martedì 6 giugno 2006

Un dono sgradito

Un articolo sul New York Times esamina il caso del donatore di sperma che negli Usa ha trasmesso una rara malattia genetica a cinque dei bambini concepiti usando il suo seme (Denise Grady, «As the Use of Donor Sperm Increases, Secrecy Can Be a Health Hazard», 6 giugno 2006).

Sperm donor No. F827 aced all the tests. He was healthy, and he said his parents and grandparents were, too. Under a microscope, his chromosomes looked perfect. He also turned out to be quite prolific: his deposits to a Michigan sperm bank during the 1990’s produced 11 children.
But he passed a serious gene defect to five of those children, a blood disease that leaves them at risk for leukemia and in need of daily shots of an expensive drug to prevent infections. They also have a 50-50 chance of passing the disease to their children.
Shouldn’t the sperm bank have detected the bad gene and rejected the donor?
Geneticists say no, because the disease is extremely rare and sperm banks cannot be expected to test for every possible mutation.
But that bit of uncertainty raises other questions. Should any donor produce so many children, when they will be scattered far and wide, making it harder to recognize a pattern of illness than it would be if they all lived under one roof? It’s also worth asking whether damage could be limited by requiring sperm banks to keep track of donors’ babies so that if one or more got sick, other families who had used the same donor could be warned, sale of the sperm stopped and the donor notified.

6 commenti:

MlleMaria ha detto...

Non riguarda il posto, volevo solo dirti che, causa commenti inqualificabili, ho bloccato i commenti anonimi nel mio blog, e questo mi dispiace molto perchè lo priverebbe dei tuoi sempre interessanti interventi. Se in futuro volessi commentare ancora, lascia un messaggio sul mio profilo, così ti abilito.
Grazie e scusa il fuori tema

Giuseppe Regalzi ha detto...

Maria, non posso lasciare un messaggio sul tuo profilo, perché per farlo dovrei iscrivermi a Splinder. Credo che anche per farmi abilitare dovrei comunque avere un profilo mio.
Per ulteriori comunicazioni puoi usare il mio indirizzo di posta elettronica, che trovi cliccando sul mio nome, in alto a destra.
Grazie a te per la cortesia.

Morgan ha detto...

E' un problema complesso che diventa, da un lato, arma da usare contro le "streghe", dall'altro, momento di riflessione per cercare le soluzioni più idonee.
Credo che gli errori facciano anche ovviamente parte dell'esplorazione scientifica, uno dei suoi fini è limitarne i danni.
La fiducia nella scienza, in primis.

Morgan

Giuseppe Regalzi ha detto...

Certo sarebbe strano se questa notizia venisse usata contro le "streghe" e la donazione di gameti: ciò che si rimprovera in genere a questa pratica è di essere "eugenetica", e per una volta che condivide un problema con la fecondazione naturale... Ma suppongo che da certa gente ci si debba aspettare di tutto.
In ogni caso il problema è limitato (ci sono più rischi ad affidarsi alla roulette della natura), e dipende in gran parte dalla mancanza di regole del mercato americano. Limitando il numero di bambini generati per donatore, e consentendo la rintracciabilità di tutti i soggetti coinvolti (come succede in Europa), incidenti come questo avrebbero delle conseguenze sicuramente meno gravi.

maria josé ha detto...

Giuseppe, hai letto il documento del Vaticano sull' " aborto che deve essere punito come delitto"?
Finalmente.Finalmente cade qualche velo di ipocrisia.

Maria José

Giuseppe Regalzi ha detto...

Ho letto, sì. Hai ragione: la paura li fa uscire al naturale. Ora aspetto di poter leggere il documento completo, poi eventualmente lo commento (se non lo fa prima Chiara).