martedì 8 gennaio 2008

Famiglia tradizionale

Dopo il veleno, dopo il martello si sbarazza del marito facendolo a pezzi e scaricandolo (nel cesso).
Erano sposati regolarmente, avevano figli: fossero stati italiani li avremmo visti al Family Day...

8 commenti:

Arsenico ha detto...

Quindi?

Anonimo ha detto...

Questo è veramente un post laico e obiettivo che spiega come mai "Parliamone" (a fine 2007)avesse qualche dubbio (pregiudizi, è stato definito) sull'accoglienza che gli sarebbe stata riservata se si fosse qualificato come "cattolico romano di stretta osservanza": uno che, se non era un prete pedofilo, prima o poi avrebbe ucciso il proprio coniuge!

Parliamone ha detto...

Il vigliacchetto anonimo…

Ma guarda un po' dove s'è andato a nascondere il vigliacchetto anonimo! Mica mi ha risposto con sincerità dove e quando avevo chiesto (La carica dell'elefante)quanto avrebbe influito sulla discussione il sapere che fossi "cattolico apostolico romano di stretta osservanza"!

Ti vergognavi? E adesso, almeno un pochino?

Però voglio darti credito: questo sì che è un vero post laico, con tutte le autentiche caratteristiche degli autodefinentisi laici!

Ma io sono sempre dello stesso parere "Parliamone"!

Fàtece capì ha detto...

Se questa è la famiglia, perché tanta ansia di essere omologati ad essa da parte delle coppie di fatto e delle coppie omosessuali?

Fàtece capì!

Maestrina ha detto...

"Fatece" non aveva bisogno di accento e nemmeno "capì" - che avrebbe dovuto essere scritto: ^capi'^ (al posto di capire).
Prima l'italiano, poi tutto il resto.

Arifàtece capì! ha detto...

Infatti era romanesco! Nun se capiva?

Maestrina ha detto...

Se capiva, ma era sbagliato uguale.

»Lèggete er Belli! ha detto...

A' maestrì, ssi proprio te scappa, coreggi er cispadano e lascia in pace er romanesco che nun è pe'ttè!

T'abbasta l'autorità der Belli? Bèccate la prima strofa der sonetto "Le confidenze de le regazze" (sonetto n. 586):

Aghita, senti: da un par d’anni bboni
l’ommini io ppiú li guardo e mmeno pòzzo
arrivajje a ccapì cche ssii quer bozzo
che ttiengheno tramezzo a li carzoni.

Continuando, in fine italiano, l'accento su "fàtece" non è un errore, ma una cortesia verso il lettore.

Invece di pignoleggiare a vuoto, prova a rispondermi e a farmi capire perché gay e coppie di fatto vogliono far famiglia…