martedì 8 gennaio 2008

A terror called gephyrophobia

To Gephyrophobiacs, Bridges Are a Terror, New York Times, january 8, 2008:

Mrs. Steers, 47, suffered from a little-known disorder called gephyrophobia, a fear of bridges. And she had the misfortune of living in a region with 26 major bridges, whose heights and spans could turn an afternoon car ride into a rolling trip through a haunted house.

Some people go miles out of their way to avoid crossing the George Washington Bridge — for example, driving to Upper Manhattan from Teaneck, N.J., by way of the Lincoln Tunnel, a detour that can stretch a 19-minute jog into a three-quarter-hour ordeal. Other bridge phobics recite baby names or play the radio loudly as they ease onto a nerve-jangling span — anything to focus the mind. Still others take a mild tranquilizer an hour before buckling up to cross a bridge.

2 commenti:

fabristol ha detto...

Chissà magari molti messinesi hanno la stessa patologia!! ;))

anonimo-italiano ha detto...

Una patologia plausibilmente presente da quando esistono i ponti e perciò anche un bel esempio della mitopoiesi di una credenza popolare.
A Bassano del Grappa c'è uno splendido ponte progettato dal Palladio. Il ponte è molto frequentato dagli innamorati ed è anche cantato in un motivo popolare ("sul ponte di Bassano, noi ci darem la mano ...") :)
La legenda vuole che coloro i quali attraversano il ponte, giunti a metà, corrano il rischi di impazzire improvvisamente e gettarsi a fiume.