venerdì 29 dicembre 2006

15 anni di violenza terapeutica

A parlare è il padre di Eluana Englaro, in coma da quindici anni e tenuta in vita da un sondino che la idrata e la alimenta.
Beppino Englaro chiede da altrettanti anni che sia rispettato il desiderio della figlia: di non essere tenuta in vita in queste condizioni, desiderio espresso dalla ragazza un anno prima del suo drammatico incidente.
Ma finora gli è stata negata la possibilità di tagliare quel filo sottile che mantiene ancora in vita Eluana. Una vita esclusivamente corporea, biologica.
Come lo stesso Beppino dice, Eluana non c’è più da quella notte del 18 gennaio 1992.

Il video.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro signor Englaro

Vorrei rivolgermi a Lei tramite l'opportunità di lasciare qui un commento ed esprimermi la mia massima solidarietà. Sono una cittadina svizzera che vive qua da parecchi anni e trovo inaudita l'influenza che ha il Vaticano sulla politica italiana e tramite essa sulla vita quotidiana di tutti noi. Mi colpisce nel Suo agire la condivisione pubblica, la franchezza, il credo nello stato di diritto, anziché trovare una soluzione "alla chetichella" come ha scritto anche R.Saviano su Reppubblica di ieri. Auguri di cuore per la causa di Eluana! Zoe

elena ha detto...

Buongiorno sig. Englaro,
le scrivo solo per esprimerle tutta la mia solidarietà e la comprensione in un momento tanto delicato e drammatico. Momento che tutto ciò che sta accadendo non le consente di vivere come chiunque dovrebbe poter vivere, in privato, a contatto con l'immenso e misterioso mondo del dolore, inimmaginabile per chi ne sta al di fuori.
Ma se non posso arrivare a comprendere il dolore fino in fondo però mi è chiarissima la consapevolezza dell'indignazione per ciò che le sta capitando intorno, per i cinque minuti di palcoscenico che molti stanno credendo di guadagnarsi lanciando giudizi e anatemi, nella speranza forse di guadagnarsi una visibilità maggiore.
Ecco, scrivere una cosa per lei e per sua figlia mi pare una piccola forma di protezione e di rispetto, in un momento tanto delicato.
La abbraccio forte. Elena

Anonimo ha detto...

Salve Sign. Englaro,
sono Andrea di Roma, ho 24 anni.
Da qualche giorno penso molto a Sua figlia, ci penso ci penso...
Mio padre è un pranoterapeuta, conosciuto molto tra i medici.
Ha curato malattie molto gravi, GRAVISSIME, tra cui anche un coma, volendo ci sono testimonzianze tangibili !!!!
Ieri sera gli ho proposto di provare ad aiutare Eluana, e lui mi ha risposto che non vuole farsi pubblicità, e quindi non vuole intervenire spontaneamente.
Ha detto che però se gli venisse proposto, lo farebbe volentieri e senza NIENTE IN CAMBIO ! Vuole provare...un tentativo per chi ama questa ragazza dovrebbe essere gia tanto !
Mia madre mi ha detto di provare a contattarLa tra i vari forum, ma non sò se leggerà mai questo mio commento.
Per chiunque lo legga, Vi oprego di far pervenire in tempi RAPIDI questo commento al padre di Eluana.
Voglio solo aiutarla.
Ma non so come fare...non voglio rendere noto il mio cognone e di conseguenza quello di mio padre...
tornerò su questo sito...magari qualcuno o Lei può farmi saperre come contattarla in privato.
GRAZIE
Una bbraccio immenso!
Andrea

Anonimo ha detto...

Caro sig.Englaro,
anch'io le scrivo per esprimerle la massima solidarietà per la drammatica situazione che sta vivendo. Che nessuno di noi che è non è stato buttato nell'"inferno in terra" che lei stesso menziona può comprendere.
Sono molto contrariata dall'interferenza -a mio avviso ben oltre i termini leciti di ingerenza che la politica sta dimostrando, oggi con l'emanazione ostinata di questo decreto pur senza la firma di Napolitano per bloccare la procedura che è stata iniziata e autorizzata. Per il minimo di rispetto che le si dovrebbe per il suo dolore, dovrebbe calare il silenzio.Per lasciarle vivere nell'intimità questo doloroso distacco. Ho letto nella biografia di sua figlia che è nata il mio stesso giorno,5 anni prima. Ogni mio complenano,qualunque cosa succederà da oggi in poi, mi ricorderò un pensiero alla sua adorata Eluana. La abbraccio, B.

bruno pressani ha detto...

sono solidale al suo dolore ma per favore feccia vedere le FOTO di come Emanuela è ora e no la bella ragazza che era la gente è IGNORANTE non sa quale sia la REALTA' DI ADESSO

simona ha detto...

sig. englaro volevo esprimere tutta la mia solidarietà.indignata nei confronti della politica che non le permette di vivere nel silenzio il suo dolore,indignata nei confronti di tutte le persone che non le stanno permettendo di vivere il suo dolore nella sua intimità.

Anonimo ha detto...

Questo messaggio è rivolto al Signor Englaro e tutta la famiglia, purtroppo questa vicenda è diventata pubblica, forse meritava di essere vissuta nel dolore e la sofferenza privata. La prego non ascolti nessuno di quelle persone, giornalisti e tutti coloro che parlano senza sapere di cosa. Un forte abbraccio e che riesca a trovare in questo momento la forza necessaria. Olga

Cornelia Pfeffer ha detto...

Cara Signora e caro Signore Englaro

In casa nostra abbiamo parlato spesso di voi e della vostra amata figlia, e siamo sempre stati indignati per l'ipocrisia dimostrata da tanti politici, e purtroppo anche dalla Chiesa.
Esprimo tutta la mia solidarietà a Lei e Sua moglie.
Ogni essere ha UN DIRITTO a morire dignitosamente quando senza aiuti artificiali sarebbe già morto, e il parlare di "eutanasia" e tutto quello che si hanno sentito in questi tempi è totalmente fuori luogo e fuorviante.
Ogni vita sulla terra ha un inizio ed una fine. Gli sviluppi umani hanno dato la possibilità di restare parzialmente funzionale oltre la normale fine, il che in tanti casi è un bene, ma può anche essere una dannazione, una violenza, una condanna, come in casi come la Vostra figlia.
Ipocriti che hanno preferiti di sparare frasi ad effetto pubblico anziché accertarsi dei fatti. Ipocriti che volevano "salvare la vita" ad una povera persona che già si trova in altre sfere, senza fare niente per chi vive e vuole vivere, ma rischia la morte per povertà, inadeguatezza degli aiuti ai bisognosi, ingiustizie. Siete, siamo, circondati da ipocriti. Dio solo conosce la Vostra mente, il Vostro amore, e nessun uomo della terra può arrogarsi di giudicare la Vostra lotta per una morte dignitosa di Vostra figlia. Ipocriti che non hanno avuto nessuna pietà con VOI, con Voi, che da 17 anni avete vissuti in un incubo, in un obblio, in un profondo dolore incolmabile. Ipocriti. Voi forse non credete in Dio, io sì, e lui conosce ogni nostra intenzione e motivazione. Anche quella degli ipocriti però.
Dio solo sa se era giusto o sbagliato regalare a Vostra Figlia una morte dignitosa in questa sua condizione. Lei non lo sa ma lo crede. Il papa non lo sa... e meno di tutti il presidente del consiglio.
Dio sia con Voi e Vi protegga dalle nefandezze degli ipocriti. Vi doni di nuovo serenità per continuare la Vostra Vita, e Vi aiuti a poter finalmente, finalmente elaborare il Vostro lutto per la perdità di Vostra Figlia. Cosa che fino ad oggi Vi avevano impedito.
Vi auguro ancora tutta la forza necessaria per affrontare le ondate ipocrite che probabilmente cercheranno ancora di sopraffarVi. Chi non condivideva la Vostra scelta ma è onesto accetterà nel dolore la morte definitiva terrena di Vostra Figlia, non si scatenerà contro di Voi. Dagli altri Vi protegga Dio. Temo che di forza ne avrete ancora bisogno.
cordiali sinceri saluti

Anonimo ha detto...

Vicinanza,comprensione e affetto al signor Englaro e a tutti i suoi cari in questo difficile momento.Non ascolti le parole degli strumentalizzatori al potere politico e cattolico. Gli italiani sono con Lei.Voglia sentire ilcalore del mo piccolo e inutile abbraccio.Giorgio

Anonimo ha detto...

Vicinanza,comprensione e affetto al signor Englaro e a tutti i suoi cari in questo difficile momento.Non ascolti le parole degli strumentalizzatori al potere politico e cattolico. Gli italiani sono con Lei.Voglia sentire ilcalore del mio grande anche se inutile abbraccio.Giorgio