mercoledì 24 ottobre 2007

Essere Volontè è una scelta?

Luca Volontè, a proposito del manifesto della Regione Toscana con il neonato con la fascetta al polso su cui è scritto «omosessuale» ha dichiarato:

Il manifesto della Regione Toscana contro le discriminazioni sessuali, patrocinata dal Ministro Pollastrini, è assolutamente raccapricciante. Strumentalizzare i neonati, per far passare l’idea che le pulsioni omosessuali siano una caratteristica innata dei bambini, è un atto fuorviante e vergognoso sotto il profilo scientifico, politico e sociale. […] La compiacenza delle istituzioni pubbliche nei confronti di campagne scioccanti e false come questa […] è l’ennesima prova del furore ideologico antisessualità maschile e femminile, presente nel nostro Paese, oltre che tipico esempio di sperpero di denaro pubblico a favore delle solite lobby. Da Adamo ed Eva, i sessi sono due: rimarranno tali nonostante la prezzolata immaginazione dell’Arcigay.
Perché Volontè non tiene mai con sé un bel dizionario o una enciclopedia dei boyscout? Almeno eviterebbe le idiozie più grossolane. Per tutto il resto ci vorrebbe ben altro.

Aggiungo la dichiarazione di Alessandra Mussolini, davvero esilarante, quasi al livello di quella di Volontè:
Come donna e come madre rifiuto con sdegno l’utilizzo dei neonati e dei bambini a fini di propaganda omosessuale. È inconcepibile che si sia potuto offrire di patrocinare questa vergogna in un momento in cui la vera emergenza sono gli abbandoni dei minori, la pedofilia e le violenze che ogni giorno subiscono i bambini. Va bloccata questa atroce campagna semplicemente perché è una violenza contro la natura, dove i sessi sono due: maschio e femmina. Il resto sono opinioni, atteggiamenti, mode: insomma scelte individuali che lo Stato non puó imporre come modelli sociali.

Se a questa vergogna porgono il fianco le istituzioni bruciando denaro pubblico e assecondando il gioco delle “solite” lobby, siamo di fronte ad un vero e proprio scandalo che va fermato ad ogni costo.
Solo una cuoriosità: come mamma e donna (invertirei l’ordine) accetta di buon grado l’utilizzo di neonati a fini di propaganda non omosessuale?

7 commenti:

Yupa ha detto...

"come mamma e donna (invertirei l’ordine) accetta di buon grado l’utilizzo di neonati a fini di propaganda non omosessuale?"

Ad esempio nei presepii viventi. :)

Alf ha detto...

Uscendo dal merito del post, non mi sembra un'idea particolarmente brillante quella di sostenere una campagna contro la discriminazione raffigurando il "testimonial" con una fascetta di riconoscimento (seppure a fini didascalici). Ma non faccio il pubblicitario, quindi potrebbe trattarsi solo di mia ipersensibilità. :-)

Chiara Lalli ha detto...

Yupa, sì, ottimo esempio!

Alf, nemmeno brillante mi sembra scaricare la "responsabilità" sul carattere innato. "Abbiate rispetto di X, perché è nato così poveretto".

Yupa ha detto...

Sempre a proposito di "neonati strumentalizzati a fini propagandistici"... nessuno si ricorda il manifesto di Scienza & Vita ("essere umani") contro i referendum per abrogare la legge 40?...

Anonimo ha detto...

fossi volontè mi preoccuperei di + del numero d'indagati x mafia ke circola nel suo partito..lì si ke c'è da vergognarsi

Ivo Silvestro ha detto...

Passando alle cose serie (e quindi lasciando da parte Volontè), anche a me lascia perplessa la campagna: e se una persona potesse scegliere di diventare omosessuale, allora la si potrebbe discriminare?
Ha senso la discriminazione per religione, che uno sceglie?
Io potrei decidere di non rivolgere più la parola ai residenti in Toscana, tanto loro possono scegliere di traslocare!
Inoltre: nel caso si dimostrasse che una persona non sceglie di essere un pedofilo o un razzista, dovrei per questo rispettare la pedofilia o il razzismo?

La mancanza di scelta non mi sembra essere condizione né necessaria né sufficiente per determinare l'eventuale tolleranza.

Grendel ha detto...

Ancora a proposito di "neonati [e minori, ndG] strumentalizzati a fini propagandistici", quanti ce n'erano al "family day"?