martedì 22 gennaio 2008

Come laico

Da un bellissimo post di Samuele Siani sul comizio di domenica in Piazza San Pietro («Come laico», Non contro ma per!, 21 gennaio 2008):

Tra tutte queste interviste, una mi ha particolarmente colpito ed è di un giovane che dice: “Benedetto XVI è il mio secondo padre. Io mi sento un suo soldato. E combatto nella mia vita quotidiana, ogni giorno mi sento investito del compito di portare a tutti la mia scelta”. Quale laico può fare un ragionamento simile? Questi dunque sono i cattolici laici sponsorizzati dalla CEI? Quale laico si sente investito di portare a tutti la propria scelta? Come laico vivo quotidianamente nel dubbio. Non potrei mai permettermi di proporre la mia esperienza ad alcuno perché la mia esperienza è una semplice piccola parte di un tutto. Del tutto irrilevante. Come una foglia in un bosco. Che può pure essere utile per fare humus ma non è fondamentale ai processi naturali (ed è per questo che è molto difficile riunire i laici. Poiché fra essi corre il germe vitale della libertà e della sana diversità ed è impossibile tenerli tutti sotto un cappello).
Come laico non posso ritenermi un soldato, perché il termine soldato sottintende comunque la presenza di nemici e armi. E generali al comando.
Come laico cerco la verità ogni giorno. E ogni giorno prendo cantonate e riparto.
Come laico scendo in piazza per ciò che voglio: per un Pride, per i morti della Thyssen, per il rinnovamento di un contratto, per sfanculare Bush, per i fisici della Sapienza ma certo per qualunque cosa in cui io creda.
Come laico non cerco, né voglio, un secondo padre.
E la mia coscienza è indipendente da qualsiasi verità imposta da altri: vive invece di quella parte del bambino che è in me. O è la parte animale che è in me, che corre libera e all’impazzata. Che solidarizza col mondo, che ha fiducia, che s’incazza per i soprusi, quelli veri.
È comunque quella parte che non ha bisogno di chiamate, di appelli, di nessuno che decida quando e per cosa scendere in piazza.
Che riconosce le vittime vere, che può non comprenderne probabilmente i tormenti, ma certo non si fa dire da altri chi siano.
Da leggere tutto.

2 commenti:

sam ha detto...

E' un vero piacere trovarmi in questa casa. Grazie Giuseppe.

bart1 ha detto...

"Non potrei mai permettermi di proporre la mia esperienza ad alcuno"
....
"Da leggere tutto."

????? e che lo ha scritto a fare l'articolo????