzione? Non io, di certo.
“Tradurre i contenuti etici (le opinioni prevalenti) in leggi non offre mai buoni risultati. Le leggi hanno canoni di certezza e tassatività, i temi bioetici invece sono aperti. L’universalità viene storicizzata”.
Cede la parola a D’Avack sul documento discusso in plenaria: cosa ne dobbiamo fare degli embrioni scartati dalla PMA in seguito a diagnosi osservazionale? Le solite storie, salto e torno da Casavola che nel rispondere a una domanda ricorda che ci sono molti studi sulla “morte organismica dell’embrione” (prometto che mi documenterò al riguardo). Alla domanda sui 3 vicepresidenti dimissionati (non) risponde: “è una questione di organizzazione, di rapporti personali tra i vice e il presidente. I membri possono non andare d’accordo”. Già, ma perché li avete silurati? “È stata una decisione discrezionale del Governo, fonte delle nomine del CNB per migliorare l’assetto funzionale” (sì, ma qualcuno deve essersi lamentato, perché sembra che Prodi abbia qualcos’altro cui pensare che le beghe da cortile del CNB). “Il dimissionamento non tocca i profili personali dei membri”.
Chiacchiericcio, interventi non riportabili per decenza. E poi la conclusione: “il livello di produzione del CNB è altissimo rispetto all’estero. Io che sono un neofita non vedo documenti stranieri migliori; quelli stranieri sono dogmatizzati”.
Sipario.

3 commenti:

#Capitano ha detto...

Argomento di grandissima attualità, vedo.
Credo che la filosofia da salotto non risponda alle istanze nè dei favorevoli nè dei detrattori.

La comunità scientifica si è mai espressa in maniera quantomeno unitaria sulla materia? e se sì, è mai stata ascoltata da chi poi deve legiferare in materia?
Credo sia necessaria quanto mai una regolamentazione della disciplina che, fissando paletti precisi che tengano conto ANCHE dei principi morali generalmente riconosciuti, permetta un sufficiente ambito di sperimentazione. Non è possibile essere nè oscurantisti nè ciechi devoti della scienza.

Etica e Scienza sono conciliabili, basta discutere [in maniera costruttiva] su dati e non su superstizioni o pregiudizi.

BUENA VIDA

P.s. è una modestissima opinione personale che non vuole assurgere alla Verità assoluta.

Anonimo ha detto...

Ti invito a visitare il sito (web journal) con il quale collaboro, e se ti va di collaborare anche tu.

www.homonovus.org

nicolo.pipitone@hotmail.it

oz ha detto...

credo che la morte organismica dell'embrione abbia qualcosa a che fare con la piuttosto consueta nascita orgasmica