lunedì 11 dicembre 2006

Luca Volontè e la cura del mal di testa

Dal Quotidiano Nazionale trascrivo con cura amorevole questi preziosi frammenti di saggezza del beniamino di Bioetica, l’idolo delle folle, l’On. Capogruppo Luca VO-LON-TÈ! («Non c’è il diritto di morire ma di andarsene soffrendo meno», 9 dicembre 2006, p. 12):

Abbiamo ascoltato dai ministri Bonino e Mussi che lo Stato deve vietare il dolore, fermo restando che Welby non chiede di essere ucciso per via del dolore, l’appello dei «governativi» – se accolto – equivarrebbe a «togliere la vita per togliere il dolore». Ma per togliere il mal di testa, voi vi tagliate la testa? …
Il diritto alla libertà e all’autodeterminazione è un valore in sé assoluto. Lo Stato, però, deve stabilire dei confini. Diversamente, ogni istinto omicida, ogni tentazione di furto, ogni desiderio o «pruderie», non equivarrebbero ai reati di omicidio, furto e stupro, ma a diritti di libertà. La società non esisterebbe, l’uomo vivrebbe permanentemente in guerra l’uno contro l’altro.
La morte non è un diritto, è un fatto. Un accadimento che la società non può «tutelare», dal quale non può esentare nessuno. …
Lo Stato liberale deve consentire i diritti oggettivi, ma non può metterli sullo stesso piano con gli istinti e i piaceri. Se passa la logica di Mussi, non vorrei trovarmi con il mal di testa. Preferisco una buona morte a una dolce ghigliottina.
Che densità di significati! Che ricchezza di concetti! Bonino e Mussi che hanno deciso di vietare il dolore per legge (stolti!); la «pruderie» che porta allo stupro (strano, però); la società che non può esentare dalla morte (peccato); e infine, quell’accenno delicato, ermetico – ma chiaro per chi sappia un minimo di greco – a ciò che Volontè pensa veramente dell’eutanasia: «Preferisco una buona morte a una dolce ghigliottina». Che uomo! Che testa!

4 commenti:

Arrabbiato ha detto...

Questa sottospecie d'ominide sta facendo di tutto per farsi odiare.

Giuseppe Regalzi ha detto...

Ma noi non gli daremo questa soddisfazione, giusto? ;-)

Marcoz ha detto...

Bisognereppe trovare il tasto per spegnerlo. Non per sempre, almeno per un poco…

Alessandro Capriccioli ha detto...

Ma come, è il nostro beniamino e vogliamo spegnerlo? Io comincio a pensare che Volonté, se continua così, finirà per diventare un meraviglioso spot anticlericale. Tremo all'idea che se ne accorgano e lo spengano loro.