mercoledì 14 giugno 2006

La Commissione di Bioetica ci mette poco a rassicurare gli animi...

Leggiamo oggi da Il Corriere della Sera (Bioetica, il governo difende Mussi e la legge 40, 14 giugno 2006).
La moglie piena e la botte ubriaca, mi verrebbe da dire. Scusate, è per via del troppo vino. Ma torniamo alla notizia.

Alle 7 e 45 Giuliano Amato e i nove ministri del coordinamento di bioetica sono già lì, al Viminale, per provare a disinnescare la mina delle staminali embrionali e cercare «un metodo condiviso» che attutisca le divergenze sui temi etici.
La mina delle staminali? Verrebbe da sorridere se non ci fosse amarezza e imbarazzo per queste continue idiozie italiane in materia di bioetica. Un metodo condiviso? Metodo? Manca anche la padronanza della lingua italiana, non so se attribuibile alla giornalista (Monica Guerzoni) o a coloro che hanno dichiarato una simile idiozia. Non è questione di metodo, o almeno non solo. Il problema è avere il coraggio di affrontare seriamente la questione, senza ipocrisie e senza inchinarsi a priori a vescovi e benpensanti. Ma è sprecare parole. Infatti si legge poco dopo.
Il governo si impegna a non toccare la legge 40 sulla fecondazione assistita e a difendere in sede italiana ed europea la ricerca sulle cellule staminali adulte.
Ecco. Appunto. La legge 40, meraviglia della scorsa legislatura (ma con la complicità amara di molti), non s’ha da toccare. Va bene così, c’è da esserne fieri. E aggiungiamo anche una nota di ridicolo (ricordiamo il progetto di legge presentato da Rutelli in tema di staminali? No, meglio di no): difendiamo la ricerca sulle staminali adulte, che non ci mettono in difficoltà con l’embrione-sacro-persona-detentore di diritti e non ci fanno litigare con la CEI e con i vari deliranti difensori della sacralità della vita umana a partire dal concepimento. Dovrebbe essere una scelta scientifica, non credete? Oppure Rutelli e Amato hanno seguito in segreto una scuola serale di biologia o scienze (come si direbbe a scuola)? Aggiungiamo fango su fango, e ridicolo a ridicolo, e il tutto avvolto dalla presunta aulica credibilità della Commissione di Bioetica. Ma andiamo avanti perché non è finita qui.
L’accordo raggiunto nella prima riunione della commissione bioetica è stato possibile grazie a un escamotage, quello di spiegare la scelta di Mussi come una decisione non etica ma quasi tecnica: se l’Italia ha ritirato la firma è per non partecipare alle minoranze di blocco, cosa che esporrebbe il nostro Paese a ritorsioni e veti sui temi più disparati, dai trasporti all’energia.
Bella furbata, complimenti. Sgusciare come lumache o vampiri al sorgere del sole è una qualità tutta indigena; e l’esserne fieri è ancora più patriottico.
Fioroni ha portato al tavolo le preoccupazioni della Chiesa e la linea ufficiale della Margherita, decisa con Francesco Rutelli, e alla fine ha avuto da Amato la rassicurazione che «il governo non sarà mai impegnato su questi temi in chiave legislativa».
Le preoccupazione della chiesa al tavolo politico? Chiedo scusa, avevo dimenticato che sono stati eletti anche i loro rappresentanti nelle ultime legislature, con tanto di bollino divino. Quindi, legittimo che entrino a pieno titolo nella discussione politica di uno Stato (ex) laico e (ex) liberale. E poi la ciliegina sulla torta:
Tensione alta sulla pillola abortiva RU486. Fioroni ha incalzato Livia Turco («non c’è alcuna urgenza di sperimentarla»).
Come non citare la RU486, la Kill Pill, la pillola della morte abortiva (sia nel senso che provoca un omicidio – l’embrione – sia nel senso che provoca la morte della donna)? Bene, grazie, per oggi può bastare.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

E non dimentichiamo che fra i sostenitori dell'astensione c'erano molti che dicevano che non bisognava fare passare i sì perchè ciò avrebbe comportato l'azzeramento della legge 40. MA che dopo il referendum si poteva mettere mano con calma a qualche modifica della legge.
Con calma e senza l'intervento del popolo che, lo sappiamo , di queste cose sarebbe meglio che non si occupasse.

E infatti adesso la legge sembra intoccabile.

MJ

Rinaldo Sidoli ha detto...

La RU486 è una pillola che tutela i diritti della donna. Purtroppo nel centrosinistra ci sono troppi ex democristiani o super cattolici che non porteranno mai a rendere questo paese all'avanguardia.

Anonimo ha detto...

Non facciamoci illusioni.Il "clero" comanderà sempre e comunque perchè hanno predisposto da tempo i loro piani ben organizzati:hanno messo gente della loro parte sia nel centrodestra (abbiamo visto quanti niet) sia nel centrosinistra.Quindi non potrà passare mai nulla che non abbia l'imprimatur.