lunedì 12 giugno 2006

È stupido prendere una pillola per l’intelligenza?

Joel Garreau racconta in un bel reportage l’esplosione nei college americani dell’uso di medicinali originariamente approvati per curare disturbi neurologici, che gli studenti usano adesso – spesso senza prescrizione – per migliorare le proprie prestazioni intellettuali («A Dose of Genius», Washington Post, 11 giugno 2006, p. D01).
La prudenza, naturalmente, è d’obbligo:

But there are side effects with every drug. Strattera – the ADHD medicine that is not a stimulant and may be taken for weeks before it shows an effect – comes with a warning that it can result in fatal liver failure. The FDA warns it also may increase thoughts of suicide in young people. For a while last year, Canada pulled a form of Adderall from its markets as a result of sudden unexplained deaths in children with cardiac abnormalities. Provigil can decrease the effectiveness of birth control. All of these drugs come with a raft of side-effect warnings.
Ma nonostante tutto il finale dell’articolo è, mi pare, sottilmente e volutamente ambiguo.

1 commento:

nikopol ha detto...

tutto e subito!!!

ma il risultato non è niente senza lo sforzo per raggiungerlo...

vaglielo a far capire.